Risotto alle zucchine: piatto unico estivo

Si sa, in estate l’appetito va via ( non proprio a tutti, a me per esempio…) un modo per non indebolirci troppo e’ rifugiarsi in cibi leggeri e comunque nutrienti appetitosi e di facile digeribilità

Noi preferiamo optare per piatti unici che contengano tutti gli elementi necessari ad una alimentazione sana ed equilibrata!

Avendo a disposizione questa meravigliosa verdura, ho preparato ad un risotto senza ‘ grassi e senza soffritto l’unica concessione e stata la mantecatura fatta con un po’ di stracchino che ha dato ‘ di brio al piatto !

Il risultato e’ stato comunque assai gustoso e per nulla pesante😋

Risotto alle trombette con stracchino

  • 250 gr di riso carnaroli
  • 4 trombette di Albenga ( o 6 zucchine chiare)
  • 1cipolla di Tropea
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di stracchino
  • 50 gr di gorgonzola ( facoltativo)
  • Parmigiano grattugiato
  • Abbondante maggiorana
  • Esecuzione

  • Tritate la cipolla di Tropea e mettetela a stufare con il vino bianco per circa 10 minuti a fuoco molto basso; unite le zucchine tagliate a rondelle e il riso e fate insaporire tutto insieme
  • Aggiungete il brodo e portate a cottura il risotto; spegnete il fuoco aggiungete le foglioline di maggiorana fresca
  • mantecate con i formaggi; quando il formaggio sarà ben fuso, servite e, se vi piace, aggiungete anche qualche gheriglio di noce tritato grossolanamente. Una bella grattugiata di parmigiano e … il pranzo e’ servito !!!

    Se, data la leggerezza del piatto, non vi sentite appagati prosciutto e melone sono un giusto finale !

    Buon appetito

    E poi nasce un fiore…

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    …in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

    Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

    Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

    Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

    SCRIGNI DI ZUCCHINE

    • 2 patate medie
    • 4 zucchine chiare (o le trombette )
    • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
    • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di olio  evo
    • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
    • maggiorana
    • sale pepe

    per la farcitura

    • speck
    • fontina

    ESECUZIONE

    Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

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    Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

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    Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

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    e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

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    richiudete a scrigno

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    lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

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    procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

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    Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

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    Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

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    Buon Appetito

    Macedonia sfiziosa

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    Avete mai pensato da dove deriva il nome “macedonia” ?

    Anche in questo caso probabilmente dobbiamo ricorrere ai francesi, infatti la parola francese “macédoine”significa miscuglio di cose diverse.

    Ciò che vi propongo oggi è un bel miscuglio di verdure diverse che ha i gusti ed i colori della Primavera che stiamo vivendo

    Ho abbinato questa fresca delizia stagionale a sfiziosi filetti di pollo impanati con  grana grattugiato che molto assomigliano alle prestigiose cotolette alla bolognese

    FILETTI DI POLLO AL GRANA CON MACEDONIA DI VERDURE IN AGRODOLCE

    per i filetti di pollo

    • 4 filetti di pollo
    • 50 gr di grana grattugiato
    • pane grattugiato
    • 1 uovo
    • sale pepe
    • olio di semi di arachide

    per la macedonia di verdure

    • 1 cipolla fresca di Tropea
    • 1 carota
    • 1 peperone
    • 2 zucchine
    • 2 coste di sedano
    • 1 tazza di piselli sgusciati
    • 1 tazza di fave sgusciate e spellate
    • 1 spicchio d’aglio
    • olio evo
    • sale pepe
    • 1 cucchiaio di zucchero
    • 1\2 bicchiere di aceto bianco

    ESECUZIONE

    Iniziamo con i filetti di pollo: battete leggermente il pollo e impanatelo con il grana grattugiato

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    Battete l’uovo con un po’ di sale e pepe e mettetevi le fettine di pollo

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    lasciatele a macerare nell’uovo per qualche tempo

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    quindi impanatele normalmente.

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    Mentre le fettine di pollo sono a macerare nell’uovo, tagliate a dadini le verdure e mettete in padella con l’olio tutto a freddo

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    Iniziate con la cipolla e le zucchine

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    e proseguite con tutte le altre verdura avendo cura di schiacciare lo spicchio d’aglio, salate e pepate ( se non gradite il gusto dell’aglio potete lasciarlo intero e toglierlo a fine cottura)

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    Mettete il coperchio e cuocete a calore moderato per circa 20 minuti a fiamma medio bassa. Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero e sfumate con l’aceto.

