A tavola con allegria

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Vi sono dei piatti la cui sola vista mette allegria!

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Solitamente si tratta di piatti semplicissimi ma ricchi di colori e sapori intensi e delicati insieme, che sono adattissimi a farci dimenticare i grigiori dell’inverno come ci succede guardando un giardino ricco di fiori appena sbocciati

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Uno dei piatti che mette allegria é la “paniccia fantasia” una semplicissima elaborazione della paniccia fritta della tradizione ligure che in abbinamento alle verdure di stagione e ad altri originali ingredienti diventa una portata gustosa ed appetibile …come sempre basta un pizzico di fantasia per fare un mondo a colori!

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PANICCIA FANTASIA

per la paniccia

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L d’acqua
  • sale qb
  • olio evo

per la fantasia

  • 7 uova di quaglia
  • rucola
  • 6 fettine di prosciutto crudo dolce
  • 150 gr di brie
  •  6 noci
  • 2 pomodori maturi
  • olio evo
  • sale pepe
  • succo di 1\2 limone

ESECUZIONE

Questa ricetta va iniziata il giorno prima con la preparazione della paniccia che, per poter essere fritta, deve essere perfettamente freddata e ben solidificata.

Stemperate la farina di ceci nell’acqua fredda, salatela e cuocetela a fuoco basso per 30 minuti mescolando sempre ( io ho preparato la paniccia con il bimby ottimizzandone la cottura: 30 minuti a vel 3 )

Ungete con 1 cucchiaio d’olio d’oliva una terrina e versatevi la polentina di ceci, quindi mettete in frigo coperta con pellicola alimentare

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Il giorno dopo levate la paniccia dallo stampo e tagliatela a fettine sottili, quindi friggetele in abbondante olio di semi d’arachide ben caldo, fatele dorare uniformemente e mettetele a scolare dall’olio in eccesso

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Lessate le uova di quaglia per 4 minuti, Raffreddatele sotto l’acqua corrente, sgusciatele e tagliatele a metà; lavate ed asciugate bene la rucola e disponetela su di un piatto, passate un filo d’olio, il sale ed il pepe ed un po’ di succo di limone; aggiungete le fettine di paniccia fritta

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aggiungente tutti gli altri ingredienti come dice la vostra fantasia formando un piatto piacevole anche alla vista.

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salate e pepate, unite ancora un po’ di limone e di olio e servite accompagnando il tutto con un gran sorriso !

Buon Appetito

 

 

 

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Pesto non è solo Liguria

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Essendo nata in Liguria, per me il pesto è stato uno solo per molti anni, chiaramente mi riferisco a quello esclusivamente di basilico, con il vero basilico genovese e gli altri ben noti ingredienti

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Crescendo ho scoperto che la cucina italiana è ricca di ” pesto tipico ” non tutti a base di basilico come il nostro, ma ugualmente buoni e saporiti

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Oggi ho voluto provare il moderno ” pesto alla rucola “che non so se abbia una precisa collocazione geografica, però so che  sicuramente è molto gradevole al palato

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L’ho  pensato abbinato non alla sempre gradita pasta, ma ad un risotto veloce allo stracchino e, devo dire, l’esperimento è riuscito!

RISOTTO ALLO STRACCHINO CON PESTO DI RUCOLA

  • 400 gr di riso carnaroli
  • 1 scalogno
  • 40 gr di burro
  • vino bianco secco qb
  • 1 L di brodo vegetale
  • 100 gr di stracchino
  • 2 cucchiai di latte
  • parmigiano a scaglie
  • pinoli

Per il pesto alla rucola

  • 1 mazzetto di rucola di campo
  • qualche foglia di basilico
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di mandorle
  • 50 gr di parmigiano
  • 30 gr di pecorino romano
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • sale
  • olio evo delicato
  • peperoncino ( facoltativo)

ESECUZIONE

Mettete tutti gli ingredienti per il pesto, dopo averli lavati, mondati ed asciugati, nel bicchiere del frullino ad immersione e lavorate sino ad ottenere la consistenza classica del pesto

imageIn una casseruola fate sciogliere il burro e mettete lo scalogno tritato a imbiondire leggermente; unite quindi il riso e fatelo tostare sempre mescolando

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Sfumate con il vino bianco e, appena l’alcool sarà evaporato, unite il brodo vegetale bollente in una sola volta e, senza mai toccare il risotto, portate a cottura per 15 minuti.

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Nel frattempo sciogliete lo stracchino con il latte e, trascorsi i 15 minuti unitelo al riso

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Lasciate sul fuoco sempre rimestando ancora per 3-4 minuti sino a che avrà raggiunto la classica consistenza ” ad onda”

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Mettete nel piatto una cucchiaiata di pesto di rucola allargandolo su tutta la superficie

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Aggiungete il riso ed ancora pesto, mettendone un’ altra cucchiaiata al centro

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Unite le scaglie di parmigiano e terminate il piatto con pinoli tostati

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Buon appetito

Pazza estate

imageGià da tempo ho deciso di fare solo  3 post la settimana perché, contrariamente a quello che avevo programmato all’inizio, il tempo a disposizione per fare le cose che mi piacciono è sempre meno e, se voglio mantenerle, devo necessariamente dimezzarle.

