Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

IMG_3431

Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

IMG_3728

Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

IMG_2767

…Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

img_5573

Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

  • Fette di pane raffermo
  • taleggio cremoso
  • olio evo
  • crema di aceto balsamico
  • rosmarino
  • aglio
  • olio evo aromatizzato al tartufo

ESECUZIONE

In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

img_5575

Emulsionate bene

img_5576

tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

img_5578

Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

img_5580

su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

img_5582

Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

img_5579

e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

img_5583

Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

 

Nonna Titti raddoppia

img_2796

Vi è mai capitato di essere tranquilla in cucina a sfogliare i vostri amati libri e giornali di cucina godendovi il meritato relax,  e sentire vostro marito che, con grande gentilezza ed affabilità, invita gli amici passati da casa per un fugace saluto a rimanere a cena ?

img_2793

Nulla da eccepire, adoro queste improvvisate , amo la convivialità e soprattutto considero l’amicizia uno dei valori essenziali della vita!

img_2936

Però tutto ciò è ok  quando avete il frigo pieno ed almeno abbozzato un esempio di cena, e non mentre sognate una tazza di latte fumante dove inzuppare il fragrante pane appena sfornato senza impegnarvi in alcun preparativo culinario !

img_2938

Ma noi che siamo i giovani di quella generazione, non ci perdiamo mai d’animo e prima che gli amici abbiano finito di fare le scale per raggiungerci nel rustico, abbiamo già in mente tutto, basta una visita in dispensa, dove ci sorridono tristi i legumi in scatola che teniamo sempre di riserva,

img_2933

ed in frigo  da dove riusciamo a tirar fuori in men che non si dica succulenti pranzetti……..FORSE!

Va bhè, non è proprio così semplice, però una pastasciutta veloce un ricco piatto di affettati misti di cinta senese e qualche sott’olio preparato a tempo debito da noi stesse medesime, è sicuramente  la soluzione a questi problemi !

img_2939

Eccovi allora ciò che ho preparato io, 2 salse velocissime da fare mentre bolle l’acqua per la pasta, una per le mezze penne e l’altra per le pipe, una corredata da foto ed una no, ma, vi assicuro, ambedue che vale la pena provare.

PIPE AL SUGO DI PISELLI E SPECK

  • 200 gr di pipe rigate
  • 250 gr di pisellini primavera gelo
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di speck a dadini
  • 80 gr di gorgonzola e mascarpone
  • sale pepe
  • noci (facoltative)

ESECUZIONE

Mettete a scaldare  l’acqua e, appena bolle gettate la pasta e fate cuocere sino al tempo indicato sulla confezione ( se l’avete, usate la pentola con i doppi cestelli interni, in questo modo potrete cuocere contemporaneamente sia le pipe che le penne) ;

nel frattempo in padella fate stufare lo scalogno tritato con burro e olio

img_2930

Quindi, quando sarà ben soffritto, unite i piselli,

img_2931

sfumate con un po’ di vino bianco salate, pepate e portate a cottura; aggiungete lo speck

img_2934

A cottura ultimata mettete in padella il gorgonzola

img_2935

fatelo sciogliere completamente.

img_2937

Passate la pasta ormai cotta in padella  e lasciate sul fuoco ancora per pochi minuti; se il condimento dovesse asciugarsi troppo, aiutatevi con un po’ di acqua di cottura

Servite con noci spezzettate grossolanamente e una generosa manciata di parmigiano!

img_2928

 

MEZZE PENNE AI CARCIOFI E PORRI

  • 200 gr di mezze penne
  • 2 carciofi
  • 1 porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • olio
  • taleggio
  • sale pepe
  • noce moscata

ESECUZIONE

Pulite e mondate i carciofi ed il porro e tagliateli a fettine sottili; in una padella dove poi potrete saltare la pasta, soffriggete l’aglio con i carciofi ed i porri  e portate a cottura con l’aiuto di un po’ di vino bianco, salate e pepate ed aggiungete la noce moscata.

Quando la pasta sarà cotta, saltatela in padella , unite il taleggio ed il prezzemolo, togliete l’aglio

img_2926

se vi piace,servite unendo noci spezzate grossolanamente ed ancora parmigiano grattugiato

Buona serata in amicizia, ma, soprattutto

Buon Appetito

 

 

 

Chiuso per …nipote

image

Forse qualcuno avrà notato che sono assente dal mio amato blog da giorni, non perché sia a corto di idee culinarie, ma perché la mia adorata nipotina, in assenza della scuola, fagocita i suoi nonni come il più potente dei mostri marini!