    Mentre l’aceto sfuma, friggete i filetti  nell’olio di arachide e servite ben caldo

    Buon Appetito

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    Cronaca di una serata tra amici

    imageSemplice, unica, irripetibile di concreta amicizia!

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    Definirei così la serata trascorsa nella  casa di campagna di Pino e Giovanna con un gruppo di amici veri che onorano nel senso reale la parola amicizia !

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    Giuliana, Sonia, Pino ed io abbiamo pensato al buffet e considerati gli avanzi, credo che ciò che abbiamo proposto sia stato molto gradito!!!

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    Giuliana ha preparato una zuppa di pane alla senese e crostini neri  che  giudicare superlativi  pare riduttivo, Sonia ha pensato ad un mix di verdure di stagione davvero eccellente, Pino poi, ci ha gradevolmente stupito con le crostate fatte con marmellate confezionate da lui stesso che nonostante il ” pieno ” fatto in precedenza, sono state ” spolverate ” dai commensali in un batter d’occhio.

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    Per quel che mi riguarda ho cercato di fare del mio meglio con un’ insalata di pasta semplicissima, una macedonia e la torta mantovana della quale giorni fa vi ho dato la ricetta.

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    Ho anche preparato un cous cous di verdure ( sarà la ricetta di oggi) che se avessi calibrato un po’ di più la quantità di peperoncino, sarebbe stato davvero eccezionale……….scusate la modestia!

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    COUS-COUS DI VERDURE

    • 1 confezione di cous-cous precotto piccante
    • 1 spicchio d’aglio
    • 1 carota media
    • 2 zucchine
    • 1 peperone giallo
    • 1 peperone rosso
    • 1 melanzana
    • 8 pomodorini piccadilly
    • 1 cipolla di Tropea
    • 1 confezione di ceci precotti
    • olio
    • sale
    • basilico

    ESCUZIONE

    Lavate, asciugate e tagliate a tocchetti piuttosto piccoli la melanzana e ponetela sotto sale nel colapasta per almeno per 20 minuti

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    Preparate il cous-cous secondo le indicazioni della confezione; mettetelo quindi a raffreddare sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno e

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    Tritate metà cipolla

    image mettetela con l’olio e l’aglio sbucciato nella wok

    image( o in una padella capiente) e, se avete deciso per un cous- cous non piccante, aggiungete anche un po’ di peperoncino e fate un po’ stufare

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    Aggiungete la carota tagliata a dadini e fate saltare per pochi minuti

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    Unite i peperoni a listarelle

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    Fate insaporire

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    Quindi le zucchine sempre a dadini

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    Fate insaporire un po’ tutto insieme affinché si fondano bene i vari sapori

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    Ed in fine le melanzane fatte leggermente friggere in precedenza.

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    Saltate le verdure insieme per pochi minuti e, se serve, unite un mestolino di brodo perché completino la cottura

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    Quindi unite i pomodorini a dadini e la restante cipolla a fettine sottilissime

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    Aggiungete i ceci e mischiate le verdure al cous- cous decorando il piatto con foglioline di basilico spezzettate

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    Buon Appetito

    Scialatielli alle vongole e…

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    Ho sempre amato i frutti di mare, sin da bambina erano un cibo che gradivo molto. Non posso dire la stessa cosa per le verdure. Raramente variavo il mio menu’ e in rarissime occasioni assaggiavo carciofi o cavoli ovviamente soltanto fritti. La mia adorata Pina, la cuoca che lavorava in casa mia quando ero bambina e di cui vi ho spesso parlato, cercava amorevolmente di ingannarmi inventando piatti con ingredienti a me assai graditi nei quali camuffava ogni genere di ortaggio. Così tra i piatti preferiti della mia infanzia ci sono gli scialatelli (tipica pasta napoletana) alle vongole con quel che c’è nell’orto.

    Oggi che ho imparato ad amare anche le verdure ripropongo spesso questo intingolo saporito e per il mio palato irresistibile, poiché come sempre capita con i sapori del nostro passato sono, detto con toni romantici, i gusti della mia vita.

