Vacanze napoletane: risotto al radicchio rosso carciofi e stracchino

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Si, è vero, il risotto, al radicchio poi, c’entra molto poco con Napoli.

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Ma un po’ di foto di questa bellissima città avevo proprio voglia di postarle

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Una città affascinante , ricca, povera e misteriosa quanto più che prevedibile

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dove la cultura, l’arte di arrangiarsi, la cucina la profonda bellezza dei suoi abitanti la rendono unica al mondo

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gli incontri che si fanno nelle sue fastose piazze o nei suoi vicoli intricati aprono ad un viaggiatore attento un mondo che mai più abbandonerà la sua anima: “vedi Napoli e poi mori”…..anche se Mori sarebbe un comune a pochi km da Napoli ma, a noi romantici piace pensarla a modo nostro!

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Visto che il nostro viaggio è di fantasia, torniamo in Veneto a preparare questo squisito risotto un po’ rivisitato con gli avanzi del frigo ma eccezionalmente buono !

Simmo a Napoli paisà…o quasi !

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO CON CARCIOFI E STRACCHINO

  • 350 gr di riso Carnaroli
  • 1 scalogno
  • 1 carciofo trifolato già cotto
  • 1 radicchio rosso
  • 1 L di brodo vegetale
  • 80 gr di stracchino
  • noci
  • 30 gr di burro
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • sale, pepe
  • 80 gr di parmigiano reggiano

ESECUZIONE

Tagliate il radicchio a listarelle e mettetelo in pentola con lo scalogno tritato e i carciofi trifolati ( avevo in frigo un avanzo di carciofi e l’idea di unirli al radicchio è stata davvero vincente) unite il burro e fate insaporire

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Unite il riso e fate leggermente stufare

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Sfumate con il vino bianco

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Appena l’alcool sarà evaporato aggiungete il brodo caldo

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e portate a cottura

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a 5 minuti dalla fine della cottura unire lo stracchino

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mantecate bene

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unite il parmigiano

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mescolate energicamente , mettete il coperchio , levate dal fuoco e lasciate a snervare coperto per qualche minuto

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servite decorato con gherigli di noce

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E’ un piatto venuto fuori un po’ per caso, ma vi garantisco di ottimo risultato

Buon Appetito a tutti

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Semplice e buono

IMG_4326Diciamo la verità, quante volte non ci va proprio per niente di  trascorrere ore  ad affaticarci in cucina oppure abbiamo il tempo davvero contato ma non vogliamo rinunciare a stuzzicare le papille gustative dei nostri commensali con piatti semplici ma saporiti?

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In questi casi uno dei nostri principali alleati può essere il riso, cibo solitamente gradito a tutti versatile e adatto ad essere impiegato in mille modi.

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La ricetta che vi consiglio oggi è di una semplicità  disarmante, si tratta del classicissimo riso in bianco che però cotto nel modo che vi consiglio, dimezza i tempi di cottura, è pronto in 10 minuti davvero di orologio, se rifinito con gli ingredienti di vostro gusto diventa un piatto molto raffinato.

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RISO IN BIANCO

  • 250 gr di riso Carnaroli
  • 750 ml di acqua
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale
  • peperoncino in polvere

ESECUZIONE

In una pentola capiente mettete l’acqua salata moderatamente ed il riso

IMG_4346Mettete sul fuoco e, dal momento dell’accensione del fornello, calcolate 10 minuti esatti

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Trascorso questo tempo levate dal fuoco ( il riso deve risultare all’onda!) ed incorporate il burro

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Quindi il parmigiano

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Con l’aiuto di una frusta amalgamate bene gli ingredienti

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Coprite la pentola e lasciate riposare 5 minuti prima di servire; rifinite con una spolverata di peperoncino e servite

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Buon Appetito

Risotto a go-go


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” il riso! Ecco giusto un alimento ingrassante che i Turchi somministrano alle loro donne onde facciano, come direbbe un illustre professore a tutti noto, i cuscinetti adiposi.”

Così si esprimeva il famosissimo Pellegrino Artusi nel suo celeberrimo volume ” La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”

Oggi non consideriamo più il riso un cibo” ingrassante” anzi al contrario viene consigliato nelle diete proprio per perdere peso!

Il risotto è un metodo di cottura tipico della cucina italiana, che non trova equivalenti nella gastronomia  di altri Paesi.

L’accortezza principale che dobbiamo sempre tenere presente nella sua preparazione, è l’esatto punto di cottura infatti mentre può essere tollerata una cottura un po’ “al dente” non si accetta assolutamente un risotto scotto!

