Gironzolando tra le tradizioni

 

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Che io sia un po’ stravagante forse lo avrete già capito ma, forse, non vi è facile credere che una delle cose che mi rilassano di più sia sfogliare vecchi, per non dire vecchissimi libri rigorosamente di cucina.

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Quando mi immergo in queste letture, dove oltre che di cucina si tratta anche di costume, mi pare di vere gli anni ’50 ’60, che, nel mio immaginario sono anni di speranza, di voglia di fare e dove ci si incamminava verso un futuro che sarebbe stato migliore per tutti

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Dopo sessant’anni so bene che le cose non sono andate come si sognava, ma, questo clima di leggerezza in cui mi trastullo, mi piace, mi fa star bene e queste letture mi danno modo di assaporare una piacevolissima sensazione di serenità

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Anche se vivo l’estasi dei ricordi, non manco mai di ricercare le ricette che mi appassionano tanto  che sono sempre nel rispetto della tradizione. Questa volta sono stata attirata da una torta di formaggio della tradizione umbra, regione natale di mio marito, che in questi periodi di scampagnate fuori porta può essere un’ottima idea se abbinata ad un ricco tagliere di affettati rigorosamente umbri

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TORTA AL FORMAGGIO DI EVELINA

  • 2 uova intere + 2 tuorli
  • 1\2 cucchiaio di sale fino
  • 1\2 cucchiaio di zucchero
  • 3 cucchiai di olio evo umbro o toscano
  • 40 gr di burro
  • 125 gr di latte
  • 375 gr di farina 1 macinata a pietra
  • 100 gr di formaggio grana grattugiato
  • 125 gr di formaggio pecorino grattugiato 100 gr di provolone piccante
  • 2 cubetti di lievito di birra
  • 1 bustina di lievito per torte salate

ESECUZIONE

In una ciotola rompete le uova intere ed aggiungete i 2 tuorli, unite il sale e lo zucchero e l’olio evo, quindi mescolate bene.

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Mettete i cubetti di lievito nel latte intero a temperatura ambiente e fatelo sciogliere

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Nella ciotola della planetaria ( se non la possedete, va bene una ciotola capiente dove potrete agevolmente impastare) setacciate la farina con la bustina del lievito in polvere per torte salate

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aggiungete alla farina il lievito di birra sciolto nel latte, il composto con le uova, ed i formaggi grattugiati ed azionate la planetaria con la foglia a vel 3

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impastate bene ed unite anche metà del provolone tagliato a tocchetti piccoli

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Quando sarà perfettamente amalgamato (la consistenza sarà quella della foto)

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preparate le teglie (con questa dose viene il quantitativo giusto per 1 stampo da pluncake  e per 6 muffis

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imburrate perfettamente gli stampi con burro fuso ed aiutandovi con un pennello da cucina

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riempiteli per i 2\3

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ed aggiungete in superficie i pezzettini di provolone avanzati

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Mettete in forno a 50*per 45 minuti poi alzate il forno a 200* e cuocete per 35 minuti

Buon Appetito a tutti !

 

 

Ripensando al passato: il pranzo al sacco

IMG_3636In queste giornate di primavera, quando il tempo ce  lo permette, è cosa davvero piacevole organizzare pic-nic che, ai tempi della mia gioventù, si chiamava  pranzo al sacco

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Sognando le meravigliose spiagge brasiliane, ci accontentavamo dei litorali  o delle splendide colline nostrane e, nei nostri cestini soprattutto nelle mie zone d’origine,non mancavano mai le torte verdi delle quali ogni famiglia custodiva gelosamente la ricetta tradizionale e personale

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In casa nostra la più gettonata era sicuramente la torta di carciofi che copiava un po’ la famosa Pasqualina ma sicuramente molto più semplice nell’esecuzione

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Ecco allora, in attesa del Primo  Maggio, la ricetta della torta verde della mia  nonna che, se la preparerete per il vostro pic-nic, sicuramente non la lascerete più

TORTA VERDE AI CARCIOFI

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 5 carciofi
  • 1 cipolla
  • 1 mazzetto di bietoline
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 3 uova intere
  • prezzemolo, maggiorana, erba cipollina
  • olio evo
  • sale pepe
  • un pizzico di noce moscata