    Sebbene non sia riuscita mai ad eguagliare l’inconfondibile e confortante sapore di quelli che faceva la Pina, i miei scialatielli riescono almeno a riportarmi con il cuore ad anni di infinita tenerezza.

    SCIALATIELLI ALLE VONGOLE E…

    • 1 cucchiaio di curcuma
    • 250 gr di scialatielli freschi ( o tagliolini)
    • 500 gr di vongole
    • 4 zucchine chiare
    • 2 peperoni verdi lunghi e dolci ( friggitelli)
    • 2 spicchi d’aglio
    • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
    • olio evo, sale, pepe

    ESECUZIONE

    In una padella mettete le vongole, copritele con un coperchio e fatele aprire a fuoco vivo scuotendo di tanto in tanto la padella. Togliete la  maggior parte dei molluschi dai gusci e conservateli a parte, togliete alle restanti vongole il guscio vuoto ed usateli per rifinire il piatto. Filtrate il liquido formatosi e tenetelo da parte.

    Sbucciate l’aglio e mettetelo a rosolare con l’olio in una padella adatta a saltare la pasta. Tagliate a cubetti le zucchine ed a rondelle i peperoni privati dei semi, saltate velocemente in padella spruzzate con vino bianco e appena sarà evaporato, salate, pepate ed unite le vongole con il loro liquido.image

    Cuocete gli scialatielli in abbondante acqua salata dove avrete aggiunto un cucchiaio di curcuma e quando saranno saliti in superficie passateli in padella con il condimento.

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    Servite dopo aver cosparso con prezzemolo tritato.

    Questo piatto incontra solitamente il gusto di tutti ed è anche molto versatile poiché è ottimo anche con cozze e gamberi e naturalmente con ogni tipo di verdura o legume.

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    L’ unica innovazione che ho voluto apportare rispetto alla ricetta della Pina è il cucchiaio di curcuma che ho messo nell’acqua della pasta che oltre a dare un allegro colore giallo alla pasta e predisporre i commensali all’allegria, è un vero toccasana per la salute. Meglio approfittare!

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    Io ho evitato il peperoncino per problemi minori, ma potendo usatelo abbondantemente sarà un piatto da paradiso!

    Buon Appetito!image

    Oggi vi porto al ristorante!

     

    E che ristorante!
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    Stiamo parlando del Ghibellino un caratteristico ristorante nel centro di Siena dove la cucina tradizionale Toscana, già ottima di suo, si sposa perfettamente con innovazioni molto interessanti.

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    E’ il caso del piatto che vi proporrò oggi, i pici, piatto della tradizione che, con un condimento fantasioso, diventano divini!

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    PICI ALLA CARBONARA DEL GHIBELLINO

    • 300 gr di PICI ( o spaghettoni)
    • 150 gr di petto d’oca affumicato in un’unica fetta
    • 2 zucchine chiare
    • 2 tuorli d’uovo
    • 1 scalogno
    • 3 cucchiai di latte intero o panna
    • sale , pepe
    • 1 bustina dì zafferano
    • parmigiano a piacere

    ESECUZIONE

    Mettete a scaldare l’acqua della pasta, salatela e aggiungete la bustina di zafferano.

    In una padella dove sarà possibile saltare la pasta, fate appassire lo scalogno tritato, quindi unite le zucchine tagliate a pezzetti piccolissimi , salate e pepate. Fate insaporire per qualche minuto.

    Aggiungete il petto d’oca tagliato a dadini e lasciate sul fuoco il tempo necessario per far bene amalgamare i sapori: ci vorranno pochissimi minuti.

    In una terrina a parte battete i tuorli con il latte, un pizzico di sale ed un po’ di pepe sino ad ottenere una cremina. Appena i pici saranno cotti, passateli in padella e subito mantecateli con il composto di uova.

    Servite con una generosa passata di pepe.

    A parte offrite il parmigiano grattugiato il suo uso sarà a discrezione dei commensali!

    Se vi trovate a passare da Siena,  vi consiglio di provare la cucina del Ghibellino, sono certa che ne rimarrete colpiti. Tanto per capirci, date un’ occhiata al tagliere di salumi di cinta senese e iniziate a sognare!

