cappon grasso

Diciamoci la verità, il cappon magro è più scena che sostanza !

Si tratta di un sontuoso piatto tipico della cucina ligure a base di pesce e verdure.

All’inizio si trattava di una semplice insalata fredda costituita da una galletta ammollata nell’acqua ed aceto con pesce salato ,quale tonno e acciughe sotto sale, e, quando c’erano in casa, olive taggiasche , un giro d’olio delle nostre colline, un po’ di origano delle Alpi marittime ed ecco che era pronto.

Senz’altro si trattava di un gustosissimo piatto  che oltre che dei poveri pescatori\contadini, solleticava il palato  dei signori, i quali non volevano certo imbandire le loro tavole con piatti umili, allora si inventarono una elaboratissima costruzione per questo piatto da ostentare nei banchetti ufficiali ovviamente  in giorni di astinenza dalle carni.

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Infatti l’ingrediente principale del cappon magro è il pesce bollito, dal nasello all’aragosta, unito ad un tripudio di verdure anch’esse lessate , il tutto condito con una ricca salsa verde ( il bagnet verde del quale vi ho dato la ricetta del mio libro)

La cosa più particolare è la presentazione di questo piatto che viene costruito a piramide ed è visivamente un tripudio di abbondanza come potete ben vedere dalle foto prese dalla rete

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Facendo i conti con i miei soliti avanzi, e con un occhio sempre teso alle mie origini, mi sono “inventata” il CAPPON GRASSO

Con un po’ di patate lesse, rimasugli di bollito e necessità di terminare la salsa verde ho preparato un piatto unico che è stato apprezzato abbondantemente: obbiettivo raggiunto !

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CAPPON GRASSO

  • 300 gr di avanzi di lesso di qualsiasi tipo
  • 4 patate di media grandezza
  • salsa verde
  • cipolline in agrodolce
  • capperi
  • olive taggiasche sott’olio
  • 2 uova sode

ESECUZIONE

Tagliate a rondelle le patate dopo averle sbucciate e cuocetele a vapore per 10 minuti; cuocete anche le uova sode

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Riducete il lesso di carne a piccoli dadini e mettetelo in una terrina

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Aggiungete alla carne le cipolline tagliate, i capperi e le olive denocciolateimg_2497

Condite con un po’ di salsa verde e lasciate insaporire

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Quando le patate  e le uova saranno pronte, distribuitele su di un piatto di portata

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Mettete sopra qualche cucchiaiate di salsa verde

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Aggiungete l’insalata di carne e servite, se volete, con una spolveratina di peperoncino piccante

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Buon Appetito

Nonna Titti visita il blog

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Da oggi inizierò i giovedì di nonna Titti!

Orientativamente il giovedì, vi presenterò, a turno,  le  ricette che potrete trovare nel mio libro, aggiungendo qualche notizia sia tecnica che di storia familiare.

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L’onore dell’inizio tocca alla salsa verde o meglio “au bagnettu verde” nella versione di mia nonna Francesca. La nonna era piemontese, di Cuneo, ma, avendo sposato un imperiese doc, era arrivata in terra ligure da giovane sposa e lì aveva imparato a preparare la cucina del luogo in modo egregio, fondendo perfettamente le due tradizione.

In Piemonte la salsa verde è sicuramente la salsa principale, con la tonnata, in accompagnamento al carrello dei bolliti mentre in Liguria di Ponente è davvero facile trovarla abbinata alla cima alla albenganese che a differenza della più famosa “genovese”, ha un ripieno esclusivamente di verdure .

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BAGNETTU VERDE  ( salsa verde di nonna Francesca)

  • 100 gr di prezzemolo
  • 3 filetti di acciuga
  • 1 panino raffermo 2 cucchiai di aceto bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 2 tuorli di uova sodi
  • un pizzico di zucchero
  • olio evo
  • sale pepe qb

ESECUZIONE

 

img_2443Tritate accuratamente il prezzemolo e tutti gli altri ingredienti, compreso il pane fatto prima ammollare nell’aceto e zucchero, con il frullatore ad immersione

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Mentre frullate, aiutandovi con l’olio a filo, date alla salsa la giusta consistenza

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Servite in salsiera in accompagnamento a carni o verdure bollite

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Nelle note che ho messo per questa ricetta nel libro, sconsiglio di aggiungere il sale poiché tutti gli ingredienti sono di per sé molto sapidi ed inoltre suggerisco anche di far riposare fuori dal frigo la salsa per almeno 24 h affinché i sapori si fondano perfettamente avendo, però, l’accortezza di ricoprirla bene di olio.

Sempre nel libro dico di preparare la salsa con la mezzaluna ed il setaccio, ma, noi donne 2.0 sappiamo benissimo che gli aiuta cuoca esistono e vanno assolutamente usati!

Buon Appetito e buona lettura