tesori stranieri

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Capita, quando si ricevono cesti natalizi, di trovare prodotti provenienti da terre lontane, magari esotiche che, molto spesso, non corrispondono esattamente ai nostri gusti, ma questa volta i nostri ragazzi che ci hanno appunto regalato un bellissimo ed ottimo cesto, si sono superati e, tra le innumerevoli bontà nostrane, hanno inserito anche un tesoro transalpino: il MONT D’OR

img_2429Come potete vedere da queste foto prese dalla rete, il mont d’or è un originale formaggio francese tipico del nord est  della Francia del dipartimento del Doubs, zona montuosa di confine tra Francia e svizzera e proprio per la sua provenienza viene anche chiamato Vacherin du haut Doubs; ha la particolarità di essere un formaggio stagionale, venduto dalla metà di settembre a la metà di maggio

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Viene confezionato in una scatola di midollino  e la sua caratteristica crosta increspata che ricorda le montagne da cui proviene, nasconde un succulento formaggio filante.

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Prima di consumarlo si riveste la scatola con carta di alluminio e si incide la crosta a croce,quindi si bagna con del vino bianco ed si aggiunge un po’d’aglio schiacciat0

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si mette in forno per 20 minuti affinché il formaggio si fonda completamente

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A questo punto si può gustare semplicemente mangiandolo con un cucchiaino accompagnato da una baguette croccante img_2428

oppure sciolto su patate bollite servite con insalata verde.img_2432

Ho voluto “italianizzare”questo eccellente formaggio con questa ricettina espressa

CROSTONI DI MONT D’OR E SPECK

  • 1 scatola di Mont d’or
  • 4 fette di pane casalingo
  • 8 fettine di speck
  • insalata mista
  • noci
  • vinegrette alla senape

ESECUZIONE

Per prima cosa ho preparato il formaggio come ho spiegato sopra lasciandolo in forno caldo per 20 minuti a 180°; ho abbrustolito le fette di pane e le ho abbondantemente spalmate con il formaggio divenuto ormai crema

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Ho ricoperto con due fette di speck per ogni fettina di pane

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ed ho rimesso in forno sino a quando il grasso dello speck iniziava a diventare trasparente

Ho servito su un letto di insalata mista e noci sminuzzate grossolanamente condite con vinegrette alla senape

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Questo formaggio non è facilissimo da trovare, ma, se riuscite a farlo, provatelo, vi sentirete a pranzo con Re Sole

Buon Appetito

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Si fa presto a dire polenta!

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Si fa presto a dire polenta e quasi mai si ricorda l’importanza che ha avuto nell’alimentazione dei nostri avi. Nei periodi del dopo guerra, quando il cibo che oggi noi intendiamo come scontato scarseggiava, generazioni di italiani si sono salvati la vita mangiando questo alimento, a volte per i più fortunati abbinato alla carne di maiale o ai formaggi. Tutte le regioni del nord pullulano di ricette a base di polenta, dall’antipasto al dolce è un tripudio di oro giallo ma se posso darvi un consiglio, provate la polenta avanzata tagliata a fette con il caffellatte per la colazione. Non la lascerete più.

La ricetta che vi darò oggi me l’ha passata un’amica. L’ho trovata deliziosa. Un piatto unico che sazia perfettamente (per 4 persone ho usato 250 gr di farina di polenta), di pochissimo costo e anche se usate la farina di mais tradizionale cioè con la lunga cottura, il tempo della preparazione non supera l’ora di impegno.

POLENTA CON PORRI E SPECK

  • 250 gr di farina di Marisa grana grossa macinata a pietra
  • 1  1/2 L di acqua salata ( o latte )
  • 5 porri
  • 70 gr di spek
  • 70 gr di taleggio
  • parmigiano q.b.
  • 50 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale, pepe q.b.

ESECUZIONE

Mettete l’acqua nel paiolo (o nella pentola nella quale comunemente cuocete la polenta, sia la pentola a pressione che il Bimby vanno benissimo), salatela e portatela ad ebollizione.

