Dedicato a Mariella

Mariella è una bellissima signora veneta naturalizzata in Toscana che ho conosciuto grazie a Facebook

Queste moderne ed aggressive innovazioni ( ormai nemmeno più tanto) se usate con granu salis, possono portarti ad incontri incredibili

E’ ciò che è successo a me, che, nonostante i miei timidi approcci, ho avuto la possibilità di conoscere, anche personalmente durante incontri indimenticabili, nuove stupende persone amiche che, come me, hanno ancora voglia di mettersi in gioco divertendosi…..alla faccia delle primavere!!!!!

Proprio Mariella, mi ha passato questa ottima  ricetta della sua mamma Giovanna, semplice, velocissima e soprattutto assai gustosa e saporita adattissima a risolvere il pranzo all’ultimo minuto

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SPEZZATINO AI PORRI DI NONNA GIOVANNA

  • 500 gr di spezzatino di manzo ( grasso\magro)
  • 4 porri
  • 250 gr di salsa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • sale pepe
  • olio evo
  • 1 foglia di alloro ( facoltativa)

ESECUZIONE

Tagliate la carne a cubetti regolari lasciando la parte grassa che cuocendo renderà morbido lo spezzatino

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Salate, pepate leggermente la carne ed infarinatela

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Nella pentola a pressione mettete la carne con un filo d’olio evo

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Fatela ben sigillare

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Quindi bagnate con il vino e fate sfumare la parte alcolica

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Unite la salsa di pomodoro ed aggiustate di sale

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Nel frattempo pulite e lavate meticolosamente i porri e tagliateli a rondelle

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unite alla carne e fate insaporire

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Chiudete la pentola a pressione e fate cuocere dal sibilo per 25 minuti …….questo è il risultato che otterrete

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Se lo spezzatino risultasse troppo liquido, fate restringere qualche minuto a pentola scoperta

Fidatevi, il risultato è eccellente!

Grazie nonna Giovanna, grazie Mariella !

Buon Appetito

 

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Il ragù della nonna

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Ogni famiglia italiana custodisce con grande cura la ricetta del ragù della nonna

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Chi, tra noi non proprio giovanissimi, non ricorda l’asse della pasta che la nonna metteva sul tavolo di cucina ed iniziava, con perizia ineguagliabile, a confezionare delle meravigliose tagliatelle casalinghe che rappresentavano il piatto principe della domenica

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Anch’io, da nonna vintage quale sono, ho provato a ripercorrere quelle bellissime domeniche degli anni ’60 preparando le tagliatelle della nonna dopo averle modernizzate  un po’ usando per tirarle la mia affezionata macchinetta
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Ho tirato fuori il ricettario delle meraviglie e voilà, come per incanto la cucina si è innondata dei profumi confortevoli della nonna

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RAGÙ ANTICO DELLA MIA NONNA

  • 500 gr di carne mista macinata ( manzo vitello e maiale)
  • 1 carota
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla ramata
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo
  • rosmarino, salvia, timo freschi
  • 50 gr di pinoli
  • 30 gr di funghi porcini secchi
  • 8 pomodori secchi
  • 500 gr di salsa di pomodoro
  • concentrato di pomodoro
  • 100 gr di parmigiano reggiano 36 mesi
  • olio evo
  • 1 bicchiere di vino rosso corposo
  • sale pepe qb

ESECUZIONE

Tritate tutte le verdure del soffritto comprese le erbe aromatiche e mettetele a soffriggere con un po’ di olio evo

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Mettete in una tazza di acqua calda i funghi secchi e, quando saranno ben ammollati (  sarà sufficiente un 1/4 d’ora), tritateli insieme ai pinoli
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Aggiungeteli al soffritto di odori e fate insaporire tutto insieme; a questo punto unite la carne, sgranatela bene e soffriggetela con le verdure ed i funghi

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Quando sarà tutto ben rosolato, bagnate con il vino rosso nel quantitativo necessario a coprire a filo gli ingredienti e fate cuocere sino a quando il soffritto risulterà nuovamente asciutto

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Nel frattempo mettete i pomodori secchi in un pentolino e fateli bollire in acqua per qualche minuto, quindi strizzateli e tritateli finemente

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Uniteli alla base del ragù

img_2165 con la salsa di pomodoro

img_2166ed il concentrato

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Aggiungete anche parte dell’acqua dei funghi dopo averla filtrata

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Aggiustate di sale e pepe e cuocete a tegame coperto e fuoco molto basso per almeno un’ora

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Se volete in questo tempo potete preparare le tagliatelle con farina di grano duro Senatore Cappelli e uova fresche, ma,  devo dire che con un ragù così qualsiasi pasta diventa speciale.