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili i carciofi dopo averli lavati e mondati adeguatamente e cuoceteli in padella con la cipolla tritata, un po’ di olio evo e portateli a cottura con vino bianco; salate, pepate e fate raffreddare

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Dopo averle ben lavate, tagliate le bietoline a striscioline e fatele appassire in pentola affinchè perdano la loro acqua amara

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Quando saranno pronte mettetele in padella con i carciofi e fate insaporire tutto insieme

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unite la ricotta setacciata, metà del parmigiano, le erbe aromatiche tritate e la noce moscata

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Aggiungete le uova insaporite con sale e pepe ed amalgamate molto bene il composto

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foderate la teglia con la pasta sfoglia ( o, se preferite fate voi la pasta come ho fatto io)

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farcite con il ripieno  preparato e cospargete con il restante parmigiano grattugiato

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Chiudete con un altro disco di sfoglia e sigillate bene il bordo; quindi bucherellate la superficie con una forchetta ed ungete con poco olio evo

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cuocete in forno caldo per 45 minuti a 200°

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…e buon Primo Maggio con il pranzo al sacco di nonna Titti !

Buon Appetito

Dolcezze di nonna

Quella di oggi è una torta deliziosa e semplicissima che ricordail tempo trascorso nei rifugi alpini,durante la settimana bianca

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se l’abbiniamo ad una tisana ai frutti di bosco o ad un profumatissimo vin brulè, la sensazione sarà sicuramente quella di trovarsi tra l’imperiosa maestà delle altitudini alpine

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La ricetta mi è stata data da mia figlia Giulia che, essendo celiaca, cerca le ricette con le farine alternative , devo dire che questa è davvero speciale!

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TORTA GIULIA

  • 150 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina di riso( o farina macinata a pietra tipo 5)
  • 2 uova
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 125 gr di olio di arachide
  • 1\2 bicchierino di rum aromatico
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 10 noci sgusciate
  • 2 mele golden
  • marmellata di frutti di bosco

ESECUZIONE

Sgusciate le noci e tagliate a tocchetti le mele dopo averle sbucciate; mettete nel robot da cucina le farine, lo zucchero, l’olio, le uova, il rum ed il lievito.Amalgamate bene gli ingredienti e, a parte, unite le noci tritate grossolanamente e le mele a tocchetti.

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Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera e versatevi il composto

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infornate a forno caldo a 180° per circa 45 minuti

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Quando sarà pronta e raffreddata, tagliatela a metà in orizzontale e farcitela con la marmellata di frutti di bosco, o con un’altra marmellata  a vostro piacimento, ed in ultimo cospargete la superficie con zucchero a veloIMG_3216

E’ ottima per la colazione, magari abbinata ad una crostata

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ma, come ho detto, è assolutamente superlativa, servita con abbondante panna montata e con una tisana dal gusto di montagna

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Buon Appetito

 

Fritto:wanted !

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In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

  • 4 carciofi
  • 200 gr di farina di ceci
  • 1 uovo
  • acqua gassata  molto fredda qb
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

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unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

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Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

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e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

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e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

Domenica italiana

Se ripenso alle domeniche della mia infanzia , rivedo la mia nonna alle prese con la preparazione dei suoi impareggiabili gnocchi

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Il primo step consisteva nel preparare il pesto che, con il suo inconfondibile profumo, riempiva tutta casa.

Mentre la patate venivano messe a bollire per la preparazione degli gnocchi, la nonna estraeva magicamente dalla madia il vecchio mortaio appartenuto alla sua nonna ed iniziava con la sinfonia del pesto

L’inizio era sempre lo stesso: l’aglio di Mariuccia di Vessalico, veniva pestato insieme ad una piccola “brancà” ( manciatina) di sale grosso, sino ad ottenere una poltiglia, quindi era la volta dei pinoli, anch’essi pestati con la solita maestria, il famoso “giro di polso”, e il risultato, cremoso, doveva rivestire le pareti del mortaio in modo omogeneo.

Era, quindi, la volta del prezioso e tenero basilico aggiunto un po’ alla volta, per il rispetto dovuto a tanta delicatezza !

