Ed arrivò l’estrattore

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Al giorno d’oggi pare che se non possiedi un estrattore tu non sia veramente nessuno!

Sino a ieri siamo sopravvissuti con le nostre semplici centrifughe casalinghe con le quali preparavamo concentrati di frutta per i nostri figli e nipoti e ci sembrava che fossero davvero una bella novità.

Oggi no, tutto quello che era non conta più e, per essere alla page, devi possedere un estrattore, se no, mi spiace, ma sei assolutamente outsider!!

Ormai mi conoscete e sapete benissimo che non so restare indifferente ai richiami delle novità in cucina , allora superando i ” mugugni ” di mio marito…..” Mi sono accattata o estrattore!!”

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Bello, imponente ( occupa un sacco di spazio!!) per niente pratico, è diventato il re della mia cucina!

Tutte le mattine ci toccano i beveroni con ogni sorta di frutta e verdura, più o meno gradevoli di sapori ma, dicono, tanto sani

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Il problema però, per una ligure come me sempre attenta all’economia domestica, è il grande, immenso, infinito scarto che il super attrezzo ha : a fronte di 1 kg di frutta, 700 gr sono di scarto! Cosa assolutamente impossibile da accettare.

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Allora pensa che ti pensa ….e magari ti ripensa, ho escogitato dei dolcetti alla frutta che hanno trovato il consenso di Agata, cosa non da poco direi , visto che i bambini purtroppo non sono molto entusiasta della frutta, e che in questi giorni di caldo davvero infernale sono ottimi serviti tiepidi con gelato alla vaniglia!

Provare per credere!

DOLCETTI ALLA FRUTTA DI TITTI

  • 700 gr di polpa di frutta fresca a vostro gusto
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di farina
  • 3 uova
  • 1 vasetto di yogurt naturale
  • la buccia di un limone grattugiata
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • il succo di 1 limone
  • Radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

ESECUZIONE

Frullate la polpa della frutta, unite il succo del limone e la radice dello zenzero e lasciate un po’ in fusione ( se anche voi siete casalinghe supertecnologiche usate la polpa di scarto del l’estrattore)

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A parte montate  con le fruste elettriche le uova con lo zucchero quindi unite la buccia del limone, la farina e lo yogurt sino ad avere un impasto liscio e ben montato

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Aggiungete a questo punto la polpa di frutta

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Riducete il cioccolato a scaglie aiutandovi con un coltello

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Ed unite anch’esso al composto

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Aggiungete il lievito ed amalgamate molto bene.

Imburrate ed infarinate una teglia rettangolare , versatevi l’impasto ed infornate a 180* per 60 minuti

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Trascorso questo tempo lasciate intiepidire quindi tagliate il dolce a quadratini

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Rimetteteli in forno per altri 10 minuti a  200*, fate intiepidire e servite con gelato alla vaniglia, con crema inglese ben fredda oppure con panna montata dopo aver ben cosparso i dolcetti di zucchero a velo!

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Buon appetito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pan brioche soluzione perfetta


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Il pan brioche è davvero un prodotto che oltre ad essere assolutamente ottimo, è anche molto facile da preparare e dà molte soddisfazioni

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E’ perfetto per la colazione e la merenda, tagliato a fette, fatto leggermente tostare e  spalmato con marmellata casalinga, diventa una leccornia assolutamente sana, considerando il quantitativo industriale di olio di palma che si trova nello stesso prodotto fatto dall’ industria !

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Se poi siamo così brave da saper confezionare la Nutella casalinga il cerchio è chiuso!

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Io lo preparo con la macchina del pane  utilizzando solo il programma impasto senza cottura, perché ho sperimentato che in questo modo fa perfettamente la prima lievitazione.

Si può fare  benissimo, però, anche con la planetaria, oppure, se proprio non possedete nessuno di questi favolosi aiuta-cuoca, provate a mano.

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A questo proposito vi consiglio il metodo del mito della panificazione Gabriele Bonci che suggerisce di impastare tutti gli ingredienti velocemente in una ciotola di vetro con un cucchiaio di legno , poco lavoro ma tanta, tanta lievitazione anche 5 giorni di lievitazione in frigo ma il risultato, vi garantisco, è da urlo!

