In casa mia il 15 d’agosto…

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dopo prosciutto e melone, si iniziava il pranzo con i ravioli !

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Nell’albergo che i miei genitori avevano a Loano, il menù di Ferragosto era fisso di anno in anno per la gioia dei clienti che, all’atto della prenotazione, volevano rassicurazioni sulla presenza dei famosi ravioli di Jole.

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Eravamo negli anni ’60 e le persone erano molto più serene di oggi e anche un piatto di ravioli casalinghi era un’occasione per gioire

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Ho voluto anticiparmi nella tradizione preparando oggi, 14 agosto, un favoloso piatto di ravioli con un condimento alternativo forse un po’ troppo per la stagione, ma certamente un paradiso per i golosi !

RAVIOLI LIGURI DI VERDURA CON PORRI E SALSICCIA

  • 400 gr di ravioli liguri di verdura (v.”IN CUCINA CON NONNA TITTI)
  • 3 porri (la parte bianca)
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • peperoncino (facoltativo)
  • 2 salsicce toscane ( o 20 cm di luganiga)
  • 50 gr di parmigiano
  • 10 gherigli di noce
  • 30 gr di burro
  • sale, pepe nero

ESECUZIONE

Iniziate mettendo a scaldare l’acqua per la pasta

Tagliate a rondelle sottili i porri dopo averli mondati e ben lavati

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metteteli in padella con il burro ed il peperoncino e

fate stufare, portando a cottura con il vino bianco

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Quando saranno cotti metteteli nel bicchieri del frullatore e lasciateli in attesa; nel frattempo sgranate la salsiccia e mettetela a cuocere senza l’aggiunta di grassi

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Quando sarà ben arrostita, mettetela nel mixer e frullatela

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rimettete la salsiccia nella padella dove salterete i ravioli

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A questo punto gettate i ravioli e preparate la crema di porri: nel bicchiere del frullatore dove avete messo i porri, aggiungete il formaggio e le noci e, con l’aiuto dell’acqua della pasta, frullate sino ad ottenere una crema fluida

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Unite la salsa alle salsicce

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amalgamando perfettamente il condimento

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Scolate i ravioli nella padella

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e aggiungendo se serve ancora acqua della pasta condite perfettamente

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Servite dopo aver cosparso con pepe nero appena macinato !

Buon Appetito e buon Ferragosto

 

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La pasta di primavera

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Anche se a dar retta alle temperature di questi giorni parrebbe più estate che primavera, il mese di maggio è proprio il periodo in cui la primavera ci dona i suoi frutti migliori

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I giardini sono splendidamente variopinti da un tripudio di fiori

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e gli orti sono ricchi di prodotti prelibati; tra questi una verdura che si trova davvero per poco tempo sulle nostre tavole, sono le fave, ottime se mangiate crude, quando sono giovani e fresche, insieme a formaggio pecorino o salame, oppure cotte ed utilizzate per preparare gustosi intingoli con pasta di ogni tipo

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Oggi vi voglio suggerire un modo per preparare un condimento veloce e gustosissimo a base proprio di fave

PICI CON FAVE E CIPOLLOTTI FRESCHI

  • 400 gr di pici freschi
  • 200 gr di fave sbucciate
  • 3 cipollotti freschi
  • 2 salsicce toscane
  • maggiorana fresca
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 250 gr di panna da cucina
  • 2 cucchiai di olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete sul fuoco una casseruola con l’acqua e non appena si formeranno le bollicine in superficie versatevi le fave sgranate e sbollentatele per 3 o 4 minuti

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quindi scolatele e tenetele da parte

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Private della pelle la salsiccia e mettetela in una padella dove potrete saltare i pici

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sgranatela con la forchetta e senza aggiungere condimento, fatela leggermente tostare

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Mondate e tritate finemente i cipollotti ed uniteli alla salsiccia facendo ben rosolare aiutandovi con un po’ d’olio evo

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sfumate con il vino bianco e cuocete sino a completo assorbimento

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A questo punto unite le fave ( se lo ritenete opportuno, dopo averle sbucciate)

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fate insaporire ed aggiungete la panna, salate e pepate

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Fate prendere il bollore e spegnete il fuoco

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Avrete nel frattempo messo l’acqua a scaldare e, raggiunto il bollore, salatela e versatevi i pici freschi