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    Buon Appetito

    La pasta che passione

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    Alzi la mano chi tra noi non ha mai “inventato” un condimento segreto per un piatto di spaghetti? Si, noi italiani per gusto ed inventiva in cucina come in altri settori, non abbiamo rivali. La pasta è certamente il piatto che ci rappresenta perfettamente. Da Nord a Sud passando dalle isole, troviamo varietà di pasta lunga, corta, fresca, secca, ripiena o quant’altro che é il simbolo della nostra anima italiana! Al Sud si abbonda con pomodoro fresco, delizie dell’orto che si sposano perfettamente con paste fresche tipiche. Nelle isole il pesce regna sovrano ed anche in questo caso il matrimonio di vero amore genera piatti di inenarrabile bontà. Il Nord presenta piatti più complessi ed elaborati poiché il clima meno favorevole porta alla necessità di assumere più calorie. Con la globalizzazione ovviamente non esiste più la territorialità e si può gustare un eccellente pasta al pesto in Sicilia come un sugo alla norma in Liguria. Il  piatto tipico con gli ingredienti del territorio racchiude in se stesso un gusto antico di amore e sapienza che forse oggi è andato un po’ perduto ma custodiamo sempre nel nostro cuore.

    Questa  premessa serve solo ad introdurre un piatto di meravigliose orecchiette (ultima pescata nel pozzo di S. Patrizio ovvero il congelatore, per ciò che riguarda la pasta) con zucchine e cozze che negli anni trascorsi in Puglia erano spesso la nostra cena in giardino con gli amici.

    ORECCHIETTE ZUCCHINE E COZZE

    • 300 gr di orecchiette
    • 1kg di cozze freshe
    • 350 gr di zucchine
    • 1 cipolla
    • 1 scalogno
    • Basilico
    • prezzemolo
    • olio evo
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Pulite benissimo le cozze, lavatele sotto l’ acqua corrente molto bene quindi mettetele in un largo tegame, incoperchiate e fatele aprire a fiamma viva (ci vorranno circa 5 minuti).

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    Gettate le cozze che saranno rimaste chiuse e sgusciate le altre, eccetto alcune che userete per decorare il piatto.

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    Filtrate molto bene il liquido di cottura e tenetelo da parte.

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    Lavate le zucchine e tagliatele con la mandolina a rondelle sottilissime; pulite il basilico ed il prezzemolo e tritateli insieme.

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    Affettate finemente la cipolla e lo scalogno dopo averli puliti e metteteli con l’olio  in padella dove potrete saltare la pasta; fateli appassire a fiamma bassa, quindi aggiungete le zucchine ed insaporite per pochi minuti.

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    Versate il liquido delle cozze che avete precedentemente filtrato e cuocete ancora per pochi minuti. Unite le cozze sgusciate, il trito di erbe e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Cuocete al dente le orecchiette, scolatele nella padella con il sugo , aggiungete ancora basilico e prezzemolo tritati , unite le cozze intere e servite immediatamente!

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    É sempre buona norma con  i sughi di pesce saltare la pasta in padella per terminarne la cottura, il piatto risulterà più saporito. Non siate troppo puntigliosi nel voler scolare perfettamente la pasta: la morbidezza che si otterrà lasciando un minimo quantitativo d’acqua salata renderà il piatto più appetibile!

    Buon Appetito

     

    Petto di pollo in crosta di sesamo

    imageHo trovato questa sfiziosa ricettina nel nuovo libro della Clerici.

    L’ho provata perché casualmente avevo in casa tutti gli ingredienti, naturalmente non mi sono limitata a copiarla ma ho apportato alcune modifiche che secondo me, erano più consone al nostro gusto: un successo!

    Prima della solita domanda: com’è ? ,mio marito con enfasi aveva già detto : brava, è buono davvero!!!!!!

    Bhe, dopo tutto questo calore, ho pensato di lasciare le ricette di famiglia e, per questa volta, condividere con voi la ricetta di Antonella, dandole un tocco personale con le mie modifiche.