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La mia nonna metteva il reggiano direttamente nella pentola del ragù con un pezzettino di burro perché, sosteneva, in questo modo si annullava l’eventuale eccessiva acidità del pomodoro.

Effettivamente è un piatto antico un po’ elaborato che richiede cura e tempo, ma, a volte rallentare un poco per cercare qualcosa di diverso, può valerne la pena

Buon Appetito

 

 

Tutti pazzi per la pizza

imageSi sa ,  la pizza è uno dei pezzi forti della nostra cucina.

I napoletani, ” creatori” di questa magnificenza, sostengono che solo a Napoli si possa  gustare la vera pizza in tutta la sua bontà poiché   solo l’acqua napoletana può dare la giusta mistura tra sofficità e croccantezza che fanno della pizza il piatto più apprezzato al mondo.image

Va beh, anche se non all’altezza della pizza blasonata, la mia ricetta ci soddisfa davvero molto devo svelare però il mio segreto: uso solamente farina macinata a pietra e mai la 00 o la O ma la 3 che mi garantisce la croccantezza.image

Quando in estate pranziamo in giardino, la cuocio nel forno a legna, mentre in inverno metto una piastrella di mattone refrattario nel forno e la cuocio così senza teglia.image

Ora che ho il lievito madre preparo l’impasto la sera prima, lo lascio tutta la notte in frigo, la mattina lo metto a temperatura ambiente e la sera lo uso.( si può far fare la stessa lievitazione anche con il lievito di birra o secco)

A volte, quando voglio fare la ” perfettina “, faccio bollire l’acqua che serve per impastare, la faccio raffreddare nella pentola così il calcare si deposita e può sembrare l’ acqua napoletana.

Non metto mai il sale contemporaneamente al lievito perché inibirebbe la lievitazione, lo aggiungo quando l’impasto è quasi pronto.

A Napoli non lo fanno, ma io metto anche 2 cucchiai di olio evo nell’ impasto ed anche questo lo aggiungo alla fine.

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So già che farò  rabbrividire gli amici napoletani, ma vi consiglio di provare a mettere sulla pasta stesa, prima del pomodoro fresco, una sottiletta spezzettata ed abbondante parmigiano grattugiato, quindi pomodoro condito con un po’ di sale e pepe e la mozzarella….sentirete che bontà image

Mi pare di avervi detto tutto, non mi resta che darvi le dosi………e a voi che mettervi all’opera.

DOSI PER PIZZA DI NONNA TITTI

  • 1 kg di farina Petra 3  macinata a pietra
  • 750 gr di acqua
  • 15 gr di lievito di birra ( o 250 gr di lievito madre oppure 1 bustina di lievito di birra secco)
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di miele

ESECUZIONE

Stemperate il lievito di birra con il miele in 250 gr di acqua tiepida; iniziate ad inserire un po’ per volta la farina, unite la restante acqua e fate un panetto piuttosto morbido; aggiungete il sale quindi l’olio e impastate molto bene.

Fate lievitare una notte in frigo dentro ad un contenitore abbastanza capiente a chiusura ermetica ed unto d’olio, e per circa 12 ore a temperatura ambiente: in questo modo l’impasto sarà estremamente digeribile!

Con lo stesso impasto della pizza preparo le pizzelle fritte : vi metto  anche questa ricetta, ne vale la pena !

PIZZELLE FRITTE

  • 500 gr di pasta per la pizza
  • 250 gr di passata di pomodoro rustica
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale
  • origano
  • parmigiano grattugiato
  • olio di semi per friggere

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa: fate soffriggere l’aglio con un po’ d’olio evo, quindi unite il pomodoro, salate e fate restringere la salsa.

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Tagliate l’impasto della pizza  a piccoli quadrotti e stendeteli

imagesino ad ottenere tante pizzette

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che friggerete in abbondante olio di semi

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Scolatele bene

imagee conditele con un cucchiaio di salsa, un pizzico d’origano ed una spolverata di parmigiano grattugiato

image…..aaaaa, dimenticavo di dirvi, ricordatevi di mangiare qualche pizzelle mentre le preparate altrimenti non so quante riuscirete a mangiarne!!!!image

Buon Appetito

P.S. Non sono riuscita a riempire il piatto di portata per poter fare una foto adeguata: vi avevo avvertiti che sarebbe andata a finire così!!!!!!!