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Controllate la cottura , solitamente quelli freschi fatti in casa, sono pronti dopo pochi minuti da quando salgono in superficie

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A questo punto scolateli e metteteli nella padella

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Condite molto bene e se vedete che la pasta asciuga troppo, aggiungete un po’ di acqua di cottura

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Cospargete di pecorino

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aggiungete delle foglioline di maggiorana fresca , mescolate bene ed impiattate rifinendo con altro formaggio

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servite ben caldo e…

Buon Appetito

sos avanzi parte seconda

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Oggi tocca ai tortellini in brodo avanzati dal primo piatto del giorno della befana

Come al solito per 12 persone quali eravamo, ho usato ben 1 kg e mezzo di tortellini peso che razionalmente mi rendo conto essere esagerato, ma d’altra parte, come ho già più volte detto, ho sempre paura che il cibo non sia sufficiente e allora eccedo immancabilmente

Ho avuto comunque l’accortezza di scolare subito i tortellini avanzati e congelarli sino ad ieri, domenica, quando ho preparato ” Tortellini gratinati alla frutta secca”, un vero tripudio di avanzi!

TORTELLINI GRATINATI ALLA FRUTTA SECCA

  • 400 gr di tortellini
  • 1/2 L di besciamella
  • frutta secca assortita
  • 1 salsiccia toscana
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di burro

ESECUZIONE

Per prima cosa cuocete i tortellini in acqua salata sino a metà cottura;

quindi scolateli e conditeli con un po’ di burro e metà parmigiano

Preparate la besciamella con 30 gr di burro, 50 gr di farina e mezzo litro di latte intero, il tutto condito  con un po’ di sale ed un pizzico di noce moscata .

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Quando sarà pronta condite con essa la pasta lasciandone qualche cucchiaio per rifinire il piatto

Sgusciate la frutta secca , frantumatela  e fatela tostare leggermente con erbe aromatiche ed una salsiccia toscana sbriciolata ed unite ai tortellini

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metteteli in una pirofila da forno , ricoprite con la besciamella avanzata , il restante parmigiano e qualche fiocco di burro che renderà la gratinatura più dorata

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Mettete in forno ventilato con grill per non più di 20 minuti

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Ho utilizzato avanzi per confezionare questo piatti, infatti, oltre ai tortellini anche la frutta secca era quella avanzata dai crostoni di melanzane, ma, vi garantisco, il piatto è risultato comunque buono ed appetitoso.

Buon Appetito

Scrigno di bontà

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Ho sempre immaginato la pasta ripiena come uno scrigno che contiene bontà assolute; ogni ripieno richiede la sua forma specifica che ne esalta il gusto ed ogni regione ha la sua specialità

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La pasta ripiena è un’ invenzione assai antica ,infatti si ha traccia di queste prelibatezze già in alcuni manuali di cucina del XIV secolo, la cosa interessante è che all’epoca la pasta che faceva da ” contenitore ” veniva scartata per gustare solamente il ripieno

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Per fortuna, circa un secolo dopo, aggiungendo l’uovo alla pasta, ci si è resi conto di quanto questa fosse buona e di quanto valesse la pena gustarla con il ripieno.

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I ravioli, i cappelletti, i cannelloni e così via sono da sempre considerati il piatto della festa, delle grandi occasioni e si è dato sfogo alla fantasia per inventare le forme ed i ripieni più svariati, oggi quando prepariamo la pasta ripiena, molto spesso ci rifugiamo nel frigo ed inventiamo variazioni sul tema tradizionale davvero sfiziose.

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Oggi sfogliando delle vecchie copie de” La cucina italiana ” appartenute alla mia mamma, all’epoca neo sposa, ho trovato i tortelli di zucca, è stato davvero simpatico leggere quella ricetta scritta come un racconto romantico dell’800 ed ho voluto provare a prepararli

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Peccato che di tutti gli ingredienti riportati nella ricetta avessi solo quello principale, la zucca! Pazienza, senza perdermi d’animo ho preparato ugualmente i tortelli che anche se non erano proprio i veri mantovani ci sono piaciuti molto, spero, se vorrete provarli, che sia così anche per voi

TORTELLI DI ZUCCA QUASI MANTOVANI

  • 1 kg di zucca gialla
  • 2 salsicce
  • 1 cipolla bianca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 100 gr di amaretti
  • vino bianco qb
  • noce moscata
  • sale pepe
  • 1 uovo
  • olio evo

