Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

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Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

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Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

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…Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

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Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

  • Fette di pane raffermo
  • taleggio cremoso
  • olio evo
  • crema di aceto balsamico
  • rosmarino
  • aglio
  • olio evo aromatizzato al tartufo

ESECUZIONE

In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

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Emulsionate bene

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tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

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Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

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su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

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Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

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e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

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Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

 

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Una nonna in cucina: coniglio alle carote

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Il coniglio è una delle carni preferite della mia nipotina. Sempre con l’intento di compiacerla, ho preparato questo Pippi ( il nome con cui Agata da piccola chiamava il coniglio) mettendo insieme tutti i suoi gusti preferiti

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Così è venuto fuori questo piatto che in famiglia viene comunemente denominato “il coniglio della nonna in cucina” e per tutti gli altri “normali” è semplicemente un ” coniglio con le carote”

CONIGLIO CON CAROTE

  • 1 coniglio nostrano tagliato a spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 carote
  • 1\2 L di brodo di coniglio
  • pinoli
  • olive in forno
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Tritate la cipolla, l’aglio, lo scalogno e gli aghi del rosmarino molto finemente

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Pulite bene il coniglio, asciugatelo con carta assorbente e mettetelo in padella con il trito ed i pinoli

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Aggiungete le carote tagliate a rondelle , salate e pepate e fate ben insaporire controllando continuamente

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Quando il coniglio avrà preso colore, coprite con il brodo di coniglio ( lo potete preparare con la testa e con le comuni verdure da brodo più una foglia di alloro)

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Coprite la pentola e portate a cottura per circa 30 minuti ( o sino a quando il liquido sarà ristretto) a fuoco moderato

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Trascorso questo tempo, aggiungere le olive ( io ho usato le olive preparate da me!!) e fate ancora insaporire per circa 5 minuti controllando che non secchi troppo

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Fate riposare in pentola per qualche minuto quindi servite accompagnando, se volete, con un soffice purè di patate.

BUON APPETITO

Curiosando tra i blog: cosce di pollo all’aglio

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La ricetta di oggi non è mia ma l’ho “rubata” a Gianni del bellissimo blog “Mangia Bevi Godi -Blog di cucina e ricette”

Ieri sera curiosando  tra i blog che seguo, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito, per cui, oggi, l’ho subito provata.

Ho avuto occhio!! la ricetta è davvero buona e molto gustosa ed anche il contorno, molto toscano, a cui ho pensato di abbinarla, è stato azzeccato !

Una piccola nota: non fatevi impressionare dalla quantità notevole di aglio, al termine della cottura si sentirà soltanto una leggera nota aromatica!

FUSI DI POLLO ALL’AGLIO SU CROSTONI E PURE ALLA TOSCANA

  • 6 fusi di pollo
  • sale toscano
  • 6 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo aromatizzato al rosmarino e aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Vernaccia di San Gimignano)
  • sale pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate l’olio aromatizzato: mettete in un pentolino un rametto di rosmarino 2 spicchi d’aglio con la loro buccia ed un po’ di chicchi di pepe, unite olio evo e fate scaldare sino a quando l’olio inizierà a soffriggere; spegnete e lasciate in fusione

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Insaporite i fusi di pollo con un po’ di sale toscano e metteteli a soffriggere in qualche cucchiaio di olio aromatizzato

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Appena saranno rosolate, mettetele da parte

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mettete nella teglia gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzi grossolani  e fateli imbiondire

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Quando saranno pronti mettete nella teglia, levando dal fuoco, i filetti d’acciuga

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Cercate di disfarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno e rimettete i fusi nella teglia

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Fate un po’ insaporire e bagnate con il vino

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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tritate gli aghi di rosmarino

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e metteteli nella teglia con 1 spicchio di aglio schiacciato

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Girate accuratamente il pollo e rimettete in forno per altri 20 minuti

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Preparate un soffice purè di patate con o senza il Bimby, ma, anziché montarlo con il burro, lo monterete con l’olio al rosmarino….ecco il purè alla toscana!