Si, avete capito benissimo, non riusciamo a fare null’altro se non stare dietro a lei, la padrona incontrastata del nostro tempo!

Approfittando di una sua distrazione, provo a darvi la ricetta veloce di una composta di cipolle e zenzero che abbinata a formaggi stagionati o a crostoni caldi con taleggio é davvero SUPER….detta alla francese.

COMPOSTA DI CIPOLLE ROSSE DI CERTALDO

  • 4 cipolle rosse di Certaldo
  • 1 radice di zenzero fresca
  • 30 gr di burro
  • 1/2 bicchierino di marsala
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili le cipolle e mettetele a stufare in una pentola con il burro. Appena saranno insaporite, unitelo zucchero, l’aceto, il marsala e lo zenzero grattugiato.

Mescolare bene e se occorre portarle a cottura con un po’ di brodo (per una perfetta cottura ci vorranno circa 20 minuti). Aggiustate di sale e, se volete, di pepe e  servite la salsa con formaggi preferibilmente stagionati

Si mantiene bene in frigo per parecchi giorni. Questa salsa è ottima anche con i crostoni di taleggio al rosmarino.

CROSTONI DI TALEGGIO AL ROSMARINO

  • 4 fette di pane casereccio tostato
  • 4 fette di taleggio di ottima qualità
  • olio evo
  • rosmarino
  • 1 spicchio d’ aglio
  • Qualche goccia di aceto balsamico

ESECUZIONE

Mettete a macerare le fette di taleggio con l’olio, un pizzico di sale, l’ aglio, l’aceto ed abbondante rosmarino e lasciatele così per almeno un’oretta.

image

Trascorso questo tempo, irrorate con l’olio di macero i crostoni.

image

Adgiatevi sopra il taleggio e qualche ago di rosmarino.

image

Mettete in forno per il tempo di far sciogliere un po’ il formaggio.

image

Servite con la salsa alle cipolle fredda e sappiatemi dire.

image

Nel periodo autunnale servo questi crostoni con un’insalata di valeriana e noci ed abbondo con fettine di tartufo!

Buon appetito

Si fa presto a dire polenta!

image

Si fa presto a dire polenta e quasi mai si ricorda l’importanza che ha avuto nell’alimentazione dei nostri avi. Nei periodi del dopo guerra, quando il cibo che oggi noi intendiamo come scontato scarseggiava, generazioni di italiani si sono salvati la vita mangiando questo alimento, a volte per i più fortunati abbinato alla carne di maiale o ai formaggi. Tutte le regioni del nord pullulano di ricette a base di polenta, dall’antipasto al dolce è un tripudio di oro giallo ma se posso darvi un consiglio, provate la polenta avanzata tagliata a fette con il caffellatte per la colazione. Non la lascerete più.

La ricetta che vi darò oggi me l’ha passata un’amica. L’ho trovata deliziosa. Un piatto unico che sazia perfettamente (per 4 persone ho usato 250 gr di farina di polenta), di pochissimo costo e anche se usate la farina di mais tradizionale cioè con la lunga cottura, il tempo della preparazione non supera l’ora di impegno.

POLENTA CON PORRI E SPECK

  • 250 gr di farina di Marisa grana grossa macinata a pietra
  • 1  1/2 L di acqua salata ( o latte )
  • 5 porri
  • 70 gr di spek
  • 70 gr di taleggio
  • parmigiano q.b.
  • 50 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale, pepe q.b.

ESECUZIONE

Mettete l’acqua nel paiolo (o nella pentola nella quale comunemente cuocete la polenta, sia la pentola a pressione che il Bimby vanno benissimo), salatela e portatela ad ebollizione.

image

Versate lentamente la polenta girando continuamente per evitare la formazione di grumi.

image

Pulite e mondate i porri, tagliateli a rondelle e fateli stufare con una noce di burro, il vino ed un mestolo di acqua calda. Salate e pepate, mettete il coperchio e cuocete per circa 15 minuti.

image

Tagliate a listarelle lo speck e fatelo tostare a parte.

image

Pulite il taleggio e riducetelo a tocchetti .

image

Quando la polenta sarà pronta, mettete nel paiolo i porri, lo speck ed il taleggio. Girate energicamente fuori dal fuoco sino a quando il formaggio sarà sciolto.

image

Servite accompagnato da parmigiano grattugiato. Ogni commensale se ne servirà se lo vorrà.