Per la pasta

  • 500 gr di farina di grano duro
  • 5 uova
  • sale
  • 1 cucchiaino d’olio evo

ESECUZIONE

Tagliate la zucca a dadi  dopo averla pulita

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Soffriggetela in olio evo con la cipolla tritata, la salsiccia sbriciolata ed il rametto di rosmarino portando a cottura con un po’ di vino bianco; aggiustate di sale e pepe

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Fate raffreddare bene e levate il rametto di rosmarino

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Mettete nel mixer tutti gli ingredienti del ripieno

image tritate il composto sino a renderlo omogeneizzato

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Preparate a questo punto la sfoglia impastando benissimo sino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, quindi stendetelo  con la macchinetta o, se siete molto brave, con il mattarello e tagliatela a quadrati di circa 6 cm per lato

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Mettete un cucchiaino di ripieno su ogni quadrato, chiudetelo a triangolo avendo cura di sigillare i bordi e richiudete soprapponendo i due lembi estremi del triangolo

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Continuate cosi’ sino ad esaurimento degli ingredienti

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Il condimento ideale per questi tortelli è un semplicissimo burro e salvia, oggi avevo degli ottimi pomodori san Marzano che non sarebbero arrivati a domani , allora li ho preparati con un soffritto di scalogno

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e li ho mantecati con della robiola freschissima: una bontà!

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Buon appetito

 

 

 

A pranzo con Silva

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Oggi vi propongo la mia versione di una ricetta che mi ha molto colpito il “Pasticcio di pollo” della mia amica virtuale Silva Avanzi Rigobello.

Il  bellissimo blog che porta il suo nome è spesso per me fonte di ispirazione, oggi appunto con questa mia versione casalinga e fantasiosa del ” Beef Pot Pie”americano voglio farle omaggio per essere così preziosa con le sue ricette ed i suoi consigli sempre interessanti e di facile esecuzione, GRAZIE SILVA!

BEEF POT PIE ALLA MIA MANIERA

  • carne di manzo avanzata da precedenti preparazioni in quantità variabile
  • 2 salsicce toscane
  • 1/2 kg di pisellini surgelati
  • 1 grossa cipolla
  •  1/2 L di besciamella
  • salvia
  • parmigiano grattugiato
  • 1 rotolo di pasta brisè
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite e tagliate grossolanamenle la cipolla e mettetela a stufare con 2 cucchiai d’olio.

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Fatela cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso con il vino bianco.

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Quando la cipolla sarà pronta, unite abbondante salvia tagliata con le forbici e la salsiccia spellata e sgranata.

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Insaporite il tutto facendo anche tostare un po’ la salsiccia.

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Unite i piselli e la carne tagliata a dadini; se serve aggiungete un mestolino di brodo e portate a completa cottura.

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Nel frattempo preparate la besciamella (va benissimo anche quella comprate pronta)

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Ed unitela con il parmigiano allo spezzatino,fate insaporite ed aggiustate di sale e pepe.

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Mettete tutto in una teglia o pirofila da forno rivestita con carta forno.

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Ricoprite con il disco di pasta brisè, sigillate il bordo con un cordone di pasta.

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Ed infornate per circa 30 minuti a forno ventilato a 180*.

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Eccellente piatto di gran figura per una cena dove sicuramente stupirà gli ospiti. Non fatevi intimidire dall’austerità del piatto, è semplicissimo anche se non sembrerebbe, e poi, cosa da non sottovalutare, l’ ho preparato, compresa la cottura, in un’ora. Vale la pena provare, no?

Buon Appetito!

Le caserecce del buttero

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All’inizio era un piatto leggero e delicato se non fosse che, nella necessità di utilizzare la mole di prodotti “trovati” in frigo, non lo avessi appesantito a tal punto da farlo diventare un super piatto unico. Ed è così che, aggiungi salsiccia, gorgonzola e così via, ho preparato un piatto degno del più guascone tra i nostrani cow-boy, ma vi garantisco da provare, parola di mangiona.

CASERECCE DEL BUTTERO

  • 300 gr di pasta tipo caserecce
  • 500 grdi zucca gialla già pulita
  • 1 salsiccia
  • 100 gr di gorgonzola
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 50 gr di mandorle tostate e tagliate grossolanamente
  • olio evo
  • sale, pepe
  • 1/4 di bicchiere di vino bianco
  • Brodo q.b.
  • un pizzico di noce moscata
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Preparate la pentola per la pasta e appena l’acqua bollirà, salatela leggermente e cuocete le caserecce, ci vorranno circa 12 minuti. Riducete a tocchettoni la zucca.