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Servite, come si faceva negli anni ’70, nel piatto di portata,  mettendo in centro il purè

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Fate tostare 4 fette di pane casereccio e mettetele nel piatto

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Inzuppate bene le fette di pane con il sugo del pollo, quindi, su ogni fetta, mettete un fuso di pollo

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e, con mille ringraziamenti Gianni, godetevi questa ottima ricetta, magari andando a visitare anche il blog:

MANGIA BEVI GODI-BLOG DI CUCINA E RICETTE

Buon Appetito

 

Domenica italiana

Se ripenso alle domeniche della mia infanzia , rivedo la mia nonna alle prese con la preparazione dei suoi impareggiabili gnocchi

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Il primo step consisteva nel preparare il pesto che, con il suo inconfondibile profumo, riempiva tutta casa.

Mentre la patate venivano messe a bollire per la preparazione degli gnocchi, la nonna estraeva magicamente dalla madia il vecchio mortaio appartenuto alla sua nonna ed iniziava con la sinfonia del pesto

L’inizio era sempre lo stesso: l’aglio di Mariuccia di Vessalico, veniva pestato insieme ad una piccola “brancà” ( manciatina) di sale grosso, sino ad ottenere una poltiglia, quindi era la volta dei pinoli, anch’essi pestati con la solita maestria, il famoso “giro di polso”, e il risultato, cremoso, doveva rivestire le pareti del mortaio in modo omogeneo.

Era, quindi, la volta del prezioso e tenero basilico aggiunto un po’ alla volta, per il rispetto dovuto a tanta delicatezza !

Gli ultimi ingredienti da aggiungere erano il parmigiano , messo tutto in una volta ,e l’olio di Toirano versato goccia a goccia sino ad ottenere una salsa delicatissima e profumatissima

PESTO GENOVESE ( ricetta del consorzio del pesto genovese)

  • 50 gr di basilico di Pra a foglia piccola
  • 1\2 bicchiere di olio extra vergine di oliva di ponente
  • 6  cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di pecorino fiore sardo
  • 1 spicchio d’aglio di Vessalico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • qualche grano di sale grosso

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Certo un po’ mi vergogno a preparare il pesto con il frullino ad immersione, ma cerco comunque di usare ingredienti di prima qualità e metterci tutta la passione che era propria della mia nonna

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Preparato il pesto e cotte le patate, la vecchia madia diventava magicamente l’asse per la preparazione degli gnocchi e la nonna si affrettava a schiacciare le patate ( lo faceva con il matterello!) che dovevano raffreddare prima della preparazione.

Nel frattempo preparava il “sugo al rosmarino”

SUGO AL ROSMARINO

  • 3 rametti di rosmarino
  • 1\2 cipolla
  • 1 manciata di pinoli
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 400 gr di salsa di pomodoro
  • sale, pepe ( facoltativo)

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Tritava finemente, ma finemente davvero, con la mezzaluna gli aghi di 3 rametti di rosmarino con 1\2 cipolla bianca ed una manciata di pinoli

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Li metteva a rosolare in un tegame di terracotta con olio e burro

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e, appena il trito iniziava a prendere colore, aggiungeva il pomodoro, aggiustava di sale e faceva ben restringere la salsa

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A questo punto si iniziava con la pasta.

GNOCCHI DI NONNA QUANITA

  • 1 e 1\2 kg di patate vecchie
  • 3 etti di farina 0
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • sale

In aggiunta alle patate ormai raffreddate, metteva sulla spianatoia la farina ( un po’ per volta) il parmigiano, l’olio, l’uovo ed un pizzico di sale

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ed iniziava ad impastare velocemente aggiungendo, se serviva, tutta la farina. Ottenuto un impasto di giusta consistenza, si “armava” di matterello

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e stendeva l’impasto non prima di averlo ben infarinato da ambo le parti

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Con la rotellina tagliava delle striscie che, con velocissimi gesti ,tramutava in rotolini di spessore uniforme

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A questo punto restavo sempre incantata dalla precisione con cui tagliava i piccolissimi gnocchetti .

Mi capitò una volta di domandarle come facesse ad essere così precisa considerando la velocità con la quale lavorava e la sua risposta la porto sempre nel cuore:

“Ninin ( tesoro), ascolta che musica armoniosa esce da queste mosse, se sentirai  una nota  stonata, significherà  che il ritmo si sarà interrotto e non saranno tutti uguali!