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Versate lentamente la polenta girando continuamente per evitare la formazione di grumi.

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Pulite e mondate i porri, tagliateli a rondelle e fateli stufare con una noce di burro, il vino ed un mestolo di acqua calda. Salate e pepate, mettete il coperchio e cuocete per circa 15 minuti.

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Tagliate a listarelle lo speck e fatelo tostare a parte.

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Pulite il taleggio e riducetelo a tocchetti .

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Quando la polenta sarà pronta, mettete nel paiolo i porri, lo speck ed il taleggio. Girate energicamente fuori dal fuoco sino a quando il formaggio sarà sciolto.

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Servite accompagnato da parmigiano grattugiato. Ogni commensale se ne servirà se lo vorrà.

L’ho preparato con cotechino precotto per dare al piatto varie consistenze. Oltre ai porri un’altra verdura che sposa perfettamente con la polenta è la verza, che se abbinata a salsiccia tostata è un’ottima alternativa. Se avanza, sarà ottima al forno tagliata a fette e condita con besciamella e parmigiano.

Buon Appetito

 

La soluzione e’ sempre pronta

Quiche appena sfornata

Quiche appena sfornata

Per me la soluzione sempre pronta e ‘ nelle torte salate .

Si possono fare in miliardi di modi ed e’ davvero difficile che non soddisfino i commensali.

In casa mia hanno risolto molte situazioni : dalla volta che gli amici si sono fermati dopo la partita a carte ,ad un rientro improvviso senza aver fatto la spesa .

Abitualmente preparo in abbondanza la pasta brisè e la congelo ma ,qui al mare ,la compro già confezionata , stesa e con la carta forno già incorporata .

Cosi e’ proprio un gioco da ragazzi ,che volete di più ?!?!?

A seconda delle stagioni ,cambio la farcitura ,partendo dall’ottima ,ma un po’ complicata , torta Pasqualina ,alle semplicissime quiche francesi ,per non parlare quando anziché la brisè , uso la pasta della pizza e faccio una focaccia farcita insomma,in questo caso  è davvero un divertimento per chi ,come me ,ama cucinare

Ieri ho fatto la solita ” operazione apertura frigo ” ed ho fatto una …..

QUICHE DE ‘NOALTRI

  • 1 mazzetto di bietoline
  • 3 uova
  • 100 gr di panna da cucina
  • 1 scalogno
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 50 gr di speck tagliato a fettine sottili
  • sale ,pepe ,un pizzico di noce moscata
  • 1 rotolo di pasta brisè già steso

ESECUZIONE

Lavate molto bene le bietoline e fatele lessare per pochi minuti in acqua bollente salata.

Quando saranno cotte ,scolatele,strizzate le bene e tritatele.

In una padella mettete a soffriggere un po’ lo scalogno tritato ( o la cipolla o l’aglio ,come preferite ) e,quando sarà appassito unite le bietole e lasciate insaporire.salate leggermente.

A parte battete le uova con la panna ,il pepe ed un pizzico di noce moscata .

accendete il forno a 200*

Srotolate la pasta brisè e mettetele in una teglia tonda facendo in modo che i bordi superino la circonferenza della teglia, lasciando sotto la carta forno.

Quiche in preparazione

Quiche in preparazione

Bucherellate la pasta con una forchetta e mettete sopra le bietole ,aggiungete il composto di uova e panna ,richiudete i bordi all’ interno e rifinite con le fettine di speck.

Quiche pronta per essere infornata

Quiche pronta per essere infornata

Infornate e cuocete per 40 minuti .

questa farcitura e’ proprio da : “quel che trovo metto “,ma è molto buona anche con gorgonzola ,pere e noci ,oppure con zucchine trifolate ,taleggio e würstel ……insomma ,spazio alla fantasia e andiamo di torte salate !!!!

Pronto in tavola !

Pronto in tavola !

Buon appetito a tutti !