Per non sbagliare basta tenere presente una semplicissima regola : 4 minuti per la rosolature e dai 15 ai 18 minuti per la cottura a seconda della qualità del riso scelto.

Si può parlare di un perfetto risotto quando lo si termina con una mantecatura, cioè si fa ben legare con un grasso freddo ( solitamente il burro) e formaggio,dopo averlo coperto e levato dal fuoco.

Oggi, però, la moderna arte culinaria suggerisce anche la mantecatura con pesto di verdura per rendere il piatto più leggero.

Dopo queste notizie piuttosto didascaliche, passiamo al risottino del quale oggi vi darò la ricetta che  sicuramente non è causa di ” rotolini” come sostiene l’Artusi ma è leggero e fresco come i piatti che si addicono alla stagione che prima o poi arriverà: la primavera

RISOTTO PRIMAVERA

  • 200 gr di riso carnaroli
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 150 gr di fave fresche
  • 150 gr di piselli freschi sgranati
  • 1 piccola lattuga
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 50 gr di pinoli
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Fate scottare la lattuga, dopo averla lavata e mondata, nel brodo.

Nel bicchiere del mixer frullatela grossolanamente con i pinoli, il pecorino ed un cucchiaio d’olio evo.

Soffriggete lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio e, quando inizierà ad imbiondire, aggiungete il riso.

Dopo qualche minuto di tostatura ( Artusi ne consiglia 4 sempre mescolando!) sfumate con il vino e fate ben evaporare l’alcol.

In un pentolino a parte fate bollire per pochissimo tempo le fave e sbucciatele per renderle più tenere.

Unitele con i piselli al riso e fate insaporire.

Proseguite la cottura con il brodo bollente; quando il risotto sarà al dente, spegnete il fuoco e mantecate con il pesto di lattuga .

Servite il riso ben all’ onda dopo averlo fatto riposare per 5 minuti a tegame coperto.

Potete servire con un’abbondante pecorino grattugiato se vi piace: io l’ho fatto e ve lo consiglio!image

Buon Appetito

Nulla e’ come appare

Dopo tanti giorni di assenza, un po’ per impegni di nonna un po’ per un bellissimo viaggio del quale ora vi parlerò , sono tornata finalmente rilassata e con molta voglia di riallacciare tutti i contatti con voi.

Il viaggio di cui vi ho appena detto, si è svolto in un territorio estremamente affascinante : India, Srilanka, Maldive, per terminare nelle terre del lusso e lo sfarzo, gli Emirati Arabi.image

Partendo proprio dalle misteriose terre orientali, vi racconterò con immagini e parole ciò che mi sono portata nel cuore al mio ritorno.image

Nulla e’ come appare! Questa mi sembra la frase  adatta per iniziare a parlare dell’ India; la terra dei contrasti più stridenti, si passa dalla  ricchezza e l’ opulenza più sfrenate alla  povertà ed il degrado ( quello che noi occidentali chiamiamo degrado!!) più dolorosi ai mie occhi di cittadina occidentale .

Dopo un iniziale stordimento sono riuscita a non limitarmi a guardare ma finalmente a vedere un modo di vita si diversissimo dal mio, ma ricco di valori veramente profondi e sempre rivolti alla vera dimensione del ‘esistenzaimage

Lasciamo, per ora, il ricordo stupendo del viaggio e mettiamoci in cucina per preparare un delicato risottino  alla zucca gialla che ,con le sue proprietà benefiche, mi sembra indicatissimo dopo i pantagruelici pasti consumati sulla nave.

RISOTTO ALLA ZUCCA GIALLA

  • 300 gr di riso carnaroli
  • 700 gr di zucca gialla già pulita
  • 1 scalogno
  • 2 rametti di rosmarino
  • 100 gr di gorgonzola e mascarpone
  • 6 noci sgusciate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 L di brodo vegetale

ESECUZIONE

Fate scaldare l’olio e rosolate lo scalogno tritato con gli aghi del rosmarino image

Unite la zucca tagliata e mondata e fate insaporire per pochi minuti sempre rimestando.image

Aggiungete il vino bianco salate e pepate e fate un po’ sfumare la parte alcolica; quindi coprite a filo con brodo vegetale e fate cuocere completamente la zucca.image

Quando sarà pronta passatela con il mixer sino ad ottenere una perfetta vellutataimage

Unite il riso, altro brodo e cuocete senza mai toccare sino a cottura ed a completo assorbimento del liquido.image

Nel frattempo sgusciate le noci e lavorate un po ‘ con la forchetta il gorgonzola.image

Quando il risotto sarà pronto mantecatelo  con il gorgonzola e le noci e lasciatelo riposare per qualche minuto a tegame coperto prima di servirloimage

Se lo gradite, aggiungete una generosa spolverata di parmigiano!