    PETTO DI POLLO ALLE VERDURE IN CROSTA DI SESAMO

    • 1 petto di pollo di circa 400 gr
    • 1 peperone giallo
    • 1 peperone rosso
    • 4 zucchine chiare
    • 1 scalogno
    • 1 cucchiaio di succo di limone
    • abbondante maggiorana
    • 2 cucchiai di pangrattato
    • 2 cucchiai di grana grattugiato
    • 3 cucchiai di semi di sesamo
    • peperoncino
    • 50 gr di parmigiano grattugiato
    • sale pepe
    • olio evo

    ESECUZIONE

    Dividete a filetti i petti di pollo e batteteli leggermente

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    Insaporite ogni filetto con sale e pepe

    Tagliate a cubotti piccoli le verdure, mettetele in padella con uno scalogno tritato, un po’ di peperoncino e olio evo. Farli andare leggermente quindi irrorate con il limone ,salate e pepate e lasciateli sul fuoco sino a quando saranno cotti a croccanti.

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    Quando le verdure saranno cotte unite la maggiorana e disponete su ogni filetto di pollo

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    1 cucchiaio di verdure ,distribuite anche un po’ di parmigiano e chiudete ad involtino i filetti, se serve, chiudete con uno stuzzicadenti.

    Mescolate il pangrattato, il parmigiano ( 2 cucchiai) ed il sesamo .

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    Passate gli involtini la panure e Disponeteli sulla placca del forno rivestita di carta forno leggermente oleata.

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    Cuocete in forno preriscaldato  a 180* per 30 minuti.

    Ho servito gli involtini con un soffice purè e le verdurine della farcitura.

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    Ho aggiunto il purè, perché in questo modo ho preparato un’ unica portata ed il pranzo è stato assolutamente sufficiente!!!!

    BUON APPETITO A TUTTI!!!

    Minestrone ovvero la polifonia dell’ orto

    Minestrone alla ligure

    Minestrone alla ligure

    Il minestrone e’ sicuramente un piatto familiare e della tradizione .

    Ogni regione italiana ne ha uno tipico e tutti sono egualmente buoni.

    Come ho avuto modo di dire più volte, io sono di origine ligure ed il minestrone al pesto fa parte del mio DNA.

    Ho ancora nel cuore ( non e’ un errore) l’inconfondibile profumo del pesto fresco che inebriava le mie narici al ritorno da scuola ,negli anni delle elementari, nei giorni freddi e carichi di pioggia ma vivaci ed allegri grazie alle variopinte verdure che portavano il sole in tutta la cucina!

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    Sulla scia di questi ricordi, vi passo la ricetta della mia nonna Giovanna, che tutti chiamavamo Quanita  in onore ai parenti emigrati in Argentina poco prima della sua nascita ( 1895)

    Proprio mentre tagliava sapientemente le verdure o sgranava i fagioli o usava il mortaio per la preparazione del pesto,raccontava a me bambina, incantata dalle sue parole,  le vicissitudini patite dai ” cugini d’ America ” ed il loro dolore per la lontananza dalla Patria.

    MINESTRONE DI NONNA QUANITA

    • 200 gr di scucuzun ( pasta tipica ligure simile alla fregola sarda)
    • 2 gambi di sedano
    • 2 carote
    • 1 cipolla
    • 3 patate
    • 2 pomodori
    • 200 gr di bietoline
    • 1/4 di verza
    • 1 manciata di piselli
    • 200 gr di fagioli borlotti di Cuneo
    • 200 gr di fagioli di Pigna ( DOP ligure simile ai cannellini )
    • 2 zucchine
    • 2 porri

    Per il pesto

    • 1 mazzetto di basilico
    • 1 spicchio d’ aglio di Vessalico
    • 50 gr di pinoli
    • 30 gr di parmigiano grattugiato
    • olio qb
    • sale

    ESECUZIONE

    Tagliate tutte le verdure a pezzetti piccoli

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    Unite alle verdure i fagioli sgranati o, se secchi, uniteli dopo averli lasciati a bagno per una notte.

    Mettete in una pentola alta, 2 L d’acqua ed i fagioli. Ed appena inizia il bollore,unire tutte le verdure tagliate, salate e fate cuocere per circa 2 ore a fuoco bassissimo.

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    Nel frattempo preparate il pesto mettendo tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullino ad immersione ed azionate il frullino stesso a scatti per non far scaldare la lama che conferirebbe al pesto un gusto alterato.

    Preparazione del pesto

    Preparazione del pesto

    Trascorso il tempo di cottura, passate con il passino, metà del minestrone e buttate la pasta.

