Tocca a lei : la gota !

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Inizio con una comunicazione di servizio per coloro che con affetto seguono il mio blog: con oggi ho terminato la ” pazza pesca” nel congelatore, così non dovrete più sopportare le mie improbabili ricette fuori stagione…….ma per oggi no, anzi, oggi chiudo in bellezza con una tradizionalissima ricetta della cucina povera toscana, tanto buona quanto dimenticata perché  non faceva fine utilizzarla: la gota o, come viene chiamata nell’aretino, la guanciola di vitello

Ecco la ricetta super classica, desidero però aggiungere una piccola nota : vi consiglio di provare le guance di vitello all’aretina in inverno, con un fumante piatto di polenta perché così avrete modo di gustarne meglio la bontà

GUANCETTE DI VITELLO ALL’ARETINA

  • 2 Guancette di vitello
  • 2 bicchieri di Chianti
  • 1/2 bicchierino di cognac
  • olio evo
  • 50 gr di funghi secchi
  • brodo di carne
  • 3 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • rosmarino salvia alloro
  • peperoncino
  • 1 cucchiaino di conserva di pomodoro
  • olive taggiasche ( facoltativo)

ESECUZIONE

Tritate l’aglio,le erbe aromatiche, gli scalogni la cipolla ed il peperoncino in olio evo

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Tagliate a cubetti la carota ed il sedano ed aggiungeteli al soffritto

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Mettete i funghi in ammollo in acqua calda ed unite anche loro al soffritto

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Preparate le gote: tagliatele a grossi pezzi, salateli e massaggiatele con sale aromatico e infarinatele leggermente.

In una padella a parte mettete un po’ di olio evo e fate ben rosolare la carne con un rametto di rosmarino

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Appena avrà preso colore bagnate con il cognac e fate ben evaporare

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Mettete la carne nel tegame del soffritto

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Coprite con il vino ed un mestolo di brodo ed aggiungete anche il concentrato di pomodoro

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Cuocete così a tegame coperto ed a fiamma bassa per circa 2 ore

Preparate una polenta morbida

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E servite in tegamini di terracotta irrorando la polenta con il sugo di cottura delle guance

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10 minuti prima della fine della cottura ho aggiunto una manciata di olive taggiasche che non sono contemplate nella ricetta originale, a noi questa eccezione è piaciuta molto voi potete fare come meglio credete senza intaccare la squisitezza del piatto!

Buon Appetito

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Dolcetti da…meditazione

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La ricettina di oggi ha origini antichissime, si tratta dei biscottini al vino rosso che, a seconda della zona da cui provengono, cambiano nome: ciambelline, torcelli, biscottini, tronchetti per finire con le ‘mbriachelle, come vengono chiamati nel Lazio.

Va da se che sono tipici delle regioni dove si producono i grandi vini italiani, poiché proprio il vino ne è l’ingrediente principale.

La loro fine, è chiaro, è inzuppati nel vino stesso, ma non crediate che disdegnino il caffè o il the : sono comunque ottimi!

Attenzione però, danno dipendenza!!!!!! La famiglia non riuscirà più a farne a meno e voi sarete condannati alla produzione intensiva!

CIAMBELLINI AL VINO ROSSO

  • 400 gr di farina semi integrale
  • 125 ml di vino rosso
  • 125 ml di olio evo
  • 180 gr di zucchero di canna + 3 cucchiai
  • 1 cucchiaio di sambuca ( facoltativo)
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato

ESECUZIONE

Mescolate in una terrina di vetro, tutti gli ingredienti liquidi più lo zucchero ( lasciando da parte i 3 cucchiai) e il bicarbonato

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Aggiungete quindi, a poco a poco, la farina e cominciate ad amalgamare

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Alla fine l’ impasto dovrà risultare liscio ed omogeneo ma non appiccicoso

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Fate riposare l’impasto per circa 1 ora a temperatura ambiente, quindi formate tanti rotolini lunghi circa 8 cm che chiuderete ad anello

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Bagnate leggermente la superficie dei biscottini e quindi passateli nello zucchero avanzato

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Disponete i ciambellini sulla leccarda del forno con la parte zuccherata rivolta verso l’alto

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Cuocete in forno preriscaldato a 180* per 20 minuti

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……ricordatevi di farli freddare prima di assaggiarli……se ci riuscite!

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Buon Appetito

 

Parola d’ordine: PARTECIPAZIONE

Io sono così!image

Non riesco a fare le cose con atteggiamento distaccato, è un fatto caratteriale, mi butto a capofitto in ciò che mi piace e vivo tutto con trasporto.

Sarà per questo che le 24 h della giornata non mi bastano mai, vorrei averne altrettante per perfezionare tutto secondo i miei canoni che, vi garantisco, sono piuttosto alti!image

In cucina in modo particolare mi piace coccolarmi il più possibile magari sfidando le mie capacità con piatti diversi con ingredienti improvvisati. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative.image

La ricetta che vi propongo oggi è, però, super collaudata e non corro il rischio di figuracce!

……. Allora, sempre con la solita ” partecipazione ” prepariamo questo ottimo piatto tipico della Valle d’Aosta che , in questi giorni finalmente di freddo, mi sembra molto indicato

CARBONADA CON POLENTA

  • 1/2 kg di magro di manzo
  • 2 cipolle
  • 70 gr di burro
  • olio evo
  • 60 gr di farina
  • vino rosso q.b.
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche ( timo, rosmarino,salvia, santoreggia..)
  • sale, pepe
  • olive nere ( facoltative)

ESECUZIONE

Tritate insieme le cipolle con le erbe aromatiche dopo averle pulite a ben mondate.image

Tagliate la carne a dadi , infarinateli e rosolatela con il burro in casseruola possibilmente in ghisa perché regge benissimo le lunghe cotture.image

Fate ben rosolare sino a quando si sarà formata una crosticina dorata.

Levate la carne dal tegame, aggiungete un cucchiaino d’olio evo e versate il trito di cipolle ed erbe.image

Mescolate bene al fondo di cottura e fate rosolare dolcemente, a fuoco basso, finché la cipolla sarà diventata trasparente.

Rimettete a questo punto la carne nella pentola, salate abbondantemente, pepate con generosità e unite il vino , poco per volta sino a completa cottura che dovrà essere fatta a fuoco bassissimo ed a tegame coperto per circa 2 ore.image

A fine cottura la carne dovrà risultare molto tenera ed il sugo ben ristretto ..image

Ho aggiunto a 10 minuti prima della fine cottura una manciata di olive nere ed ho servito la carbonara con una fumante polenta bramata.image