Viaggi e cucina….stessa passione!

imageCome ho evidenziato nel titolo, i viaggi e la cucina sono tra le mie più grandi passioni ( non le sole, come ormai saprete……..io vivo di passioni!)image

Prima di andare con la solita ricettina vi presenterò ancora qualcuna delle foto del viaggio dove ho ripreso le persone nella loro quotidianità, infatti uno degli aspetti che più mi affascina è senz’altro quello antropologico.

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La bellissima venditrice di fiori e di…..pace è senz’altro una delle mie preferite: elargisce benedizioni ai visitatori del tempio mentre offre per la ” minima” spesa di ” one dollar” la ghirlanda di fiori da offrire alla divinità

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Ecco lo street/food modello India: mentre l’operoso marito prepara le polpettine di riso che venderà per ” one dollar”ai frettolosi avventori, la moglie, con indiana pazienza, attende i compratori per vendere l’erba da dare alla sacra mucca; con questa sua azione, dice la tradizione, si faranno stare bene ed in pace 3 individui: la mucca che mangia, la venditrice che vende e chi acquista che regalerà  felicità agli altri due………e, indovinate un po’, il tutto per la modica cifra di ” one dollar ” a mazzo d’erba!

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Con l’immagine di questo Santone indiano in meditazione, passo ad un argomento più prosaico: la ricetta di oggi, e, per non essere offensiva nei riguardi degli indiani che non mangiano carne di mucca, vi propongo una velocissima salsa alla provenzale da servire di preferenza con il pesce!

SALSA PROVENZALE

  • 1 uovo
  • 230 gr di olio di arachidi
  • 1/2 limone spremuto
  • 1 cucchiaino di senape
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • 1 manciata di capperi dissalati
  • 2 filetti di acciuga dissalati

ESECUZIONE

Nel bicchiere del mixer, raccogliete tutti gli ingredienti della maionese compreso l’olio;

iniziate a frullare ed incorporate anche tutti gli altri ingredienti sino a quando otterrete una salsa densa e cremosa.image

In questo modo la maionese monta sempre, l’unica accortezza che dovete osservare è di usare ingredienti ed utensili possibilmente freddi di frigo.

Ho utilizzato la salsa con cuori di nasello cotti al vapore ,ma si adatta benissimo anche con verdure lesse o, addirittura, carni bollite.image

Buon Appetito

Perché tartare, si dice carne cruda!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

La steak tartare è notoriamente un piatto della cucina francese ma noi che non siamo secondi a nessuno, abbiamo la carne cruda all’albese. Con tutto il rispetto, non fosse altro che per uno dei suoi ingredienti cioè il tartufo bianco di Alba, è un antipasto che non deve chiedere mai!

Preparare una tartare di carne o di pesce é un modo semplice e veloce per allestire uno spuntino sul terrazzo o in giardino in questi giorni di caldo infernale; non si accendono i forni o fornelli, si sta poco in cucina e si consuma comunque un piatto gratificante al palato e allo spirito.

Oggi preparerò la tartare di carne, precisamente di vitello piemontese, tagliata a coltello come si addice all’alta cucina e condita come la preparava nonna Francesca in estate quando era impossibile trovare il tartufo bianco. Erano tempi in cui le stagionalità dei prodotti si rispettavano.

Mi sono concessa qualche variazione sul tema, spero di avere comunque il suo ed il vostro consenso.

CARNE CRUDA ESTIVA ALLA PIEMONTESE

  • 300 gr di polpa di polpa di vitello
  • 1/2 spicchio d’aglio ( facoltativo)
  • 1 cucchiaio ci capperi sotto sale dissalati
  • 4 filetti d’acciuga sott’olio
  • foglioline tenere di sedano
  • erba cipollina
  • semi di senape
  • olio evo q.b.
  • sale, pepe.
  • Succo di 1 limone
  • 4 tuorli d’uovo freschissimi

ESECUZIONE

Tagliate a coltello, facendo attenzione a non spappolarla, la polpa di vitello sino ad ottenere pezzettini piccolissimi; mettetela in una ciotola e conditela con sale, pepe, semi si senape , limone ed in ultimo ottimo olio d’oliva, magari ligure! Amalgamate molto bene.

A parte tritate tutti gli altri ingredienti (eccetto l’uovo naturalmente) ed uniteli alla carne.