Questa è la ricetta che preparava la mia nonna che, dato il tipo di cottura, chiamava il piatto “riso alla zucca trombetta stagionata e gorgonzola ” Io, come al solito, ho fatto alcune varianti: riso integrale e, anziché gorgonzola ho utilizzato la robiola

Posso garantirvi che ,osservando i giusti tempi di cottura, il piatto è risultato ugualmente buono e, sicuramente, più leggero.

…………scusate, ma dimenticavo di dirvi il tocco dello chef, l’aggiunta di un abbondante cucchiaiata di curcuma alla cottura del riso, naturalmente curcuma indiana!image

Buon Appetito!

Milanese ma non troppo

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Un’altra delle mie passioni culinarie è il risotto. Sarà per le mie origini nordiche, ma davanti ad un succulento risotto all’onda, non so davvero resistere. A dirla tutta sono nulle o pochissime le cose alle quali riesco a resistere, ma per il risotto fatto a regola d’arte ho una particolare debolezza.

Questa mattina, mentre ” faticavo ” in piscina e continuavo a ripetermi :”Ma perchè? Chi me lo ha fatto fare ?”. Tenendo d’occhio l’odiato orologione che non muove le lancettone neppure a prenderlo a sassate, ho pensato che l’unica via di salvezza sarebbe stata quella di impegnare la mente, mentre il corpo sgobbava e faticava, in un pensiero più che gradevole. Allora eccolo, in tutta la sua magnificente fragranza prendere forma nella mia mente un succulento piatto di risotto allo zafferano.

Si, proprio lui, il semplicissimo risotto alla milanese che per il suo inconfondibile colore, da bambina chiamavo il riso giallo, quello squisito. In questo modo ho concluso la mia lezione in serenità ed armonia con me stessa, mi sono coccolata sotto la doccia assaporando idealmente l’inconfondibile e gratificante gusto dello zafferano, ho preso la macchina e mi sono diretta immediatamente verso casa. Proprio in macchina, precisamente ad ogni rotonda, ho iniziato a pensare alle ipotetiche aggiunte che avrebbero potuto dare al mio risotto una personalità unica, la mia.

Così ho rivisitato moto liberamente, il risotto di oggi.

RISOTTO ALLA MILANESE IN VIAGGIO

  • 300 gr di riso Carnaroli
  • 60 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 scalogno tritato finemente
  • 1 L di brodo vegetale o di pollo
  • 100 gr di taleggio
  • 7/8 noci sgusciate e sminuzzate
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bustina di zafferano

ESECUZIONE

Sbucciate e tritate finemente lo scalogno, fatelo appassire in tegame con 20 gr di burro e la foglia di alloro, senza lasciarlo colorire.

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Aggiungete il riso e fatelo rosolare per 1-2 minuti mescolando continuamente, irrorate con il vino bianco e fate evaporare a fuoco sostenuto. Versate il brodo bollente e lo zafferano tutto in una volta. Fate cuocere, senza mai toccare a fuoco basso per 15-18 minuti a seconda delle indicazioni del fabbricante del riso.

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Mentre il riso cuoce, preparate le noci sminuzzandole, tagliate a dadini il taleggio e grattugiate il parmigiano.

Quando sarà trascorso il tempo di cottura del riso, toglietelo dal fuoco (deve rimanere molto morbido) unite il burro rimasto ammorbidito a temperatura ambiente, il taleggio, il parmigiano e scuotetelo agitandolo come fa l’onda che infrange sulla battigia!

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Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati , unite le noci, mischiate ancora energicamente e coprite facendo riposare il risotto per 2-3 minuti prima di servire.

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Se non riuscite a scuotere la pentola per far fare l’onda, mischiate con un cucchiaio di legno energicamente. Potete aggiungere a questo risotto anche una pera tagliata a dadini e sbucciata, quindi fatta caramellare a parte con una noce di burro e 1 cucchiaino di zucchero ed aggiunta all’ ultimo. Potete utilizzare per la mantecatura qualsiasi formaggio, L’ importante è che abbia un gusto abbastanza deciso.

Se siete “puristi del risotto”, potete tranquillamente girare il riso durante tutta la sua cottura, l’unica differenza dal vostro metodo al mio è che io utilizzo il tempo per fare altro, il risultato è però identico. Se avete il Bimby va benissimo cucinare il risotto con questo formidabile apparecchio, seguendo bene le direttive della macchina!

Buon appetito a tutti