L’ho preparato con cotechino precotto per dare al piatto varie consistenze. Oltre ai porri un’altra verdura che sposa perfettamente con la polenta è la verza, che se abbinata a salsiccia tostata è un’ottima alternativa. Se avanza, sarà ottima al forno tagliata a fette e condita con besciamella e parmigiano.

Buon Appetito

 

Milanese ma non troppo

image

Un’altra delle mie passioni culinarie è il risotto. Sarà per le mie origini nordiche, ma davanti ad un succulento risotto all’onda, non so davvero resistere. A dirla tutta sono nulle o pochissime le cose alle quali riesco a resistere, ma per il risotto fatto a regola d’arte ho una particolare debolezza.

Questa mattina, mentre ” faticavo ” in piscina e continuavo a ripetermi :”Ma perchè? Chi me lo ha fatto fare ?”. Tenendo d’occhio l’odiato orologione che non muove le lancettone neppure a prenderlo a sassate, ho pensato che l’unica via di salvezza sarebbe stata quella di impegnare la mente, mentre il corpo sgobbava e faticava, in un pensiero più che gradevole. Allora eccolo, in tutta la sua magnificente fragranza prendere forma nella mia mente un succulento piatto di risotto allo zafferano.

Si, proprio lui, il semplicissimo risotto alla milanese che per il suo inconfondibile colore, da bambina chiamavo il riso giallo, quello squisito. In questo modo ho concluso la mia lezione in serenità ed armonia con me stessa, mi sono coccolata sotto la doccia assaporando idealmente l’inconfondibile e gratificante gusto dello zafferano, ho preso la macchina e mi sono diretta immediatamente verso casa. Proprio in macchina, precisamente ad ogni rotonda, ho iniziato a pensare alle ipotetiche aggiunte che avrebbero potuto dare al mio risotto una personalità unica, la mia.

Così ho rivisitato moto liberamente, il risotto di oggi.

RISOTTO ALLA MILANESE IN VIAGGIO

  • 300 gr di riso Carnaroli
  • 60 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 scalogno tritato finemente
  • 1 L di brodo vegetale o di pollo
  • 100 gr di taleggio
  • 7/8 noci sgusciate e sminuzzate
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bustina di zafferano

ESECUZIONE

Sbucciate e tritate finemente lo scalogno, fatelo appassire in tegame con 20 gr di burro e la foglia di alloro, senza lasciarlo colorire.

image

Aggiungete il riso e fatelo rosolare per 1-2 minuti mescolando continuamente, irrorate con il vino bianco e fate evaporare a fuoco sostenuto. Versate il brodo bollente e lo zafferano tutto in una volta. Fate cuocere, senza mai toccare a fuoco basso per 15-18 minuti a seconda delle indicazioni del fabbricante del riso.

image

Mentre il riso cuoce, preparate le noci sminuzzandole, tagliate a dadini il taleggio e grattugiate il parmigiano.

Quando sarà trascorso il tempo di cottura del riso, toglietelo dal fuoco (deve rimanere molto morbido) unite il burro rimasto ammorbidito a temperatura ambiente, il taleggio, il parmigiano e scuotetelo agitandolo come fa l’onda che infrange sulla battigia!

image

Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati , unite le noci, mischiate ancora energicamente e coprite facendo riposare il risotto per 2-3 minuti prima di servire.

image

Se non riuscite a scuotere la pentola per far fare l’onda, mischiate con un cucchiaio di legno energicamente. Potete aggiungere a questo risotto anche una pera tagliata a dadini e sbucciata, quindi fatta caramellare a parte con una noce di burro e 1 cucchiaino di zucchero ed aggiunta all’ ultimo. Potete utilizzare per la mantecatura qualsiasi formaggio, L’ importante è che abbia un gusto abbastanza deciso.

Se siete “puristi del risotto”, potete tranquillamente girare il riso durante tutta la sua cottura, l’unica differenza dal vostro metodo al mio è che io utilizzo il tempo per fare altro, il risultato è però identico. Se avete il Bimby va benissimo cucinare il risotto con questo formidabile apparecchio, seguendo bene le direttive della macchina!

Buon appetito a tutti