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Insaporite e mischiate molto bene , controllate il sale, e lasciate riposare per 1/2 ora in frigo in un contenitore coperto.

Trascorso questo tempo, dividete il composto in 4 parti uguali e formate delle grosse polpette che metterete al centro del piatto.

Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, fate un incavo centrale in ogni polpetta e mettete l’uovo che condirete con olio, sale, pepe e qualche goccia di limone.

Servite immediatamente.

La carne cruda si serve solitamente con ogni tipo di verdura cruda in insalata, si amalgama il tuorlo alla carne e magari si accompagna il tutto con crostini fatti con fettine di baguette tagliate sottili e volendo davvero essere audaci, passate prima in padella con eccellente burro di malga spumeggiante… fate finta di non aver capito!!image

Buon Appetito!

Oggi dieta… si fa per dire

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Mancano 3 giorni a dicembre. Già da stasera noi iniziamo le fatidiche cene degli auguri tra amici, associazioni, club, circoli e chi più ne ha più ne metta. Finiremo dopo il 14 gennaio, giorno del nostro anniversario di nozze che da noi conclude tutte le feste. Naturalmente se non si vuole arrivare alla metà di gennaio con forme degne di una mongolfiera, bisogna correre ai ripari fin da subito.

I piccoli espedienti che ho adottato, tipo non avvicinarmi troppo al buffet degli aperitivi o resistere stoicamente alla replica offerta dal cameriere, non hanno sortito grandi risultati in passato, allora mi sono imposta il menù delle pre/cene.

Però, come credo abbiate capito, non so assolutamente soffrire a tavola, allora mantenendo l’intento preso e cucinando solo verdure lesse per il pranzo anche oggi ho elaborato un mini menù (mini solo nelle quantità) che a guardarlo bene, di dietetico ha molto poco se non l’intenzione.

MENU’ PRE/CENE

Oggi non scriverò dettagliatamente gli ingredienti, ma vi dirò così come mi è venuto il pranzo di oggi. Sono partita così: broccoli lessi, ricotta fatta questa notte che la mia amica Lia mi ha portato in mattinata ed eventualmente un pecorino semi stagionato nelle foglie di noce che prendo nel piccolo podere vicino casa.

La prima cosa che ho fatto è stata levare l’eventualmente ed ho tagliato piccole fette di pecorino. Ho preso un po’  la marmellata di pesche gialle che ho preparato quest’ estate, vi  ho aggiunto una puntina di cucchiaino di polvere di senape ho leggermente scaldato ed ho versato il tutto sulle fette di formaggio!

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Già un po’ meno avvilita, ho pulito e mondato i broccoli e li ho messi a cuocere al vapore.

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Appena finita questa operazione al pensiero del povero triste cavolo, è tornata la depressione allora in un batter d’occhio ho preparato una salsina di accompagnamento velocissima ed ugualmente briosa! Ho tritato insieme: prezzemolo, 1/2 spicchio d’aglio, una manciatina di capperi, un filetto d’acciuga ed un po’ di peperoncino. Ho messo il trito in una ciotolina ed ho condito con olio nuovo, aceto balsamico vero, ed un pizzico di sale.

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Anche gli anonimi broccoli sono diventati pericolosi! Ed ecco la candida ricotta. In effetti è talmente buona appena fatta la ricotta di pecora che davvero questa me la potevo evitare, ma che volete fare, la mia fantasia è sempre in corsa e non ho resistito a preservare la povera innocente dall’aggravio calorico. Complice il frigo che, appena aperto mi ha subito mostrato le navette di pasta brisè che avevo acquistato il giorno prima. Ho preparato una mousse di tonno e ricotta come la faceva la mia mitica zia Cocca, e della quale da bambina ero ghiottissima.

Piccola precisazione, la mousse al tonno della zia non prevedeva la ricotta ma proprio il burro, quello giallo oro di malga fatto nei masi con gli stampi in legno, ma io un po’ per vergogna un po’ per mancanza dell’ ottimo prodotto, l’ ho fatto con la ricotta. D’altronde il post si chiama Oggi dieta poi, per dignità ho aggiunto …o quasi.

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Ho setacciato 200 gr di ricotta, ho aggiunto 100 gr di tonno ben scolato dall’ olio di conservazione, ho aggiunto 1 cucchiaio di Porto, un pizzico di sale, un pizzico di pepe ed una grattata di buccia di limone  ed ho passato tutto nel mixer.