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Parmigiana senza forno

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Tra i preparativi per la partenza, la chiusura della casa, gli ultimi giorni di scuola, il tempo che mi resta é davvero poco, ma ormai mi conoscete bene e sapete che quando voglio isolarmi dal marasma mi nascondo in cucina e….quel che succede succede!!

Ad essere sincera oggi non é che sia capitato poi tanto, ma ho preparato una versione sprint della super classica parmigiana, senza l’uso del forno.

Sono certa che in queste giornate estive molti di voi ne saranno contenti.

PARMIGIANA SENZA FORNO

  • 2 melanzane del tipo lungo
  • olio di arachide per friggere
  • 1 scalogno
  • 400 gr di polpa di pomodoro
  • Olio evo
  • 2 mozzarelle fiordilatte
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • sale pepe
  • parmigiano grattugiato
  • basilico

ESECUZIONE

Per prima cosa lavate e tagliate a rondelle le melanzane ,salatele  e mettetele in uno scolapasta affinché diano l’acqua amarognola.

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Quindi dedicatevi al sugo: mettete in una casseruola lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio evo e fate appassire; aggiungete la polpa di pomodoro, lo zucchero, il sale e fate addensare la salsa.

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Mettete a scaldare l’olio per friggere quindi asciugate con la carta da cucina le fette di melanzana e friggetele ricordando che più olio ci sarà nella padella, meno unte risulteranno le melanzane!

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Quando sia il sugo che le melanzane saranno pronti,iniziate a formare la parmigiana: mettete un po’ di condimento nella pentola (io ho usato una teglia per comodità) quindi posizionate le rondelle di melanzane, possibilmente tutte della stessa dimensione iniziando dalle più grandi, mettete una fettina di mozzarella, un po’ di parmigiano, un po’ di sugo, qualche pezzetto di foglie di basilico spezzettate a mano e ricominciate la formazione della torretta di melanzane.

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Concludete con abbondante parmigiano e foglie di basilico su ogni torretta. Mettete sul fuoco a tegame coperto sino a quando la mozzarella inizierà a fondersi. Le più audaci, o quelle fortunate che hanno il forno in terrazza, potranno cuocere le torrette di melanzane in forno sotto il grill per circa 10 minuti.

Ogni torretta è una porzione, se volete fare un piatto più sofisticato,usate dei coppa pasta come formine, il piatto sarà più elegante.

Potrete fare la salsa di pomodoro senza l’aggiunta di olio, il piatto risulterà più leggero.

Come si può ben immaginare la parmigiana così semplice è piaciuta molto e non ne è avanzata, però è avanzato qualche cucchiaio di sugo,non sufficiente per condire la pasta ma, ovviamente troppo per buttarlo via, allora, ecco l’idea del recupero:

TORTELLINI AL SUGO D’ OCCASIONE

Mentre cuociono i tortellini mettete nella padella dove salterete la pasta una ricottina mono porzione, il sugo di pomodoro avanzato e 2 cucchiai di pesto alla genovese.

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Rendete molto fluida la salsa aiutandovi con un po’ d’acqua di cottura ,quindi versate i tortellini

imageabbondante parmigiano per mantecare e servite!

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Questo tipo di intingolo si adatta perfettamente con penne o ogni tipo di pasta corta.

Buon Appetito!

Lenticchie, cibo perfetto

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Le lenticchie sono un cibo dalle eccezionali virtù. Nella storia, c’è chi si è venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie. Senza arrivare a tanto, basterebbe mangiare almeno una volta alla settimana un piatto di questo portentoso legume per garantirsi una salute di ferro.

Infatti contiene moltissimo ferro, sostituisce egregiamente la carne senza nessuno degli effetti collaterali negativi che hanno i prodotti animali, in più ha un altissimo grado di digeribilità, tant’è vero che è consigliato caldamente dai pediatri per le prime minestre dello svezzamento. Insomma, bisognerebbe rivalutare le lenticchie, anche perché oltre ai succitati benefici per la salute, pare ne abbia anche per il portafoglio, infatti mangiare lenticchie a capodanno significa avere le tasche piene per tutto l’anno.

Io, appartenendo alla numerosissima schiera di coloro che dicono, non ci credo ma non si sa mai, non ho lasciato la mia tavola di fine anno senza un gustosissimo piatto di lenticchie abbinato al più che classico cotechino. Ho usato le piccoline di Castelluccio, eccellente DOP umbra che senza ammollo preventivo e  con una cottura che non va oltre la mezz’ora,  sono un veloce e ottimo piatto che viene apprezzato da chiunque ami il genere.