Gli ultimi ingredienti da aggiungere erano il parmigiano , messo tutto in una volta ,e l’olio di Toirano versato goccia a goccia sino ad ottenere una salsa delicatissima e profumatissima

PESTO GENOVESE ( ricetta del consorzio del pesto genovese)

  • 50 gr di basilico di Pra a foglia piccola
  • 1\2 bicchiere di olio extra vergine di oliva di ponente
  • 6  cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di pecorino fiore sardo
  • 1 spicchio d’aglio di Vessalico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • qualche grano di sale grosso

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Certo un po’ mi vergogno a preparare il pesto con il frullino ad immersione, ma cerco comunque di usare ingredienti di prima qualità e metterci tutta la passione che era propria della mia nonna

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Preparato il pesto e cotte le patate, la vecchia madia diventava magicamente l’asse per la preparazione degli gnocchi e la nonna si affrettava a schiacciare le patate ( lo faceva con il matterello!) che dovevano raffreddare prima della preparazione.

Nel frattempo preparava il “sugo al rosmarino”

SUGO AL ROSMARINO

  • 3 rametti di rosmarino
  • 1\2 cipolla
  • 1 manciata di pinoli
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 400 gr di salsa di pomodoro
  • sale, pepe ( facoltativo)

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Tritava finemente, ma finemente davvero, con la mezzaluna gli aghi di 3 rametti di rosmarino con 1\2 cipolla bianca ed una manciata di pinoli

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Li metteva a rosolare in un tegame di terracotta con olio e burro

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e, appena il trito iniziava a prendere colore, aggiungeva il pomodoro, aggiustava di sale e faceva ben restringere la salsa

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A questo punto si iniziava con la pasta.

GNOCCHI DI NONNA QUANITA

  • 1 e 1\2 kg di patate vecchie
  • 3 etti di farina 0
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • sale

In aggiunta alle patate ormai raffreddate, metteva sulla spianatoia la farina ( un po’ per volta) il parmigiano, l’olio, l’uovo ed un pizzico di sale

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ed iniziava ad impastare velocemente aggiungendo, se serviva, tutta la farina. Ottenuto un impasto di giusta consistenza, si “armava” di matterello

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e stendeva l’impasto non prima di averlo ben infarinato da ambo le parti

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Con la rotellina tagliava delle striscie che, con velocissimi gesti ,tramutava in rotolini di spessore uniforme

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A questo punto restavo sempre incantata dalla precisione con cui tagliava i piccolissimi gnocchetti .

Mi capitò una volta di domandarle come facesse ad essere così precisa considerando la velocità con la quale lavorava e la sua risposta la porto sempre nel cuore:

“Ninin ( tesoro), ascolta che musica armoniosa esce da queste mosse, se sentirai  una nota  stonata, significherà  che il ritmo si sarà interrotto e non saranno tutti uguali!

Questa regola l’ho tenuta presente in tutte le cose della vita : ciò che bisogna sempre perseguire è l’armonia!

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La parte più bella e buona, in fine, era il momento in cui questi grandi vassoi di gnocchetti, venivano gettati nell’acqua bollente img_3102

e appena risalivano a galla, venivano conditi, direttamente nella pentola, per quanto riguarda il sugo

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fatti ben insaporire con esso

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ricoperti ancora di parmigiano

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serviti, quindi,  ai commensali impazienti

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Mentre quelli al pesto, che come è noto, non deve cuocere, erano serviti  nella zuppiera con l’aggiunta di un po’ di burro

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Ambedue le soluzioni risultavano sempre molto gradite a tutti, perché, alla fine, i piatti erano sempre più che puliti!

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Buon Appetito

 

Piatto da domenica

Se non avessi avuto un fine settimana super frenetico,venerdì avrei voluto postarvi una ricetta adatta al pranzo della domenica, di quelle tipiche anni  ’70 quando  la domenica appunto, il pranzo  era un vero e proprio rito e vi si dedicava molto tempo

Infatti l’unico handicap di questa ricetta è che è un po’ impegnativa, però il risultato vi ripagherà abbondantemente, se poi riuscirete ad organizzarvi , anche il tempo di preparazione sarà ottimizzato