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Tritate finemente lo scalogno con gli aghi di rosmarino e fatelo stufare con un po’ di olio evo.

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Unite la zucca alla cipolla, fate insaporire, bagnate con uno spruzzo di vino bianco e fate evaporare l’alcool.image

A questo punto unite un po’ d’acqua bollente o brodo se lo avete, e fate cuocere sino a quando la zucca si disferà, aggiustate di sale (poco mi raccomando) un pizzico di pepe e noce moscata.

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A parte fate tostare la salsiccia sbriciolata , gettando via l’unto che si formerà.

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Mettete nella padella dove avete cotto la zucca, la salsiccia e il gorgonzola fuso con un po’ di latte.

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Aiutandovi con l’ acqua di cottura della pasta, mantecate le caserecce.

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Tostate le mandorle e spezzettatele grossolanamente e cospargetele con un po’  di parmigiano sulle caserecce.image

A questo piatto super sostanzioso, ho aggiunto il carico da 90: ho tostato una confezione di cubetti di pancetta e appena sono diventati croccanti, li ho passati al mixer con il parmigiano. Ho concluso così il piatto. Il gorgonzola è stato il formaggio che ho trovato nel frigo, ma credo che qualsiasi formaggio cremoso possa andare più che bene. Se usate come ho fatto io salsiccia e pancetta, state molto attenti ad aggiungere sale. In conclusione mi viene in mente che anche un amaretto sbriciolato starebbe benissimo sul piatto…provare per credere!

Buon Appetito!

Tradizioni familiari

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Si dice che la cucina ligure sia la vera cucina mediterranea. Infatti è essenzialmente vegetariana ed è quasi assente l’uso del maiale. Le poche carni usate sono di vitello o coniglio. Si usano poco i latticini ed i grassi animali. Tra gli ingredienti più ricorrenti ci sono i pinoli, i funghi secchi, le acciughe salate usate già nel medioevo al posto del sale. Si tratta di prodotti presenti in grande quantità sul territorio e questo insieme di sapori è il sigillo dei piatti della Liguria.

Nei tempi passati ogni famiglia preparava piatti a costo zero, cioè utilizzava le verdure dell’orto, le uova delle galline di casa e così via. Ciò che andava comunque acquistato veniva consumato con parsimonia e solo se strettamente necessario (siamo liguri o no?). In questo contesto ogni piatto tipico ha la sua versione familiare.

Oggi vorrei presentarvi un piatto molto particolare che ho trovato in un antico libro di ricette datato 1873, appartenuto alla mia bisnonna, dal titolo La vera cucina genovese. Si tratta del cavolo verza ripieno, che in terra di Liguria si chiama U PREVE,  in italiano il prete, perché si pensa che la ricetta arrivi da un convento. La ricetta che vi posterò è molto arrangiata, infatti ho aggiunto carni varie e mozzarella, mentre l’originale prevede solo l’uso di vegetali oltre all’uovo ed al parmigiano.

U PREVE

(versione personale di nonna Titti)

  • 1 cavolo verza ( coru du cupu )
  • 1 mazzetto  di bietoline
  • 2 uova
  • 50 gr di parmigiano
  • maggiorana
  • pinoli
  • funghi secchi
  • 1 panino ammollato nel latte
  • 1 cipolla
  • 1 salsiccia
  • 50 gr di prosciutto cotto e 50 gr di prosciutto crudo
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

Aprite le foglie del cavolo senza levarle dalla base, togliete il cuore interno, lavatelo bene e mettetelo a scolare.

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Tagliate a listarelle le bietole ed il cuore del cavolo.

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Mettete il pane nel latte ed i funghi nell’ acqua. Pestate leggermente i pinoli nel mortaio.

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Tritate la cipolla e fatela appassire con l’olio evo. Appena inizierà a stufare, unite la salsiccia e cuocete.

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Aggiungete le verdure e fate insaporire per qualche minuto .

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Quando tutto sarà raffreddato unite il pane strizzato dal latte, i prosciutti passati al mixer con i funghi scolati bene dall’ acqua, il parmigiano, la maggiorana, legate con l’uovo , un pizzico di noce moscata e poco sale.