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Avevo anche deciso di lasciare la domenica esclusivamente all’altra mia passione: la  lettura, magari comodamente sdraiata all’ombra degli ulivi in giardino!

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Nulla da fare!!!! Anche questa è saltata!

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E allora, eccomi qua a postare il terzo post settimanale, di domenica, si sdraiata, ma sul divano …..fuori diluvia!

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Tempo bislacco di questa pazza estate !

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TROFFIE AL SUGO DI NOCI

 

  • 500 gr di troffie fresche
  • rucola
  • 6 noci
  • scagliette di parmigiano

sugo di noci

  • 250 gr di noci sgusciate
  • 40 gr di pinoli
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 50 gr di parmigiano
  • 50 gr di mollica di pane raffermo
  • maggiorana abbondante
  • 250 ml di crema di latte
  • 2 cucchiai di olio evo

ESECUZIONE

Mettete al fuoco l’acqua per le troffie che troverete fresche in tutti i supermercati

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Nel frattempo preparate il sugo di noci:

levate la pellicina ai gherigli di noce facendoli bollire per pochi minuti. Scolateli, fateli freddare e spellateli.

Mettete la mollica a mollo nella crema di latte e, quando sarà ammorbidita, strizzatelo mettendo da parte il latte usato.

Posizionate tutti gli ingredienti per il sugo di noci nel bicchiere del frullatore e, con l’aiuto di parte del latte avanzato e dell’ olio evo, frullate sino ad ottenere una crema.

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Quando sarà pronto, mettete il sugo nella terrina dentro la quale condirete le troffie  quando saranno cotte .

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Terminate il piatto con rucola fresca ben lavata, scaglie di parmigiano e gherigli di noce interi

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Se servirà aggiungete qualche cucchiaio di acqua della pasta per mantenere le troffie cremose

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Buon Appetito

Capodanno anni ’70

 

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Non c’era capodanno negli anni ’70 dove nel cenone non fossero servite le pennette al  salmone. Come succedeva in quegli anni per molti piatti, anche le povere pennette navigavano in litri di panna per la gioia del colesterolo di tutti noi, non ancora così demonizzato come oggi. Però, colesterolo o no, queste pennette erano davvero buone!

Allora in ricordo dei mitici anni ’70, ho voluto provare la ricetta suggerita dalla dottoressa Flachi, fatta con prodotti salutari e biologici, dimezzando le calorie ed annullando i sensi di colpa.

PENNE AL SALMONE DEL NUOVO SECOLO

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  • 300 gr di  penne integrali
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 150 gr di salmone affumicato ( o fresco a piacere)
  • 1 scalogno
  • 1/4 di bicchiere di vino bianco
  • 200 ml di panna di soia
  • rucola
  • noci
  • 10 gr di parmigiano ( facoltativo)

ESECUZIONE

Mettete a bollire l’acqua per la pasta nella quale avrete aggiunto 1 cucchiaino di curcuma ed appena avrà raggiunto il bollore gettare la pasta che impiegherà circa 15 minuti per cuocere. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire con il vino bianco a fuoco moto basso, appena sarà trasparente, unite il salmone e frantumatelo con la forchetta.

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Unite la panna di soia e fatela scaldare con il salmone.

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Scolate la pasta nella padella del condimento,unite la rucola tagliata a filetti e le noci spezzettate e finite il piatto con il parmigiano.

Devo essere onesta, io che non credo molto a queste innovazioni light ho apprezzato questa ricetta è l’ho trovata molto simile all’originale. È stata una piacevole scoperta la panna di soia e l’ impiego del formaggio sulle penne al salmone, cosa che non avrei mai fatto negli anni ’70, ha reso il piatto più aggressivo e di personalità

Insomma non avrei speso una lira per queste penne, invece…COMPLIMENTI EVELINA!

Buon Appetito

E con domani si chiude!

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L’Epifania tutte le feste si porta via!

Così mi dicevano quando ero bambina ed io, al solo suono di questa frase, venivo colta da una improvvisa tristezza. Intendevo l’andar via come la fine delle vacanze della scuola, delle dormite la mattina, del tirar tardi la sera. Insomma di tutte quelle cose piacevoli che mi avevano accompagnato nei giorni delle feste.

Tale era la mia mestizia che, quando frequentavo il liceo, ricordo che esattamente il 7 gennaio venivo colta da una “strategica” influenza che mi allungava le vacanze almeno di una settimana. Ora da nonna, provo la stessa tristezza non certo per il rientro a scuola (magari!) ma perché finiscono le tavolate con tutti i figli e nipoti e si ricomincia con il tran-tran quotidiano.