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GIRELLE DI PASTA AL FORNO

per la pasta

  • 200 gr di semola senatore Cappelli
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale

per la farcitura

  • 300 gr di spinaci lessati e strizzati
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale pepe

per il condimento

  •  1\2 L di salsa di pomodoro semplice
  • 1\2 L di besciamella
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Iniziate preparando la sfoglia: mettete sulla spianatoia gli ingredienti per la sfoglia

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Lavorate bene e formate un panetto che, dopo un p0′ di riposo, tirerete con il mattarello

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Tirate bene la sfoglia allo spessore che desiderate a forma rettangolare e fate un po’ asciugare

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Nel frattempo mettete tutti gli ingredienti per la farcitura nel robot da cucina, frullate e, se dovesse rimanere troppo morbido aggiungete un po’ di parmigiano o pane grattugiato.

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Stendete il ripieno sulla sfoglia lasciando i bordi liberi

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arrotolate su se stessa la sfoglia

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cercando di stringere bene

img_2676Fasciate con carta forno e legate con spago da cucina

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Con le dosi che vi ho suggerito, vi verranno circa 2 rotoli che metterete sulla griglia della pesciera

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e farete cuocere dal bollore dell’acqua per cierca 30 minuti

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Trascorso il tempo di cottura, fate completamente raffreddare

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Quindi levate la carta forno e tagliate a fettine larghe circa 2 cm

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mettete la fettine così tagliate

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in teglia dove  avrete in precedenza messo uno strato di besciamella

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riempite in questo modo la teglia

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e condite con la restante besciamella e la salsa di pomodoro

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Cospargete con abbondante parmigiano grattugiato e qualche fiocco di burro, quindi fate gratinare in forno per circa 35 minuti a 180*

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e fatemi sapere come è andata, anche se so già la risposta!

Buon Appetito

 

….allora date loro le brioche

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Anche se le parole di Maria Antonietta sono state dette fuori luogo, hanno evocato uno dei dolci preferiti per la colazione di noi italiani.

Purtroppo oggi le brioche che si trovano in giro non sempre sono fatte con ingredienti di prima qualità, sono straricche di grassi e per questi motivi possono essere dannose alla salute, e in più, anche senza arrivare a questo, sono dei veri attentati alla nostra linea.

Quest’ultimo non è il caso mio perché da anni, ormai, sono rassegnata ai chili di troppo e non me ne faccio più un cruccio……..la maturità serve anche a questo!

Alla salute, dei familiari e mia , però, ci tengo ed anche molto, quindi sto attentissima ai prodotti che acquisto , alla loro provenienza e cerco di fare più che posso in casa e di non fare  eccessi di alcun tipo.

E poi, ditemi voi, non è forse vero che iniziare la giornata, anche la più uggiosa, con delle brioche fragranti appena sfornate  sia un viatico perfetto alla lunga giornata che ci attende?

Allora mettiamoci subito all’opera, facciamo le nostre amate brioches e godiamoci i meritati elogi che sicuramente riceveremo !

Ho preparato l’impasto con il BIMBY perché, secondo me, è il modo in cui viene meglio, e le indicazioni che ho dato sono per questo procedimento, ma lo si può fare altrettanto bene con la planetaria o la macchina del pane o ancora, se siete delle vere super massaie, anche semplicemente a mano, l’unica diversità sta nel tempo che dovrete impiegare

BRIOCHES BIMBY

  • 500 gr farina PETRA 5
  • 150 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 200 gr di latte
  • 2 uova
  • 80 gr di burro
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • la buccia di un limone grattugiato
  • un pizzico di sale
  • marmellata a piacere
  • zucchero vanigliato

ESECUZIONE

Versate il latte nel boccale e scaldatelo a 37° per 3 minuti a vel 1; unite lo zucchero ed il lievito madre e lavorate per 1 minuto a vel 3 o 4; unite la farina, la vaniglia, il sale, il burro fatto leggermente ammorbidire, la buccia di limone e lavorate  3 minuti a vel 5 e 3 minuti a vel spiga. ( se fate l’impasto con la macchina del pane mettete subito tutti gli ingredienti in macchina, se fate l’impasto manuale, o con la planetaria,  sciogliete il lievito madre nel latte tiepido e procedete aggiungendo tutti gli ingredienti, sino ad ottenere un perfetto impasto)

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Trasferite l’impasto in una ciotola capiente e fate lievitare coperto in un luogo al riparo da corrente per almeno 3 ore, comunque sino a quando l’impasto stesso avrà raddoppiato il suo volume.