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Ricomponete la verza mettendo al centro il ripieno quindi richiudete con le foglie.

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Andate avanti così sino a quando avrete esaurito gli ingredienti.

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Legate molto bene con il fili da cucina.

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Intanto mettete in una pentola da brodo dell’acqua, 1 carota tagliata a rondelle, 2 gambi di sedano tagliati a tocchetti, 1 cipolla a fette ed 1 foglia di alloro. Quando l’acqua inizierà a bollire tuffateci il cavolo ripieno e fate sobbollire per circa 1 ora. Salate solo alla fine se servirà .

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Trascorso questo tempo, scolate bene dal brodo sia il cavolo che le verdure.

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Quando sarà intiepidito, togliete il filo e tagliatelo a fettine.

 

Servite  u PREVE con una salsina di pomodoro insaporita con un po’ di peperoncino e basilico. La versione antica e tradizionale, non prevede l’uso di carne come ho fatto io ma vi garantisco che ci stanno molto bene. Usate il brodo di cottura per i tortellini o in qualsiasi modo lo gradiate, è davvero eccellente.

Buon Appetito!

 

L’idea era un’altra

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L’idea era un’altra. Durante operazione “svuota congelatore” ho ritrovato un contenitore con al suo interno l’ottimo ripieno dei ravioli avanzato dal periodo natalizio, occasione perfetta per preparare i cannelloni con sugo di funghi e besciamella che mi frullava in testa da parecchio. Peccato che ho lasciato a scongelare l’impasto fuori dal frigo, così quando, dopo aver preparato la pasta sono andata a prendere il ripieno, aprendo il contenitore, sono stata assalita da un sentore acido e, senza alcuna prova ulteriore, ho gettato tutto.

Ho cercato di pensare agli ingredienti che avevo in casa ed è “uscita ” questa lasagna che non ci ha fatto per nulla rimpiangere i cannelloni.

LASAGNE AL SUGO DI PISELLI E SALSICCIA

  • 2 salsicce toscane ( 200 gr circa)
  • 100 gr di macinato di pollo
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 30 gr di funghi secchi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 L di besciamella
  • 500 gr di lasagne fresche

ESECUZIONE

Preparate la besciamella con 100 gr di farina, 50 gr di burro, 1 L di latte, un pizzico di sale ed uno di noce moscata.image

Mettete a bollire l’acqua e scottate le lasagne per pochi minuti, quindi mettetele ad asciugare su di un canovaccio.

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Mettete i funghi ad ammollare in una tazza di acqua calda. In un tegame preferibilmente di terracotta soffriggete la carota, la cipolla ed il sedano dopo averli tritati con un po’ di olio evo.

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Quando il trito sarà ben appassito, unire le carni mischiate tra loro (dopo aver tolto il budellino alla salsiccia) e fatele ben tostare.

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Tritate nel mixer il prosciutto con i funghi ben strizzati dall’ acqua ed aggiungeteli alle carni.

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Quando il tutto sarà ben tostato, unire il vino rosso e cuocere sino a quando la carne inizierà ad attaccarsi sul fondo.

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A questo punto unire i pelati, aggiustare con un po’ di sale e pepe e fate restringere il sugo. Dopo circa 20 minuti, unire i piselli e completate la cottura.

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Quando il sugo sarà pronto, montate le lasagne alternando pasta, besciamella e sugo, e parmigiano grattugiato. Mettete in forno a 200* per circa 30 minuti, fate un po’ riposare fuori dal forno e servite.

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È un piatto molto sostanzioso ma molto facile da eseguire. L’unica cosa che richiede un po’ di attenzione è il sugo, infatti è molto importante che la carne tosti bene perché in questo modo il sapore sarà più intenso. Il profumo di funghi è sicuramente il valore aggiunto che da’ al piatto una forte personalità. Si può fare un sugo più leggero con  funghi freschi e piselli cotti in bianco con aglio e prezzemolo, la solita besciamella e dadini di taleggio oppure un formaggio a vostro piacimento, anche in questo caso una vera bontà .

Buon Appetito.

Malloreddus all’italiana

imageSfogliando le edizioni degli anni ’60-’70 di quel meraviglioso giornale di cucina che era “La cucina italiana” mi sono imbattuta nella ricetta dei Malloreddus alla campidanese . Avendo in casa la materia prima cioè i Malloreddus freschi che mi ha mandato la mia amica Antonella da Olbia, ho deciso di provare la ricetta.