Domani faremo tutti insieme il pranzo dell’ Epifania, ci saranno i ravioli della nonna Quanita con “u tuccu aa zenese”, uno strepitoso dentice selvatico del quale, domani, vi darò la ricetta e come antipastino super veloce da gustare con l’ aperitivo , preparerò uno degli stuzzichini preferiti dalle mie figlie : la torta al salmone.

TORTA AL SALMONE

  • 250 gr di salmone affumicato canadese
  • 500 gr di pane di segale integrale
  • 250 gr di formaggio spalmabile
  • scorza grattugiata di 1/2 limone e qualche goccia di succo
  • 1 cucchiaio di latte
  • 50 gr di rucola
  • un ciuffo di prezzemolo
  • Uova di lompo
  • sale, pepe q.b.

ESECUZIONE

Mettete nel mixer il formaggio, 50 gr di salmone, il prezzemolo, la scorza del limone, sale e pepe, un cucchiaio di latte e frullate tutto insieme sino ad ottenere una crema abbastanza morbida.

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Mettete un po’ di questa crema sulle fette di pane di segale, aggiungete un po’ di uova di lompo e qualche fetta di salmone, condite con qualche goccia di limone e ricoprite con la rucola.

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Ripartite da capo sino ad esaurimento degli ingredienti.

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Ricoprite la mattonella con la crema al salmone e decorate con la rucola e le uova di lompo. Lasciatela in frigo almeno per 2 ore prima di servire e tagliate con un coltello seghettato direttamente in tavola.

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Se non volete fare la mattonella potrete fare delle semplici tartine, saranno perfette se prima le farete leggermente tostare il pane.

Buon appetito a tutti

 

Quando l’arte si fonde con la cucina nasce la magia

Carpaccio in salsa Cipriani

Cosa possiamo considerare più estivo di un bel piatto di carpaccio,magari con la ricetta originale del Danieli di Venezia??

Per un pasto sano,leggero e molto veloce,concedersi la delizia  e la freschezza di un carpaccio,sia esso di carne che di pesce,e’ una mossa sempre vincente.

Ho detto un pasto veloce

Si,così veloce che è bastato il tempo di fare la doccia ad Agata per trovare il piatto vuoto e perfettamente pulito…….dalla classica ” scarpetta”,senza aver avuto neppure l’opportunità di fare la solita foto per voi…..ne,tantomeno,di poterlo assaggiare!

Pazienza,per voi ci saranno le foto ,come si dice, di repertorio,mentre per il mio pranzo ,provvederò diversamente.

Per preparare il carpaccio di oggi,avevo scelto il vitello da latte di razza piemontese nello scamone

e l’ho condito con una citronette alla senape ,ma,non mancherò di darvi anche l’ autentica ricetta Cipriani.

Nel 1950, anno della prima preparazione del carpaccio,lo chef del Danieli era Cipriani ,il quale,dovendo far fronte alle esigenze di una facoltosa cliente che non poteva mangiare carni cotte,si invento’ questo piatto.

Lo chiamo’ Carpaccio,poiché in quei giorni a Venezia c’era la mostra del famoso artista.

Questo piatto porto’  la fama di Cipriani e,di conseguenza,del Danieli alle stelle,ma fece anche in modo che più persone conoscessero il grande artista del quindicesimo secolo Vittore Cipriani.

La forza della cucina!!!!!!!!!!

Opera di Vittore Carpaccio

Opera di Vittore Carpaccio

 

Opera vi Vittore Carpaccio

Opera vi Vittore Carpaccio

 

CARPACCIO di TIZIANA

  • 400 gr di vitello da latte tagliato sottilissimo
  • 100 gr di scaglie di grana
  • 100 gr di rucola selvatica
  • per la citronette alla senape
  • 100 ml di olio evo
  • 1 limone ( succo )
  • 1 cucchiaino di senape
  • sale ,pepe qb

ESECUZIONE

In una terrina che potrà contenere la carne,spremere il limone .

unire l’olio,la senape,il sale il pepe ed emulsionare molto bene il tutto.

Tagliare le fettine di carne a losanghe come per gli straccetti e metterle a condire nella terrina della citronette.

Lasciare marinare per almeno un’ ora in frigo.

Trascorso tale tempo,disporre su di un piatto di portata la rucola ( lasciandole qualche foglia da parte ) ben lavata e mondata,condire con un cucchiaio di citronette .

adagiare la carne sulla rucola allargandola bene e rifinire il piatto con il parmigiano a scaglie e le foglioline tenute da parte.

Carpaccio con rucola e grana

Carpaccio con rucola e grana

 

Questo e’ il mio carpaccio ,ma, se volete ….stupire i vostri ospiti con una salsa d’alta cucina,potete provare a condirlo con l’autentica salsa Cipriani:

SALSA CIPRIANI

  • 200 ml di maionese ( rigorosamente fatta in casa)
  • 1 o 2 cucchiai di salsa  worcestershire
  • 1 cucchiaino di limone
  • 3 cucchiai di latte
  • sale e pepe

 

Carpaccio di rucola con insalata di pomodori

Carpaccio di rucola con insalata di pomodori