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A questo punto stendete la pasta con il matterello formando un lungo rettangolo, alto circa 1 cm 1\2

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Dividete quindi il rettangolo in senso orizzontale e per ogni parte ritagliate tanti rettangoli

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Per ottenere dei perfetti cornetti, arrotolate ogni triangolo su se stesso, dopo aver messo un cucchiaino di marmellata sulla parte più larga

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e partendo dalla stessa parte per arrotolare

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Spennellate la superficie dei cornetti con un po’ di latte e cospargete gli stessi con zucchero di canna

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Mettete nel forno spento e fate lievitare per almeno 10 ore

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trascorso questo tempo accendete il forno e cuocete a 180° per circa 20 minuti o sino a quando le brioche saranno dorate

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cospargete di zucchero a velo e ……buona colazione!img_2667

Questa ricetta la voglio dedicare a Pina e Costantino,  che questa mattina me l’hanno espressamente richiesta, che sono gli amici di una vita……… con tutta la mia amicizia!

Buon Appetito

I bomboloni

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Oggi non farò preamboli e non racconterò aneddoti familiari, poiché la ricetta è piuttosto lunga ed impegnativa e l’attenzione va tutta concentrata su di lei.

BOMBOLONI

per il lievitino

  • 200 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 120 gr di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di miele

per i bomboloni

  • 2 patate farinose
  • 500 gr di farina Petra n 5
  • 3 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di miele
  • buccia di un limone
  • sale
  • olio per friggere
  • crema pasticciera

ESECUZIONE

Lessate le patate e schiacciatele; quindi fatele raffreddare

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In una ciotolina mettete il lievito madre, appena rinfrescato , con il latte intero ed 1 cucchiaino di miele frullando il tutto sino allo scioglimento completo del lievito; fate quindi riposare in questo stato per circa 1\2 ora.

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In una planetaria munita di foglia, ponete la farina setacciata ed 1 cucchiaio di miele

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Unite la buccia grattugiata del limone non trattato, lo zucchero e le patate

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Sbattete a parte le uova img_2857

unitele nella planetaria agli altri ingredienti ed azionatela

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Quando l’impasto sarà ben sodo e raccolto sulla foglia sostituitela con il gancio ed aggiungete il lievito sciolto nel latte

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Continuate a lavorare il composto sino a che il lievitino sarà ben incorporato ; unite a questo punto un pizzico di sale ed incorporate il burro ridotto a pomata, poco per volta, avendo l’accortezza di aspettare ad aggiungere burro se quello unito prima non sia perfettamente assorbito. Trasferite l’impasto su di un piano di lavoro

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e stendetelo con il matterello ad uno spessore di circa 1cm e mezzo

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Con l’aiuto di un coppapasta fate i bomboloni

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e mettete ancora a lievitare per circa 1 ora

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Usate tutto l’impasto riservandone un po’ per fare anche qualche ciambellina

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Preparate la crema pasticcera e mettetela a freddare in frigo; trascorso il tempo di lievitazione iniziate a friggere

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Quindi sgocciolate bene dall’olio

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e e cospargete di zucchero semolato i bomboloni

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Praticate un foro al centro dei bomboloni

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E, con l’aiuto di una siringa per dolci, farcite i bomboloni

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A questo punto non vi resta che provare questa delizia ed iniziare, in pura allegria, il carnevale

Buon Appetito

FRITTA’ DE ARTICIOCCHE

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Oggi, leggendo il giornale, ho avuto questa bella soddisfazione, Attilio Botarelli, giornalista del “Corriere di Siena” ha fatto una recensione del mio libro , cogliendone gli aspetti salienti con efficacia.

Questo mi ha stimolato a preparare per pranzo una delle ricette del libro ed ho pensato alla frittata di carciofi in versione nonna Titti ovvero non proprio classicissima , ma comunque ottima

Riporto qui anche l’introduzione alla ricetta che ho messo sul libro :

Quando parlo di carciofi, mi riferisco ad Albenga ( DOP carciofo spinoso di Albenga).

da “IN CUCINA CON NONNA TITTI “pag 111

“Come per la frittata di bietole (di cui ho già riportato la ricetta nel blog), anche quella di carciofi varia da famiglia famiglia.Questa è quella che ho sempre mangiato io e che ho imparato a cucinare.