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Ho scaldato nel forno le navette per pochi minuti e le ho farcite aiutandomi con il sac a poche.

P.S. Ho avuto il buon gusto di non continuare con la decorazione di noci sgusciate come avrei voluto, ma mi sa che la prossima volta lo farò.

Buon appetito…..e buona cena!

Fate la nanna coscine di pollo

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

 

Ieri sono andata al supermercato per comprare l’unica cosa che mi mancava: il sale grosso.

Direte voi: vale la pena cambiarsi,  prendere la macchina, fare 5 km, parcheggiare ed immergersi in un luogo dove tutti credono che da li a poco scoppierà una guerra, per cui e’ necessario approvvigionarsi tutto il possibile senza ritegno ?????

Si, vale la pena, perché spero sempre di trovare qualcosa che stuzzichi le mie curiosità culinarie e mi dia lo spunto per sperimentare nuovi piatti!!!

Però, c’è sempre un però, il rischio e’ quello di andare per fare un solo acquisto e tornare a casa carica come se anche tu un pensierino alla suddetta guerra lo avessi fatto !!!!!!

Ma si sa, io sono sempre ‘ laligurebraccinocorto” e, per non indurmi in tentazione, non prendo il carrello ma solo il cestino con le ruote più piccolo che trovo!

Questa soluzione mi serve a poco.

Capita sempre che termino queste spese carica come una soma perché ,e’ vero che non prendo il carrello, ma carico il cestino come fosse un carrello con l’unico svantaggio che devo portare a mano sino alla macchina, tutta la pesantissima merce tra la commiserazione generale!

No, non cambierò mai! Sono una compulsiva, tutto mi serve,tutto mi sembra che mi possa servire da lì a qualche anno…..e allora: COMPRO!!!!!

Proprio sulla scia di questa compulsione, ieri mattina mentre cercavo il sale, sono passata vicino al reparto delle carni e le ho viste, là, mi aspettavano .

Erano bellissime : polpose, grossotte, succulente! Proprio quelle della ninna – nanna :

” fate la nanna coscine di pollo”

Avete capito, 2 cosce di pollo che oggi ho cucinato con  le fagiolane di Garessio acquistate ad un mercatino del biologico ad Albenga con una selezione di fagioli DOP della Liguria ( ve l’ho detto che quando inizio non mi limito!!) che prima o poi cucinerò.

P.s. ho dimenticato di comprare il sale grosso !!!!!!!!!!

COSCE DI POLLO ALLE NOCI CON FAGIOLANE DI GARESSIO

  • 2 cosce di pollo grandi
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 1 dl di vino rosso
  • 50 gr di funghi secchi
  • 1 cucchiaio di senape dolce
  • 1 dl di panna fresca
  • 5-6 noci sgusciate
  • 1 cucchiaio di erbe miste ( prezzemolo salvia rosmarino)
  • burro
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate con la cipolla, la carota ed il sedano, un trito fine.

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Mettete i funghi in ammollo in una tazza di acqua calda.

Scaldate in una padella l’olio con una noce di burro,unite il trito ed appassitelo a fuoco dolce.

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Pulite bene le cosce di pollo, salatele e pepatele e doratele nel soffritto di verdure, rigirandole un paio di volte.

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Bagnate con il vino ed aggiungete le erbe tritate. Coprite e cuocete per circa 15 minuti a fuoco dolce.

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Scolate i funghi, strizzateli e tagliateli a julienne. Uniteli al pollo con la panna mescolata alla senape ed ad un po’ d’ acqua dei funghi filtrata, proseguite la cottura sempre a fuoco basso per 20 minuti.

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Incorporate le noci spezzettate a mano grossolanamente ed i fagioli, tenuti a mollo per una notte e cotti in acqua aromatizzata con aglio e salvia per 1 h e 1/2 oppure 40 minuti in pentola a pressione.

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Insaporire il tutto per circa 5 minuti , regolate di sale, se serve, e servite subito ben caldo.image

Se, come e’ successo a me,avrete molto ” puccino”, potrete con una parte di esso condire dei rigatoni finendoli con scaglie di parmigiano e peperoncino.

E’ un piatto molto gustoso che porta a mangiare parecchio pane, quindi se decidete di fare anche la pasta,sappiatevi regolare sui quantitativi!!!!

Buon appetito a tutti!!!!!

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