penne da cantina

img_2348 Federica e Francesco oggi sono passati da casa.Ieri sera erano impegnati in un lavoro vicino a casa nostra ed hanno pensato bene di  venire in visita ai vecchi genitori

Hanno avuto una idea super, quella di non venire da soli, ma accompagnati da una mega bottiglia di AMARONE di ottima qualità

Data la gradazione eccessiva del suddetto vino (17 gradi) ho voluto utilizzarlo per preparare un sugo di salsiccia veloce e un po’ corposo, ma, date le temperature esterne ormai rigide ed invernali, vi garantisco che tutti hanno gradito …e molto

PENNE ALL’AMARONE

  • 500 gr di penne di Gragnano
  • 3 salsicce a punta di coltello
  • 1 pianta di radicchio rosso
  • 125 gr di mascarpone ( o di gorgonzola e mascarpone)
  • 1 bicchiere di AMARONE (o di un vino rosso corposo)
  • noci a piacere
  • 1 scalogno
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Mettete sul fuoco la pentola per la pasta; in una padella dove potrete saltare le penne, fate rosolare senza aggiunta di condimento le salsicce sgranate  con lo scalogna tritato                                                            img_2340quando sarà ben rosolata, sfumate con meta’dell’AMARONE e fate andare sino a completa tostatura della salsiccia

img_2341Tagliate a filettino il radicchio

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e mettetelo in padella con la salsiccia, salare e pepare.

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unite il restante AMARONE e proseguite sino ad esaurimento di tutto il liquido; mettete la famigliola a schiacciare le noci

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buttate la pasta nell’acqua salata ed aggiungete il mascarpone alla salsiccia sciogliendolo bene aiutandovi a tale scopo con l’acqua della pasta

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trascorso il tempo di cottura della pasta, scolatela nella padella e fate amalgamare bene il condimento

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Servite a parte le noci che, chi vorrà, metterà sulla pasta per dare un tocco finale di croccantezza.

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come vi ho suggerito nell’elenco degli ingredienti, questo condimento cotto nell’AMARONE, si abbina benissimo con il gorgonzola perché questo vino è uno dei pochi che sopporta benissimo la “potenza” di questo formaggio!

Le dosi di oggi sono per 6 persone, tanti eravamo noi a tavola e ci siamo ” spolverati” tutto

Buon Appetito

Riprendiamo le buone abitudini

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Si, riprendiamo le buone abitudini, mettendo mano al mio caro blog, visto che il tempo grigio di oggi mi concede una giornata di ” ferie” dal mio lavoro di “nonnaalmareconnipotealseguito”

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No, non mi si è rotto l’Ipad, ho volutamente scritto tutto attaccato per rendere meglio l’idea sul lavoro di nonni a tempo pienissimo

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Bando alle ciance, mi godo questo attimo di relax proponendo un risotto ai funghi porcini con le cozze che sono certa apprezzerete tutti

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Allora non mi resta che augurare a tutti una buona grigia giornata di luglio, con la consolazione di un intrigante risotto solare

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RISOTTO AI FUNGHI CON IL MARE IN BOCCA

  • 400 gr di riso Carnaroli
  • 2 funghi porcini freschi di misura media
  • 150 gr di polpa di salsiccia luganega
  • 1 scalogno
  • 1 dl di vino bianco secco
  • il brodo necessario alla cottura del riso( circa 1L)
  • 1/2 peperoncino
  • sale pepe
  • 2 gr di zafferano
  • 250 gr di cozze sgusciate
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo

ESECUZIONE

Fate imbiondire nella wok ( o in una casseruola adatta alla cottura del riso) lo scalogno tritato e la polpa di salsiccia con un filo d’olio evo

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Preparate i funghi porcini pulendoli con la carta da cucina inumidita e raschiandoli con un coltellino affilato;

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quindi tagliateli a tocchi e metteteli con il soffritto ottenuto

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Insaporite tutto insieme, unite il peperoncino ( se volete) aggiungete anche il riso e fate leggermente tostare; appena sarà pronto bagnate con il vino bianco e fate sfumare

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In un padellino a parte fate insaporire le cozze con uno spicchio d’aglio ed un filo d’olio, salate e pepate, quindi lasciate da parte.