Mi sono subito resa conto che c’è molta incertezza in merito: tutti dicono di possedere la ricetta vera ed originale, ma non si capisce quale sia quella davvero originale, poiché ci sono centomila versioni ed ovviamente anche se per pochi elementi, tutte diverse.

Essendo io una liberale anche in cucina, ho fatto a modo mio ed ho chiamato questo meraviglioso piatto ” Malloreddus all’italiana” infatti ho usato per la sua realizzazione salsiccia di cinta senese, pomodori cuore di bue di Albenga, aglio di Vessalico, zafferano di Sardegna ed alloro del mio giardino , senza dimenticare in ultimo, un superbo Fiore sardo.

Spero, con questi azzardi, di non aver offeso nessuno, vi garantisco però che il risultato è stato eccellente.

MALLOREDDUS ALL’ ITALIANA

  • 500 gr di Malloreddus
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 salsicce
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 ciuffo di basilico
  • 2 foglie di alloro
  • 400 gr di passata di pomodori maturi
  • olio evo
  • Sale
  • pecorino sardo stagionato

ESECUZIONE

Sbriciolare la salsiccia  e metterla a tostare leggermente in padella dove poi verrà saltata la pasta con un po’ d’olio e lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato.

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Appena la carne inizierà ad abbrustolirsi, unire l’alloro e la passata di pomodoro, salate, se volete pepate e fate cuocere il sugo per venti minuti.

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Mettete l’acqua al fuoco con la bustina di zafferano, appena bollirà, salate e buttate i Malloreddus, per quelli freschi ci vogliono pochissimi minuti, per quelli secchi seguite le indicazioni della confezione.

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Passateli nella padella con il sugo, fate insaporire bene, cospargete con basilico tritato ed abbondate con il pecorino sardo.

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Buon Appetito

Umbria in piatto

imageAl rientro da Roma, dopo aver trascorso un meraviglioso weekend nella città più bella del mondo, abbiamo fatto tappa a Terni,città’ della splendida Umbria.

La prima visita, ovviamente, e’ stata dal norcino che abbiamo letteralmente saccheggiato approvvigionandoci ogni sorta di salume.

La seconda tappa e’ stata per il pane,il fantastico pane ternano cotto a legna e perfetto sposo dei salumi ….di cui sopra !

La terza,per me sublime, tappa e’ stata in un pastificio dove abbiamo acquistato le famose ciriole, tipica pasta del luogo, e qui, mi sono anche fatta dare la ricetta tradizionale del condimento, che oggi ho provato e, avendolo trovato ottimo,ve lo propongo per la ricetta quotidiana.

CIRIOLE CON SUGO DI FUNGHI E SALSICCIA

  • 500 gr di ciriole ( o Pici )
  • 2 salsiccia umbre
  • 50 gr di funghi porcini secchi
  • 1 scalogno
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere di vino bianco ( Orvieto )
  • olio evo
  • 1/2 peperoncino
  • sale
  • pecorino romano ( facoltativo )

ESECUZIONE

Mettete i funghi secchi a rinvenire in una tazza di acqua calda.

Funghi secchi in ammollo

Funghi secchi in ammollo

Tritate lo scalogno con il peperoncino e mettetelo  in padella con un po’ d’olio evo.

Fate appassire leggermente ed aggiungete le salsicce sbriciolate.

Insaporite tutto insieme e sfumate con il vino bianco.

Salsiccia rosolata

Salsiccia rosolata

Prendete i funghi, strizzateli leggermente e tritateli grossolanamente.

Uniteli al sugo e fate cuocere il tutto per 10 minuti circa

Aggiungete i pelati schiacciati grossolanamente con la forchetta.

Sugo di salsicce e funghi

Sugo di salsicce e funghi

Salate e fate cuocere per 20 minuti,quindi condite le ciriole cotte in abbondante acqua salata e, se vi piace, servite con pecorino romano grattugiato.

Ciriole salsiccia e funghi

Ciriole salsiccia e funghi

Se vi piace, potete servire le ciriole con abbondante pecorino romano appena grattugiato, ma, si sa, con i funghi si preferisce non usare formaggio…….la libertà e’ però una gran cosa : io lo metto !!!!

ciao, buon appetito