Questa regola l’ho tenuta presente in tutte le cose della vita : ciò che bisogna sempre perseguire è l’armonia!

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La parte più bella e buona, in fine, era il momento in cui questi grandi vassoi di gnocchetti, venivano gettati nell’acqua bollente img_3102

e appena risalivano a galla, venivano conditi, direttamente nella pentola, per quanto riguarda il sugo

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fatti ben insaporire con esso

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ricoperti ancora di parmigiano

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serviti, quindi,  ai commensali impazienti

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Mentre quelli al pesto, che come è noto, non deve cuocere, erano serviti  nella zuppiera con l’aggiunta di un po’ di burro

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Ambedue le soluzioni risultavano sempre molto gradite a tutti, perché, alla fine, i piatti erano sempre più che puliti!

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Buon Appetito

 

sos avanzi

img_1307Penso che calcolando gli avanzi che ho nei frigo (si nei e non nel frigo, perché in casa ho ben tre frigoriferi che in questi giorni sono saturi di cibo) potrei permettermi di non fare più la spesa per tutto il mese.

La paura atavica di non avere abbastanza cibo per i commensali, credo che non affligga solo me, ma tutte noi “massaie di una volta”sempre convinte che i poveretti vengano a casa nostra a togliersi la fame nel vero senso della parola!

Ovviamente non è così, anzi, ormai siamo tutti un po’ a dieta perché la lotta non è con la fame ma, bensì, con la bilancia, il colesterolo ed i  trigliceridi

Insomma la fine delle feste coincide sempre con la spasmodica ricerca di nuovi utilizzi per vecchio cibo !

Oggi è toccato ad una melanzana, ritrovata in fondo ad una cesta che ormai si stava dirigendo inesorabilmente verso il viale del tramonto , a rimasugli di gorgonzola ed ad una robiola in scadenza ed ho pensato, per dar loro gli onori della tavola, a crostoni a modo mio che, devo dire, hanno avuto successo, in più, a questo modo, ho sistemato anche parte della montagna di pane avanzato.

CROSTONI DI MELANZANA A MODO MIO

  • 1 melanzana
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di gorgonzola
  • 1 piccola robiola da 50 gr
  • frutta secca mista
  • rosmarino
  • paprica piccante
  • 0lio di girasole
  • fette di pane casareccio

ESECUZIONE

Tagliate la melanzana a cubetti, mettete i cubetti in uno scola pasta e salate leggermente; lasciate così una mezz’ora , sino a quando la melanzana avrà rilasciato la sua acqua amara.

Trascorso questo tempo strizzate bene i cubetti di melanzana e friggeteli in olio di girasole ben caldo per pochi minuti; scolateli dall’olio in eccesso e tritateli con il prezzemolo fresco e lo spicchio d’aglio

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Sgusciate la frutta secca che preferite (io ho usato mandorle, noci, e nocciole e pinoli) e mettetela a tostare con un filo d’olio ed un rametto di rosmarino

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Appena inizieranno a scaldare e quindi a lasciare i loro olio essenziali, levateli dal fuoco e tritateli grossolanamente;

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Unite quindi al trito di melanzane

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ed amalgamate bene

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A parte lavorate il gorgonzola sino a renderlo cremoso

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aggiungete la robiola e lavorate ancora molto bene

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Unite ora le melanzane al formaggio

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condite con un po’ di paprica piccante

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e lavorate sino a quando otterrete un composto ben omogeneo

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Fate leggermente tostare il pane, quindi spalmatele con il composto di melanzane e mettete nuovamente in forno sino a quando si formerà una crosticina appetitosa

Servite dopo aver cosparso con frutta secca tritata

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Buon Appetito

meno uno!

img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ciò che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

Ma non pensiamoci più, ciò che è stato è stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

STUZZICHINI ALLE OLIVE

  • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
  • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • aghi di rosmarino fresco
  • origano secco
  • maggiorana
  • timo
  • peperoncino fresco ( facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane è, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

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Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perché se no , vi capiterà come è successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perché mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

BUON ANNO A TUTTI

La solita zuppa

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L’autunno e’ sicuramente il tempo delle zuppe, di meravigliosi passati di verdure o legumi dove inzuppare appunto fette di pane casereccio tostate

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Questo tipo di preparazione ha origini medioevali dove il pane aveva la funzione di piatto : gli ingredienti erano il cibo per i signori mentre la servitù si accontentava di consumare il il pane inzuppato, ma forse non era proprio un accontentarsi!