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PAN BRIOCHE BONCI

  • 250 gr farina Petra 5
  • 100 gr di lievito madre rinfrescato
  • 2 uova
  • 100 gr di latte
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • un pizzico di sale

Per la superficie

  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • zucchero semolato o a granella

ESECUZIONE

Mettete nella macchina del pane tutti gli ingredienti e fate andare la macchina alla sola modalità impasto

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Trascorso il tempo di impasto

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E della lievitazione

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Mettete in una ciotola con il coperchio e tenete in frigo per almeno 1 giorno ed 1 notte

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Trascorso questo tempo, togliere la pasta dal frigo e mettetela sulla spianatoia infarinata e fatela ancora lievitare per circa 1 h.

Quindi date la forma che vorrete all’impasto: treccia o palle di pasta

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Magari farcite di marmellata o cioccolata

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Da unire le une alle altre

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Una volta data la forma voluta fate ancora lievitare per 2 h lasciandole nel forno spento

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Spennellate quindi la superficie con il tuorlo ed il latte battuti e cospargete con zucchero semolato od a granella

Infornate a 180* a forno statico per 25-30 minuti

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Buon appetito!

 

 

 

Torta sprint

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Capita a tutti, di dover fare in meno di pochissimo tempo tantissime cose

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Una di queste cose è preparare una merenda sana e golosa che possa piacere alla nipotina che, di lì a poco, tornerà da scuola

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Allora cercando tra la miriade di fogliettini  e quadernetti che custodisco con cura ed attenzione, capita di imbattersi nella squisita ” torta Gabry” dal nome dell’amica che, più di 30 anni fa, mi regalò la ricetta

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Non è altro che un semplicissimo ciambellone allo yogurt che, in casa nostra, ha sempre un gran successo!!

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TORTA GABRY

  • 1 vasetto di yogurt alla banana ( o qualsiasi gusto voi preferiate)
  • 2 vasetti  di zucchero
  • 3 vasetti e 1/2 di farina
  • 1 vasetto di olio di semi di arachidi
  • 3 uova
  • la buccia di un limone grattugiata
  • 1 bustina di lievito per dolci

ESECUZIONE

Mettete tutti gli ingredienti in una capiente terrina usando C ome unità di misura il vasetto dello yogurt

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Amalgamate bene con le fruste elettriche sino ad ottenere un composto ben omogeneo

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Preparate la teglia imburrandola ed infarinandola ed accendete il forno in modalità statica a 170*-180*

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Mettete il composto nella teglia ed infornate

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Fate cuocere a 180* per circa 35-40 minuti

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Spolverate con zucchero a velo

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Servite dopo aver fatto raffreddare

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P.S.

Le bellissime signorine delle prime foto che timidamente mostrano la loro bellezza tra le possenti foglie, sono le mie adorate orchidee che, con il clima loro congeniale di Albenga, nascono rigogliose nel mio giardino……….e si, le adoro!!!!!!

Buon appetito

Scuola Artusi: garanzia di bontà

imageTante volte abbiamo proprio la necessità di coccole, se poi, a farci queste coccole è un dolce interpretato con una magistrale ricetta dell’Artusi, le coccole diventano confortanti abbracci!!!

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Questa mielose introduzione serve solo per parlarvi di un dolce tipico della tradizione toscana davvero buono ed adatto ad ogni momento della giornata.

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Si tratta della “mantovana” che, a dispetto del nome,  ha ben poco a che fare con la città lombarda ma nasce a Prato molti anni fa ad opera del forno Mattei, produttore dei migliori biscottini di Prato in circolazione ( libera interpretazione dell’autore!!)

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Si narra che 2 suore lombarde fecero sosta vicino a Firenze durante il loro percorso per raggiungere Roma nell’anno del giubileo del 1875 ; ad ospitarle fu proprio Antonio Mattei e, al momento di ripartire, non avendo denaro, decisero di contraccambiare la gentilezza avuta con la ricetta di una torta che riscuoteva un grande successo nel loro convento a Mantova!

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……e grazie a Dio(!!!!!!) questa squisitezza è giunta sino a noi!