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Mettete tutto il brodo caldo sul riso tostato e cuocete per il tempo indicato sulla confezione senza mai toccare

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A pochi minuti dalla fine della cottura aggiungete lo zafferano

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Portate completamente a cottura e lasciate riposare a tegame coperto per pochissimi minuti, quelli necessari per tritare finemente il prezzemolo che servirà per decorare il piatto.

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Impiattate mettendo abbondanti cozze sul riso e decorate con il prezzemolo fresco

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Non fatevi suggestionare dall’insolito abbinamento di sapori, vi garantisco che il risultato è una perfetta simbiosi, come si dice, un vero matrimonio d’amore, ciò che manca ad uno lo possiede l’altro in completa armonia.

Buon Appetito a tutti

Tutto è iniziato da qui!

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Questi libretti ed appunti tutti sgangherati, sono stati il mio primo approccio con la cucina. Appartenevano alla mia nonna, la quale li aveva ricevuti dalla sua mamma.

Il librettino sulla cucina genovese scritto in un italiano arcaico, mi ha sempre affascinato, addirittura posso dire di aver imparato a leggere cercando di capire le misteriose ricette che conteneva, nel mio immaginario di bambina ,mi aspettavo da un momento all’ altro, di leggere ” lingue di drago ” tra gli ingredienti di un qualsiasi piatto.

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Nel giorno della befana, la mia nonna prendeva il prezioso librino e cercava la ricetta dei ravioli alla maniera antica, come diceva lei, ed io incantata, cercavo gli indizi per scoprire cosa si intendesse per maniera antica.

Ancora oggi rispetto la tradizione e per il giorno dell’Epifania, preparo i mitici ravioli e mi da una gioia infinita vedere l’ interesse e lo stupore negli occhi di Agata mentre abbino alla manualità della lavorazione, una favola che parla di bambine, nonne e Befane!

Voglio regalare anche a voi questo pezzettino della mia infanzia dandovi la ricetta dei ravioli come li preparo oggi ,ma anche scrivendo qualche passo del “ricettario genovese” appartenuto alla mia bisnonna.

RAVIEU ( i ravioli di nonna Quanita )

Per la pasta:

  • 600 gr di farina
  • 3 uova
  • acqua q.b.
  • sale
  • un cucchiaio di olio evo

Per il ripieno:

  • 300 gr di bietole
  • 200 gr di borragine
  • 1 cipolla
  • 200 gr dicarne di vitello
  • 200 grdi carne di maiale
  • 100 gr di salsiccia
  • 4 uova
  •  30 grdi burro
  • 100 gr di grana grattugiato
  •  1 /2 bicchiere di vino bianco
  • Maggiorana
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Lessate in pochissima acqua le verdure per non più di 3 o 4 minuti. Scolatele, strizzatele bene e tritatele finemente. In una padella con un po’ di burro rosolate la cipolla, quando sarà diventata trasparente sfumate con il vino bianco e fate ben rosolare. Se serve, per finire la cottura della carne, aggiungete un pochino di brodo .

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Quando la carne sarà cotta a puntino, unite le erbe ben tritate, il formaggio, la maggiorana, il sale ed il pepe. Appena il tutto sarà ben raffreddato, unire le uova. Preparate la sfoglia con gli ingredienti sopraccitati, lasciatela un po’ riposare, quindi stendetela piuttosto fine in due sfoglie: mettete il ripieno su una parte e coprite con l’altra.

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Tagliate a quadrati non troppo grandi i ravioli con la rotellina dentata e fate asciugare i ravioli un po’ prima di cuocerli. Lessateli quindi in acqua bollente per 3-4 minuti e conditeli con il sugo di carne alla ligure.

Da La vera cucina genovese ricettario appartenuto ala mia bisnonna Aurelia Casella:

Ricetta n* 83 : ravioli

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[…] Prendete poscia mezzo chilogrammo di magro di vitella, che farete rosolare con un poco di burro senza sale, avvertendo però che non arrostisca troppo […] tritate tutto minutissimamente sul tagliere con la mezzaluna, indi pestatelo ancora nel mortaio fintanto che lo avrete ridotto come una pasta […] aggiungete ancora 4 uova colla loro chiara ed una manata di buon parmigiano grattato […] fate poscia la pasta e riempite essa con il ripieno ottenuto […] condite con un buon tocco alla genovese con i pignoli.

Non vi sempre di veder apparire le lingue di drago?

Buon appetito a tutti