LENTICCHIE E COTECHINO IN UMIDO

  • 250 gr di lenticchie di Castelluccio secche
  • carota, sedano, prezzemolo, cipolla, aglio, rosmarino, salvia, tutto tritato
  • 1 piccola buccia di limone
  • 1 foglia di alloro
  • peperoncino
  • 1 barattolo di polpa pronta da 250 gr
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • olio evo
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale
  • brodo ( o acqua ) qb
  • cotechino

ESECUZIONE

Preparate un trito con tutti gli odori compresa la buccietta di limone e mettetelo in una pentola di coccio con l’olio ed il peperoncino (facoltativo).

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Fate imbiondire, quindi unite la polpa di pomodoro, lo zucchero e la foglia di alloro e fate ben restringere la salsa. Nel frattempo mondate e lavate bene sotto l’acqua corrente le lenticchie ed unitele alla salsa, aggiungete circa 1/2 L di brodo o acqua (in questo caso unite anche un pezzettino di dado), la conserva di pomodoro e cuocete a fuoco basso per circa mezz’ora ora, facendo attenzione che non asciughino troppo, nel qual caso unite altro liquido, controllate di sale e tenete al caldo.

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Preparate anche il cotechino: se avete un cotechino precotto, seguite le istruzioni della confezione per la cottura. Se, più saggiamente, avete optato per un prodotto fatto dal vostro macellaio di fiducia, lasciatelo in acqua fredda per una notte prima di cuocerlo, quindi punzecchiatelo in più punti con uno spiedino in legno, fasciatelo bene in un canovaccio bianco di lino o in una garza e mettetelo in pentola a pressione coprendolo completamente con acqua fredda e cuocete per circa 40 minuti dal sibilo per un cotechino di circa 1 kg a fuoco bassissimo. Quando il cotechino sarà pronto, tagliatelo a fette non troppo sottili e servitelo con le lenticchie fumanti.

Se volete cambiare contorno, potete provare con un soffice purè ed uno specchio di fonduta alla valdostana, magari condendo il tutto con inebrianti lamelle di tartufo bianco. Mamma mia, ho terminato un pantagruelico pasto da poco, ma con queste leccornie ricomincerei subito.

Non mi resta che augurarvi buon appetito e darvi un consiglio: seguite le mie ricette ma non seguite le mie azioni., sto per alzarmi e ricominciare con lenticchie e cotechino.

Ecco la primavera!!!!

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Si,e’ arrivata ,era ora,oggi mi dedicherò alle mie rose a

ed al giardino.

pero non ho assolutamente dimenticato l’impegno della spesa quindicinale con 80 €…… Per ora ci siamo,anche se ieri non ho postato  la solita verifica,lo farò oggi per 2giorni…vedrete le sorprese!!!

intanto,eccovi la ricetta della mia parmigiana

PARMIGIANA di MELANZANE

  • 2 melanzane
  • 500 gr di pomodori pelati
  • 2 mozzarelle sgocciolate
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • olio di arachidi per friggere ( se preferite,potete grigliate le melanzane,ma non è  la stessa cosa)
  • sale grosso qb
  • sale pepe
  • basilico
  • 1 scalogno
  • olio evo qb

ESECUZIONE

tagliare le melanzane a fettine e metterle nello scolapasta cospargendole di sale grosso

preparare la salsa facendo leggermente insaporire nell’olio lo scalogno tritato ,unire i pomodori,salare ,pepare e far bene restringere la salsa.

dopo circa 1/2ora di posa,prendere le melanzane,asciugarle e pulirle dal sale con un canovaccio e friggerle in olio ben caldo.accendere il forno a 180* ed iniziamo a formare la parmigiana in una pirofila: versare un po’ di salsa di pomodoro ,fare uno strato di melanzane ed uno di mozzarella,spolverare con il parmigiano ,aggiungere basilico fresco spezzettato ,quindi ricominciare con la salsa.

Continuiamo sino ad esaurimento degli ingredienti terminando con la salsa ed abbondante parmigiano.

cuocere per circa 1/2 ora.

mangiare tiepida e servire con una croccante insalatina di campo …..magari aggiungendo un po’ di frutta secca….diventa un piatto unico che non supera i 3 € di spesa per 2persone ,sempre per essere coerenti nel nostro impegno!!

vorrei anche aggiungere una piccola dritta che mi suggerì un giardiniere tanti anni fa.

Quando sgocciolate le mozzarelle non gettate via l’acqua…e’ un toccasana per le piante ,come lo sono anche i fondi di café .

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