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In casa nostra c’è l’abitudine, soprattutto nei mesi freddi, di cenare con zuppe o minestre cosa gradita a tutti l’importante è che non si vedano pezzi o pezzetti di verdure allora le zuppe e le minestre si tramutano in creme e, con l’aiuto del Bimby, si fanno davvero in pochissimo tempo

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Sapete già che molti dei miei piatti sono fatti con ciò trovo in frigo e la zuppa/crema che ho preparato ieri è nata proprio così

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Avevo un po’ di zucca avanzata dal ripieno dei tortelli, una scatola di ceci  e poco altro così ho preparato una crema dal gusto piuttosto rustico e saporito della quale  mia figlia Federica mi aveva dato la ricetta, l’ ho servita con crostoni di pane tostati in forno con un battuto di aglio e prezzemolo ed ecco il risultato

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CREMA DI ZUCCA E CECI CON CROSTONI AL PREZZEMOLO E AGLIO

  • 700 gr di zucca gialla
  • 400 gr di ceci lessati
  • 1 cipolla bianca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1L di brodo vegetale
  • crostoni con aglio e prezzemolo
  • olio evo
  • pecorino grattugiato qb

ESECUZIONE

Tagliate la zucca a tocchi

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mettete in pentola la cipolla e gli aghi di rosmarino tritati e fate ben insaporire con 1  cucchiaio di olio evo, io ho usato il Bimby ed ho velocizzato molto questa parte

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Appena la cipolla sarà appassita, unite la zucca ed i ceci e fate andare sempre mescolando per qualche minuto

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A questo punto coprite con il brodo ,aggiustate di sale e cuocete per 30 minuti; utilizzando il Bimby, alla fine della cottura, ho passato tutto ottenendo la crema, chi non possiede questo elettrodomestico puo’ ovviare con il frullatore.
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Ho preparato i crostoni

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Ed ho servito la crema di zucca e ceci con i crostoni ed un’abbondante “spolverata” di pecorino grattugiato

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Buon appetito

Sapori del Chianti…….al Chianti

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Abbiamo il privilegio di vivere in uno tra i tanti luoghi bellissimi d’Italia, o meglio, del mondo: il Chianti senese

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Svegliarsi ogni mattina con i profumi ed i meravigliosi suoni della campagna è una ricchezza che non ha pari

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In più il vantaggio di vivere in campagna ti dà anche la possibilità di poter contare su prodotti genuini che si possono trovare nelle tante case di contadini che si trovano nel vicinato

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È così che le uova sono di Bruna, le verdure e l’olio di Francina , i formaggi della pastora ed il maiale ” libero e…..quasi…..felice” ( quasi per l’inevitabile fine che fa!!) ed il generoso vino del super Alfiero, allevatore di altri tempi!

Quando poi si uniscono tutti questi sapori che hanno cromosomi di vera bontà, si ottengono piatti semplicissimi e ricchi di gusto e sapori!

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Per darvi un’idea di questo meraviglioso Chianti, vi propongo una ricetta di facilissima esecuzione ma di grande successo

BRACIOLE DI SCAMERITA AL CHIANTI

  • Braciole di scamerita ( o capocollo di maiale)
  • 3 spicchi d’aglio
  • rametti di rosmarino
  • 1/2 bicchiere di Chianti
  • olio evo toscano
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Battete leggermente le braciole con il batticarne, strofinate le con l’ aglio, conditele abbondantemente con sale e pepe ed un giro d’ olio e ricopritele con i rametti di rosmarino, lasciandole così in fusione per circa 1/2 ora.