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Vi trascrivo fedelmente le dosi e l’esecuzione tratte dal libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene “perché si tratta anche di una dotta e piacevole lettura

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Faccio solo una piccola nota: io avevo una teglia di 26 cm di diametro, per questo motivo ho aumentato le dosi:

TORTA MANTOVANA DI NONNATITTI

  • 250 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 220 gr di burro
  • 100 gr tra mandorle e pinoli
  • 4 tuorli + 2 uova intere
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

ESECUZIONE ( by NONNATITTI)

Tagliuzzate grossolanamente le mandorle spellate ed i pinoli

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Lavorate con le fruste elettriche abbondantemente il burro ,precedentemente lavorato da solo con una forchetta per ammorbidirlo, con lo zucchero sino ad ottenere un composto soffice e spumoso

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Setacciate la farina con il lievito

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Unite al composto di burro e zucchero le uova ed i tuorli, aggiungendoli uno per volta non mettendone uno se l’altro non è stato ben inglobato e lavorate sino ad ottenere un composto perfetto

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Aggiungete la farina che avete setacciato in precedenza con il lievito e la buccia grattugiata del limone; lavorate, così otterrete un composto piuttosto sodo!

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Mettete metà’ delle mandorle e dei pinoli nel l’impasto, imburrate ed infarinate una teglia non molto alta e con 24/26 cm di diametro , distribuite il composto nella teglia , livellatelo bene e cospargete la superficie con la restante frutta secca.

Mettete in forno a 160* per circa 45 minuti

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Fate intiepidire e cospargete con abbondante zucchero a velo

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Signori………ricetta Artusi!

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577 Torta mantovana

  • Farina, grammi 170.
  • zucchero, grammi 170.
  • Burro, grammi 150.
  • Mandorla dolcì e pinoli gr 50
  • uova intere n. 1
  • Rossi d’uovo n. 4
  • Odore di scorza di limone

Si lavorano prima per bene col mestolo entro una catinella, le uova collo zucchero ; poi si versa a poco per volta, la farina, lavorandola ancora, e, per ultimo, il burro liquefatto a bagno maria.

Si mette il composto in una teglia di rame unta col burro e spolverizzata di zucchero a velo e farina o di pangrattato e si rifiorisce al disopra con le mandorle ed i pinoli

I pinoli tagliateli in due pel traverso e le mandorle, dopo averle sbucciate coll’acqua calda e spaccate per il lungo , tagliatele di traverso, facendone d’ogni metà quattro o cinque pezzetti.

Badate che questa torta non riesca più grossa di un dito e mezzo o due al più onde abbia modo di rasciugarsi bene nel forno che va tenuto a moderato calore.

Spolverizzatela di zucchero a velo e servitela diaccia che sarà molto gradita.

Buon Appetito…….da me e da Pellegrino!

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Torte moderne

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Qualche anno fa, nei vari blog di cucina, imperversava la ricetta di una torta  piuttosto interessante, la torta Nua

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All’inizio ero un po’ scettica, perché, come sapete, da tradizionalista quale sono, amo i dolci antichi.

Anch’io, però, ho ceduto al fascino del nuovo per fortuna, e con qualche piccola modifica ho preparato la mia torta NUA……ed ora giudicate voi.image

TORTA NUA DI NONNA TITTI

  • 150 gr di farina
  • 120 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 60 gr di olio di semi
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • buccia di 1 limone grattugiata
  • Sale
  • mandorle a lamelle
  • zuccheo a velo

Per la crema

  • 1 uovo
  • 250 ml di latte intero
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di farina
  • qualche scorza di limone

per  la composta di more

  • 1 cestino di more fresche
  • 3 cucchiai di zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • un po’ di radice di zenzero grattugiato

ESECUZIONE

Per prima cosa, con le dosi indicate, preparate la crema pasticciera e fatela raffreddare, avendo l’accortezza di coprirla a contatto con la pellicola per evitare che si rapprenda.

Pulite bene le more , mettetele in un pentolino con lo zucchero, il succo del limone e lo zenzero grattugiato e fate cuocere sino a quando lo zucchero inizierà a caramellarsiimage

Montate le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale; Unite la buccia del limone grattugiata ( se preferite potete usare una bustina dì vanillina), l’olio messo a filo ed in fine la farina setacciata in cui avrete mescolato il lievito.

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Questa operazione viene benissimo se fatta nel mixer

Imburrate una tortiera da 20 cm e rivestitela con carta forno bagnata e ben strizzata.

Versatevi l’impasto e livellatelo molto bene

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Posizionate a raggera cucchiaiate di crema pasticciera sino ad esaurimento

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Sopra la crema posizionate anche la composta di more

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Terminate cospargendo la superficie con lamelle di mandorle

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Infornate a 160/180* per 45 minuti

Quando sarà raffreddata spolverizzarla di zucchero a velo…….se riuscirete ad aspettare che si raffreddi!!!!!!!