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    Cuocete per il tempo necessario alla cottura della pasta, quindi, a fuoco spento, aggiungete al minestrone 4 abbondanti cucchiaiate di pesto, mettete il coperchio e fate insaporire il tutto per qualche minuto prima di servire.

     

    A questo punto, scoperchiate ed inebriatevi!!!!!!!!!!

    Ogni stagione ha le sue verdure,ciò vuol dire che in estate metteremo anche melanzane e fagiolini mentre d’ inverno il cavolfiore ed i finocchi non mancheranno.

    Alcune famiglie in Liguria fanno all’inizio un soffritto con il porro e la cipolla e cuociono i pomodori a salsa. Ho preferito renderlo più leggero mettendo tutto a freddo.

    La pasta scelta in questo caso e’ il cuscusun, molto simile alla fregola sarda, una sorta di cuscus insomma!

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    A volte passo tutto il minestrone rendendolo consistente come una crema, il gusto finale non cambia!

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    Oggi mi gioco il jolly

    Quiche appena sfornata

    Quiche appena sfornata

    Si, mi gioco il jolly !

    Giocare il jolly, secondo me, significa mettere a tavola parenti ed amici con ciò che è rimasto nel frigo, magari a ridosso di una partenza quando il poverino e’ davvero triste!!!!!

    Come ho già detto varie volte, in questi momenti, mi rifugio nelle torte salate che si prestano perfettamente ad ogni tipo di farcitura.

    In questa occasione,oltre alla pasta brisè già tirata ho trovato: würstel ( acquistati in Alto Adige dal macellaio, ben diversi da quelli impacchettati! ), zucchine chiare, gorgonzola, con questi ingredienti ho “inventato”:

    QUICHE ALLA TEDESCA

    • 2 würstel della Baviera grandi
    • 6 zucchine chiare
    • 1 cipolla bianca
    • 100 gr di gorgonzola
    • 250 ml di besciamella già pronta
    • 1 uovo
    • 50 gr di parmigiano
    • 1/2 bicchiere di latte
    • un pizzico di noce moscata
    • abbondante maggiorana
    • olio evo
    • sale, pepe
    • 1 rotolo di pasta brisè
    • 1 cucchiaio di senape di Digione

    ESECUZIONE

    Grattugiate le zucchine .

    Zucchine tagliate a julienne

    Zucchine tagliate a julienne

    Tagliate la cipolla con la mandolina e fatela andare molto dolcemente con un po’ d’olio.

    Quando sarà appassita, unire le zucchine, insaporite bene, salate e pepate leggermente, versate il latte e cuocete sino a quando il liquido sarà scomparso quasi del tutto.

    Farcia cotta

    Farcia cotta

    Quando  le zucchine saranno raffreddate, preparate la farcia unendo gli altri ingredienti ma  tenendo da parte i würstel : il gorgonzola a pezzetti,la maggiorana, l’ uovo leggermente battuto con un po’ di sale, pepe e noce moscata, il parmigiano e la besciamella

    Tagliate a fette i würstel ed insaporitele spalmandole con la senape

    Stendete la pasta brisè lasciando sotto la sua carta forno per metterla in teglia.

    Pasta brisè

    Pasta brisè

    Farcite con metà del composto di zucchine, mettete le fettine di würstel su tutta la superficie, l’altra metà di farcia e terminate con altre fette di würstel .

    Quiche in composizione

    Quiche in composizione

    Portate i lembi della pasta verso l’interno, mettete qualche fogliolina di maggiorana e infornate a forno caldo  a 200* per circa 30 minuti.

    Quiche in composizione

    Quiche in composizione

    Gustatela tiepida.

    Quiche pronta per essere infornata

    Quiche pronta per essere infornata

     

    Servitela con un’insalata mista dove non devono mancare il sedano ed i cetriolini sott’aceto.

    Il piatto sarebbe comunque ottimo se come verdura della farcia, usaste la verza stufata in agrodolce.

    Le zucchine cucinate in questo modo, sono una ricetta della mia Florica che è rumena, da loro si chiamano zucchine alla tedesca e naturalmente, non sono cucinate con l’olio ma con il burro.

    Abbinerei a questa quiche una birra, a chi piace, magari la metterei scura di quelle che hanno un leggerissimo retrogusto di liquirizia.

    BUON APPETITO