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Nel frattempo preparate una teglia di patate che taglierete a rondelle , condirete come le braciole e cuocerete sul fornello

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Trascorso il tempo di fusione, mettete la carne in una padella con olio, aglio e rosmarino e fate ben dorare a fiamma vivace da ambo i lati

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Quando sarà  ben rosolata, bagnate con il Chianti, abbassate il fuoco e fate sfumare per qualche minuto senza cuocere troppo per non far indurire la carne.

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A questo punto, mettere la carne ed il suo sughetto ad insaporire con le patate e lasciate sul fuoco per qualche minuto

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Se poi vi va di concludere il piatto con autentico spirito chiantigiano, aggiungete i fagioli cannellini, naturalmente di Enzina, cotti nel fiasco così sarete qui, con me tra filari di viti a godere di questo angolo di paradiso!

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Ho scelto la scamerita o capocollo anziché le classiche bistecchine di maiale perché in cottura risulta molto più morbida; non fatevi impressionare dal grasso di questo taglio di carne, in cottura si scioglierà e renderà la carne morbidissima, succosa e saporita!

Buon Appetito

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Walking in the countryside

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Cosa c’è di meglio la domenica mattina che andare a fare una salutare passeggiata in campagna?

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Partecipi al meraviglioso risveglio primaverile della natura

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E scopri l’incredibile forza che la Natura stessa emana regalandoti un’energia positiva che ti rimane per tutto il giorno!

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…..si, però, al ritorno a casa tutta questa energia si trasforma in un appetito corposo, allora, per non vanificare tutti i benefici della passeggiata, un piatto veloce e semplice è la perfetta conclusione dopo …..walking in the countryside!!!!!!!

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BISTECCHINE DI AGNELLO ALLA SCOTTADITO

  • 500 gr di bistecchine di agnello abbastanza carnose
  • olio evo
  • limone
  • rosmarino
  • aglio
  • Sale, pepe

ESECUZIONE

Appiattite un poco le bistecchine con il batticarne ed asciugatele bene. Preparate la marinata con l’olio , il succo del limone, sale e pepe, aglio e rosmarino

Mettete in un piatto capiente la carne e ricopritele con la marinataimage

Fate scaldare la piastra molto bene e cuocete le bistecchine da ambo i lati sino a quando risulteranno ben dorate all’esterno è sempre succulente all’interno

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Servitele ben calde con un contorno di verdure miste in pinzimonio, oppure, come ho fatto io, con delle zucchine al timo e aglio

image che, a mio avviso, sono ancora più azzeccate!

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Buon Appetito

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Con passione ogni piatto è da re !

imageIl maialino da latte al forno e’ stata per me una fantastica scoperta.

La mia amica Laura, donna super attiva e pratica, mi ha suggerito una ricetta velocissima e facilissima dal successo garantito .

Il maialino da latte ha una carne tenera e delicata che, cotta al forno e condita con sale e pepe e pochissimi odori,esprime al massimo le sue virtù.

Non trascurabile è anche il fatto che una volta infornato alla giusta temperatura del forno, lo si può dimenticare, perché non va né girato nè toccato sino alla fine della cottura: 1 h e mezzo

MAIALINO AL FORNO

  • 1 coscio di maialino da circa 1 kg
  • sale pepe
  • 2 spicchi d’aglio
  • rosmarino
  • salvia
  • vino bianco qb

ESECUZIONE

Tritate abbondanti aghi  di rosmarino e foglie di salvia con 2 spicchi d’aglio e mischiateli a sale e pepe.

Con questo composto massaggiate sia la cotenna che la carne del cosciotto.image

Mettetelo sulla leccarda del forno dove in precedenza avrete adagiato dei rami di rosmarino bagnati con un po’ di vino bianco.image

Mettete in forno caldo a 180* per circa 75 minuti quindi per i restanti 15 minuti alzate la temperatura al massimo con il gril per far sì che la cotenna abbrustolisca bene.

Questo piatto si serve con un contorno ” ruspante” i fagioli al fiasco , ad esempio, anche le erbe amare come la cicoria ripassata con aglio e peperoncino ne fanno un piatto indimenticabile.

Dimenticavo l’ingrediente segreto……mettete amore e passione in tutto ciò che fate, allestirete ogni volta tavole da re!

Buon Appetito image