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Buon Appetito

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Colomba sprint

imageIeri ricetta impegnativa e un po’ complicata, oggi velocissima versione del dolce Pasquale per antonomasia: la colomba .

La colomba sprint è una ricetta che la mitica Anna Moroni dette alla ” Prova del cuoco” nel 2012 , da quel momento  io non acquisto più le colombe in pasticceria perché con poca spesa e poco impegno riesco ad accontentare e stupire tutta la famiglia.

COLOMBA SPRINT DI ANNA MORONI

  • 350 gr di farina
  • 3 uova
  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 3/4 di fiala di aroma di mandorla amara
  • 1 fiala di aroma di limone
  • 1 fiala di aroma di arancia
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 200 gr di canditi ( facoltativi)
  • granella di zucchero
  • 150 gr di mandorle

ESECUZIONE

Con le fruste elettriche montate a neve gli albumi con in pizzico di sale ed 1 cucchiaio di zucchero e mettetelo da parte.image

Con la planetaria o le fruste elettriche montate il burro ammorbidito con lo zucchero quindi unite i tuorli egli aromi ed amalgamate beneimage

Aggiungete la farina setacciata con il lievito ed il latte ed impastate alla perfezione.image

Quando il composto sarà liscio e gonfio, unite gli albumi montati mischiando dal basso verso l’alto imagee sistemate nello stampo di carta per colombe da 750 grimage

Disponete sopra delicatamente le mandorle e la granella di zucchero image

Cuocete a 150-160 per 50 minuti Se vi va di esagerare, servite la colomba sprint con crema inglese tiepida, nessuno resisterà!!

Buon Appetito!

Le paste con la cipria

Una delle sorelle di mio padre, la mitica zia Franca, era la proprietaria con il marito, zio Ambrogio, ad Imperia di una delle migliori pasticcere liguri, divenuto oggi un prestigioso caffè storico, il “CAFFÈ PICCARDO “.

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Potete facilmente immaginare quanta gioia potesse scatenare nella fantasia di una bambina l’idea di andare a far visita agli zii!

Tra tutte le meraviglie del paese della cuccagna che era ai miei occhi la pasticceria Piccardo, c’erano delle pastine ricoperte di polvere di stelle( zucchero a velo) che io adoravo : l’occhio di bue!image
Le classiche, semplici e sempre alla moda paste chiamate “occhio di bue”.

Si tratta di due rotelle fatte con un’ottima pasta frolla e farcite con la marmellata di albicocche, ma quella polverina magica che io chiamavo cipria e null’altro era che lo zucchero a velo, era per il mio palato una leccornia da grandi intenditori che le rendevano uniche!

Ho rifatto le paste con la cipria con Agata, sbirciando la ricetta “preziosa” di zia Franca, e, mentre lavoravamo , le ho raccontato la gioia di questa nonna bambina che rimaneva incantata davanti agli invitanti dolci.

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Ad opera ultimata anche Agata ha trovato questi dolcini, anche se riveduti e corretti, una vera bontà e con aria sognante ha sentenziato: “Hai ragione nonna, la cipria è più buona sulle paste che in faccia!!”

OCCHIO DI BUE  CON MARMELLATA CASALINGA DI MORE

  • 400 gr di farina “0”
  • 200 gr di zucchero integrale
  • 200 gr di burro
  • 3 tuorli + 1 uovo intero
  • buccia di 1 limone
  • 1 fialetta di essenza di vaniglia
  • 1/2 bicchierino di rum ambrato per dolci

Per la marmellata casalinga di more

  • 300 gr di more fresche
  • 3 cucchiai di zucchero integrali
  • 1 limone: succo e buccia grattugiata
  • 1/2 bicchierino di rum
  • essenza di vaniglia

ESECUZIONE

Disponete a fontana la farina setacciata, unite lo zucchero ed un pizzico di sale e mettete al centro il burro a pezzettini. Impastate con la punta delle dita sino ad ottenere delle briciole. Quindi aggiungete le uova e tutti gli altri aromi ed impastate rapidamente senza lavorare troppo la pasta. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo almeno per 1/2 ora.

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Nel frattempo preparate la marmellata espressa in questo modo: in un padellino mettete le more pulite con lo zucchero, il rum, la vaniglia ed il limone( succo e buccia)  e, sempre mescolando, preparate la marmellata.