FRITTA’ DE ARTICIOCCHE ovvero FRITTATA DI CARCIOFI

  • 4 carciofi
  • 6 uova
  • olio evo
  • 1\2 cipolla rossa
  • prezzemolo
  • maggiorana
  • 3 cucchiai di formaggio grana grattugiato
  • noce moscata
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Mondate i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula; quindi scolateli, asciugateli e tagliateli a spicchi sottili

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In una padella capiente, soffriggete nell’olio  la cipolla, il prezzemolo e la maggiorana  tritati, unite quindi i carciofi

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fate insaporire con il soffritto, sfumate con il vino bianco e, con l’aiuto di un po’ di brodo o acqua calda, fate cuocere per 10 minuti.

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Intanto in una terrina sbattete le uova con il formaggio grattugiato, il sale, il pepe ed ancora un po’ di prezzemolo a maggiorana

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Mettete le uova battute nella padella

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e appena la frittata inizierà a rapprendersi, scuotete bene la padella per staccarla agevolmente dal fondo

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Giratela poi con l’aiuto di un piatto  e fatela nuovamente scivolare nella padella cuocendola ancora per 5 minuti mantenendo il fuoco basso

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Fatela asciugare dall’olio in eccesso su una carta assorbente

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e servitela oltre che con un’insalata mista con l’aggiunta di pomodori, anche con fettine di salame come si usa in Liguria

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e magari anche con rustici crostini neri di fegatini come suggerisce la Toscana

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come scegliete, scegliete bene!

Buon Appetito

RICORDI D’INFANZIA

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Quando arriva il mese di Febbraio il mio cuore corre all’infanzia, alle chiassose e meravigliose feste in casa di nonna Francesca con i miei cugini

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Ci riuniva tutti, eravamo in 8  più o meno coetanei, ognuno di noi felice nel proprio costume carnascialesco di interpretare un personaggio che, nei nostri sogni di bambini, era il massimo che si poteva desiderare!

La principessa e la ballerina spagnola, si misuravano con Zorro ed il cow boy, attorno a immensi vassoi di bugie (o cenci, crostoni, frappe, chiacchiere , chiamateli come volete sono sempre la stessa cosa) litigando, sempre amorevolmente, per accaparrarsi il pezzo più grosso !

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Proprio la ricetta delle bugie di nonna Francesca è quella che ho pubblicato nel mio libro, e ieri, preparandole per Agata e la sua amichetta, ho rivissuto momenti di gioia intensa . Certi sentimenti a volte si assopiscono nell’animo, però  tornano sempre con improvvisa e meravigliosa potenza per continuare a farci sognare e mantenerci un po’ bambini

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LE BUGIE DI NONNA FRANCESCA (” In cucina da nonna Titti “pag 128)

  • 500 gr di farina 0
  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • aroma di vaniglia
  • 30 gr di burro
  • succo di 1 arancia
  • la buccia grattugiata di 1 arancia e di 1 limone
  • 1 bicchierino di marsala
  • olio per friggere
  • zucchero a velo

ESECUZIONE

Mettete sulla spianatoia la farina setacciata, lo zucchero, le bucce grattugiate degli agrumi

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Aggiungete il resto degli ingredienti ricordando che il burro dovrà essere ” a pomata” cioè molto morbido ma non fuso

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Lavorate molto bene e formate una palla che farete riposare in frigo per circa un’ora

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Trascorso questo tempo stendete la pasta con il matterello sino a raggiungere lo spessore desiderato

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Tagliate con la rotella la pasta a strisce oppure dandole la forma che desiderate

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Friggete quindi le bugie in abbondante olio di semi ( io lo faccio con la friggitrice così sono certa che l’olio non bruci)

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Fatele ben asciugare dall’olio

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Quindi mettetele in un cestino e man mano che friggete, cospargetele con lo zucchero a velo

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Terminata la frittura, servite tiepide per la gioia di tutta la famiglia ….ed oltre!

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Che il Carnevale abbia inizio!

Buon Appetito