E con domani si chiude!

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L’Epifania tutte le feste si porta via!

Così mi dicevano quando ero bambina ed io, al solo suono di questa frase, venivo colta da una improvvisa tristezza. Intendevo l’andar via come la fine delle vacanze della scuola, delle dormite la mattina, del tirar tardi la sera. Insomma di tutte quelle cose piacevoli che mi avevano accompagnato nei giorni delle feste.

Tale era la mia mestizia che, quando frequentavo il liceo, ricordo che esattamente il 7 gennaio venivo colta da una “strategica” influenza che mi allungava le vacanze almeno di una settimana. Ora da nonna, provo la stessa tristezza non certo per il rientro a scuola (magari!) ma perché finiscono le tavolate con tutti i figli e nipoti e si ricomincia con il tran-tran quotidiano.

Domani faremo tutti insieme il pranzo dell’ Epifania, ci saranno i ravioli della nonna Quanita con “u tuccu aa zenese”, uno strepitoso dentice selvatico del quale, domani, vi darò la ricetta e come antipastino super veloce da gustare con l’ aperitivo , preparerò uno degli stuzzichini preferiti dalle mie figlie : la torta al salmone.

TORTA AL SALMONE

  • 250 gr di salmone affumicato canadese
  • 500 gr di pane di segale integrale
  • 250 gr di formaggio spalmabile
  • scorza grattugiata di 1/2 limone e qualche goccia di succo
  • 1 cucchiaio di latte
  • 50 gr di rucola
  • un ciuffo di prezzemolo
  • Uova di lompo
  • sale, pepe q.b.

ESECUZIONE

Mettete nel mixer il formaggio, 50 gr di salmone, il prezzemolo, la scorza del limone, sale e pepe, un cucchiaio di latte e frullate tutto insieme sino ad ottenere una crema abbastanza morbida.

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Mettete un po’ di questa crema sulle fette di pane di segale, aggiungete un po’ di uova di lompo e qualche fetta di salmone, condite con qualche goccia di limone e ricoprite con la rucola.

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Ripartite da capo sino ad esaurimento degli ingredienti.

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Ricoprite la mattonella con la crema al salmone e decorate con la rucola e le uova di lompo. Lasciatela in frigo almeno per 2 ore prima di servire e tagliate con un coltello seghettato direttamente in tavola.

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Se non volete fare la mattonella potrete fare delle semplici tartine, saranno perfette se prima le farete leggermente tostare il pane.

Buon appetito a tutti

 

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Spaghetti alla Tiziana

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Avevo solo 14 anni, frequentavo la quarta ginnasio e già avevo il sacro fuoco dell’arte culinaria. In un quadernino trascrivevo tutte le ricette che sentivo in casa mia o dalle mamme delle mie amiche, sino a che un giorno decisi che volevo inventare un piatto.

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Nell’ albergo di mio padre organizzai un pranzo con tutti i compagni di classe e preparai un piatto perfettamente anni ’70: gli spaghetti alla Tiziana. A tutto il resto penso’  la mia adorata Pina , la cuoca che rimaneva sempre con me mentre i miei genitori erano in giro per l’Europa , che ci fece un pranzo degno delle migliori tradizioni noletane, anzi , se devo dirla tutta , mise anche mano alla mia creazione. Insomma io fui la mente e lei l’ottima mano!

SPAGHETTI ALLA TIZIANA

  • 250 gr di spaghetti
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 30 gr di burro
  • 300 gr di gamberi
  • 1/2 bicchierino di cognac
  • 1 scatolina di uova di lompo ( o, se siete fortunati, caviale vero)
  • 1 tuorlo
  • 200 gr di panna da cucina
  • prezzemolo tritato
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettere nell’ acqua della pasta la curcuma e portarla a bollitura, prima di buttare la pasta, salate normalmente.

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Nel frattempo pulite i gamberi perfettamente e metteteli in padella con il burro.

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Fate delicatamente abbrustolire e bagnate con il cognac, fate il flambè (se volete altrimenti aspettate che l’ alcool evapori).

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Spento il fuoco del flambé ,continuate la cottura per 5 minuti il tempo che i gamberi siano perfetti.

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A parte battete il tuorlo con la panna, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe e le uova di lompo.

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Scolate gli spaghetti nella padella dei gamberi, fate insaporire bene e cospargete con abbondante prezzemolo tritato.

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Trasferite tutto nella zuppiera con la panna ,date una vigorosa girata e servite subito. È molto importante che la base resti fluida.

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È un piatto semplicissimo, una specie di carbonara di mare, che, solitamente, trova riscontri positivi. Se vorrete provarla nei giorni di vigilia, pensate a me, sono i miei auguri per tutti voi!

AUGURI A TUTTI