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Trascorsa la mezz’ora in frigo, tirate la frolla con il mattarello ad uno spessore di qualche millimetro.image

Con l’aiuto di un coppapasta date la forma ai biscotti. Otterrete circa 30 biscotti, metà dei quali li lascerete come si presentano mentre praticherete all’altra metà un foro centrale con una formina più piccola.

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Fate cuocere i biscotti sulla leccarda del forno foderata con carta forno per circa 15 minuti a 180*. Quando saranno pronti, li farete raffreddare e spalmerete la parte senza il foro centrale con la marmellat.

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Li ricoprirete con i biscotti forati ed in ultimo non dimenticate di spolverizzare con la cipria ( zucchero a velo)!

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La pasta frolla che ho utilizzato per questa preparazione è una versione riveduta e corretta molto aromatica che a mio avviso si adatta perfettamente con la marmellata di more, ma i biscotti saranno ugualmente ottimi con la ricetta tradizionale e la marmellata classica di albicocche.

Buon Appetito!image

Chiuso per …nipote

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Forse qualcuno avrà notato che sono assente dal mio amato blog da giorni, non perché sia a corto di idee culinarie, ma perché la mia adorata nipotina, in assenza della scuola, fagocita i suoi nonni come il più potente dei mostri marini!

Si, avete capito benissimo, non riusciamo a fare null’altro se non stare dietro a lei, la padrona incontrastata del nostro tempo!

Approfittando di una sua distrazione, provo a darvi la ricetta veloce di una composta di cipolle e zenzero che abbinata a formaggi stagionati o a crostoni caldi con taleggio é davvero SUPER….detta alla francese.

COMPOSTA DI CIPOLLE ROSSE DI CERTALDO

  • 4 cipolle rosse di Certaldo
  • 1 radice di zenzero fresca
  • 30 gr di burro
  • 1/2 bicchierino di marsala
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili le cipolle e mettetele a stufare in una pentola con il burro. Appena saranno insaporite, unitelo zucchero, l’aceto, il marsala e lo zenzero grattugiato.

Mescolare bene e se occorre portarle a cottura con un po’ di brodo (per una perfetta cottura ci vorranno circa 20 minuti). Aggiustate di sale e, se volete, di pepe e  servite la salsa con formaggi preferibilmente stagionati

Si mantiene bene in frigo per parecchi giorni. Questa salsa è ottima anche con i crostoni di taleggio al rosmarino.

CROSTONI DI TALEGGIO AL ROSMARINO

  • 4 fette di pane casereccio tostato
  • 4 fette di taleggio di ottima qualità
  • olio evo
  • rosmarino
  • 1 spicchio d’ aglio
  • Qualche goccia di aceto balsamico

ESECUZIONE

Mettete a macerare le fette di taleggio con l’olio, un pizzico di sale, l’ aglio, l’aceto ed abbondante rosmarino e lasciatele così per almeno un’oretta.

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Trascorso questo tempo, irrorate con l’olio di macero i crostoni.

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Adgiatevi sopra il taleggio e qualche ago di rosmarino.

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Mettete in forno per il tempo di far sciogliere un po’ il formaggio.

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Servite con la salsa alle cipolle fredda e sappiatemi dire.

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Nel periodo autunnale servo questi crostoni con un’insalata di valeriana e noci ed abbondo con fettine di tartufo!

Buon appetito

E la febbre sale

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Siamo alle porte del 2 luglio, giorno del Palio di luglio.

L’atmosfera che si vive in questi giorni non è narrabile, bisogna viverla, vivere Siena per comprendere l’intensità ed il pathos della Festa!

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Io, da non senese di nascita, mi metto in un angolino e con animo ed occhi sempre vogliosi di comprendere qualcosa in più mi lascio abbracciare da questa atmosfera che fa diventare i senesi un popolo che racchiude in se  le mille sfaccettature della loro città.

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Si potrebbe dire che nei giorni del Palio (il palio a dirla giusta é tutto l’anno per un senese) Siena diventa i suoi figli  in una magnifica e magica trasfigurazione che solo qui può esistere.

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Non smetterei mai di parlare di questo evento stupefacente che non ha assolutamente nulla a che fare con rievocazioni o folklore, ma é un sentimento che si concretizza e si eleva ad altezze davvero superiori.

Ho imparato con gli anni a non fare mai considerazioni personali sul palio, so che sarebbero sbagliate, ma a viverlo da incantata spettatrice e ad amarlo per la sua vera essenza, la festa di tutta la città e dei senesi.

…Aiaiaiai, mi sto perdendo e per tornare alla realtà posterò un dolcetto semplice e veloce che, per tradizione scaramantica come fossi una vera senese, preparo per la colazione dei giorni del Palio.

CLAUFOUTIS ALLA FRUTTA ESTIVA

  • 500 gr di frutta estiva: pesche bianche, ciliegie, albicocche
  • 30 gr di burro
  • 25 gr di zucchero di canna
  • 3 uova
  • 100 gr di farina
  • 100 gr di zucchero
  • Essenza di vaniglia
  • 200 ml di panna ( o latte intero )
  • 1 bicchierino di rum ambrato
  • Un pizzico di sale

ESECUZIONE

Per prima cosa, imburrate una pirofila tonda.

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E disponetevi la frutta tagliata, pulita e sbucciata e le ciliegie denocciolate.

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Quindi cospargete con un cucchiaio di zucchero di canna.

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Montate le uova intere con lo zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

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Aggiungete l’essenza di vaniglia un pizzico di sale e la farina setacciata.

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Incorporate bene ed aggiungete il latte ed il rum. Preriscaldate il forno a 180*. Mettete il composto di uova sulla frutta.image

E cuocete per circa 45 minuti sino a quando la superficie sarà dorata.

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Servite tiepida dopo aver spolverizzato con zucchero a velo; È ottimo servito con una pallina di gelato alla vaniglia.image

Questo è un delizioso dolce francese che solitamente si prepara con le prugne ma anche questa versione riveduta e corretta  è davvero squisita!

Buon Appetito

Oggi nonna, mettiamo il cielo in una torta!

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…E come facciamo, Agata? Bene nonna, basta fare la crostata come la sai fare tu, invece delle strisce metterci le stelline e voilà, il cielo è fatto!

Allora partiamo iniziando a preparare gli ingredienti. Che ne dici, usiamo la ricetta della tua bisnonna? Nonna Quanita era tanto brava quanto golosa, i suoi dolci non hanno rivali.

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DOSI PER CROSTATA

  • 250 gr di farina “0”
  • 125 gr di burro freddo
  • 125 gr di zucchero
  • 1 uovo intero ed 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di marsala
  • La buccia grattugiata di 1 limone.

ESECUZIONE

Mettete nel bicchiere del robot la farina, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale e la buccia del limone.

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Fate andare ad intermittenza sino a quando avrete ottenuto un impasto molto bricioloso.

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Aggiungete gli altri ingredienti (le uova ed il marsala) e continuate ad impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo.

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Mettete sulla spianatoia e senza lavorare troppo date la forma di una palla… Agata, ho appena detto di lavorarlo poco.image

Mettetelo in una terrina, coprite con la pellicola.

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Fate riposare in frigo per almeno 1/2 ora.

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Va bene così nonna….e ora che facciamo? Bene, ora pensiamo alla marmellata golosa per farcire la torta.

MARMELLATA PER CROSTATA

  • 1 barattolo di marmellata al gusto preferito ( magari fatta in casa, io ho usato marmellata casalinga alle pesche)
  • 2 cucchiai di polvere di cacao
  • 1 bicchierino di marsala

ESECUZIONE

In una terrina miscelate insieme la marmellata, il cacao ed il marsala sino a quando il composto sarà ben amalgamato.

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Senza assaggiarlo troppo, mettete a riposare, intanto prendete dal frigo la pasta.

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COMPOSIZIONE DELLA TORTA

Sulla spianatoia infarinata, mettete il panetto di frolla ed aiutandovi con la carta forno, tiratela con il mattarello.image

Date una forma a cerchio del diametro più grande dalla tortiera dove cuocerete la crostata; tenete da parte un po’ di pasta che vi servirà per decorare. Foderate la tortiera e mettete sopra la marmellata.

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Prendete la pasta avanzata, spianatela e aiutandovi con una formina date la forma che preferite, noi per fare il cielo, abbiamo scelto le stelle. Infornate per 40 minuti a forno statico a 180*.

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Se riuscite a non mangiarla prima , appena sarà un po’ raffreddata, cospargetela con zucchero a velo vanigliato, avrete così un cielo argentato!

Buon Dolce a tutti da Agata, nonna Quanita  e nonna Titty